
La Gran Bretagna è il mio immenso amore e questa non è di certo una novità. Ne ho scritto e ne scriverò in tutte le salse o – come cantava qualcuno – in tutti i modi e in tutti i laghi. Ho una lista di post con consigli per viaggi in Gran Bretagna che mi terrà occupata da qui all’eternità e non potrei essere più felice così. Ogni tanto, però, mi vengono in mente dei post un po’ diversi, come quello di oggi. Spesso leggo di consigli su dove andare dettati più da “cosa stai cercando?” rispetto ad altro. Allora ho pensato bene di fare la mia personale lista dei luoghi da visitare in Gran Bretagna se sei in cerca di … tante cose. Lo faccio, ovviamente, a modo mio, iniziando con quattro argomenti molto comuni: la musica, il cibo etnico, l’afternoon tea e quei villaggi da cartolina che molti cercano in un viaggio in Gran Bretagna.
Dove andare in Gran Bretagna se sei in cerca di… storia del rock e musica

Beh, qui proprio si spara sulla Croce Rossa, come si suol dire. La Gran Bretagna pullula di zone e città legate in qualche modo alla storia del rock. Ci sono città come Birmingham, Liverpool, Manchester e Sheffield a farla da padrona, ancora più della stessa Londra. Ovviamente, non è una gara ma è un po’ per dire che, ovunque andiate, c’è di sicuro qualcosa da trovare, vedere e amare legato alla storia del rock. Potrebbe essere un locale, un parco che ha ispirato un album intero oppure, ancora, la città stessa che è stata musa ispiratrice per un sacco di musica. Scegliere tre luoghi non è facile. Perché tre? Approfitto di questo primo paragrafo per raccontarvi lo svolgersi del post: per ogni argomento, sceglierò tre luoghi da vedere. Uno in Inghilterra, uno in Galles e uno in Scozia. Parlando di musica e storia del rock… dove andiamo?
- Inghilterra: aiuto… cosa scelgo!?!? Il mio cuore dice Manchester ma, per una volta, cambio città e vi mando dritti in quel di Birmingham. Lì possiamo trovare musica per tutti i gusti: dai Black Sabbath ai Duran Duran, passando per gli UB40 e gli Editors. Senza dimenticare sua Divinità Robert Plant.
- Galles: anche il Galles è generoso in quanto a ispirazioni musicali. Io vi manderei dritti nel Bute Park di Cardiff, dove potete rischiare di incontrare Kelly Jones degli Stereophonics mentre passeggia e se ne va in giro.
- Scozia: quando si parla di Scozia e di musica, il luogo da considerare per ritrovare la storia della musica è uno solo. Sto parlando di Glasgow, città UNESCO della musica. Non serve che vi faccia la lista di tutti i gruppi nati proprio lì, vero?!
Dove andare in Gran Bretagna se sei in cerca di… cibo etnico

Quando si viaggia la fame regna sempre sovrana e, in Gran Bretagna, il cibo etnico è praticamente ovunque: dalla grande città fino ai luoghi più sperduti. Ho trovato un ottimo ristorante indiano, giusto per fare un esempio, in quel di Stornoway, nelle Ebridi Esterne. Detto questo, la lunga storia dell’Impero Britannico ha fatto sì che il cibo etnico arrivasse in Gran Bretagna già nei secoli passati e che diventasse parte integrante delle abitudine alimentare di tutti. Se volessimo mangiare etnico… dove andiamo? Facilissimo.
- Inghilterra: la meta, per me, è senza dubbio Leicester, città delle East Midlands fortemente legata al mondo del rugby. Leicester è anche la città dove sono stati ritrovati i resti di Riccardo III e, oltre a questo, è considerata uno dei luoghi più multietnici dell’Inghilterra. Il luogo che vi darà l’evidenza di questo pensiero è il mercato coperto di Leicester: un giro del mondo in un solo luogo.
- Galles: il Galles sa essere multietnico? Decisamente. E lo sa bene una città come Swansea, dove le specialità locali si mescolano a tutto ciò che è arrivato dal subcontinente indiano. Come sarà mai assaggiare un Cawl al profumo di curry? Provare per credere.
- Scozia: se la Scozia multietnica vi sembra quasi un’eresia, fatevi un giro tra i ristoranti lungo la Leith Walk di Edimburgo. Partite a piedi dal centro da York Place e poi guardate le insegne attorno a voi. Avrete l’imbarazzo della scelta.
Dove andare in Gran Bretagna se sei in cerca di… un afternoon tea spettacolare

Ah beh. Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta. Ci sono luoghi diversissimi che propongono afternoon tea tradizionali. Io stessa non ho ancora fatto una lista completa dei miei afternoon tea preferiti ma dovrei farla. Adoro quell’esperienza così perfettamente britannica che – ve lo ricordo – non è una merenda ma un vero e proprio pasto. La merenda si chiama cream tea. In certe grandi città – tipo Londra o Edimburgo – i costi dell’afternoon tea potrebbero essere un po’ decisi e pesanti sul portafoglio ma ci sono davvero mille altri posti dove il budget richiesto è molto più basso. Dove vi potrei portare? Fatemi pensare…
- Inghilterra: uno dei miei traditional afternoon tea preferiti è quello di Richmond Tea Rooms di Manchester. Quel luogo si ispira ad Alice nel paese delle meraviglie e già questo varrebbe il fatto di prenotare un tavolo. Oltre a ciò, il costo è decisamente interessante e la qualità del cibo è proprio buona.
- Galles: uno dei migliri afternoon tea in Galles è stato a Beaumaris, spendido piccolo villaggio sull’Isola di Anglesey. Sarà stato perché avevo camminato un sacco ma, quel giorno, mi sembrò il più delizioso di sempre. In centro c’è una piccola tea room chiamata Beau’s Tea Rooms. Lì troverete, per accompgnare il vostro tè, anche specialità gallesi come la Bara Brit e le Welsh Cake.
- Scozia: senza dubbio voto per l’afternoon tea della Signet Library di Edimburgo. Giusto il costo e speciale il luogo.
Dove andare in Gran Bretagna se sei in cerca di… un villaggio tradizionale che non sia affollato dai turisti

E qui vi voglio. Soprattutto se viaggiate nella bella stagione. Il segreto per ammirare dei luoghi da sogno, senza troppo casino, è viaggiare fuori stagione ma mi rendo conto che possa non essere possibile sempre e per tutti. Detto questo, ci sono dei posti spettacolari da vedere per recuperare quell’atmosfera di Gran Bretagna da cartolina e non trovare casino a profusione. La Gran Bretagna sa essere molto pittoresca e lo è ancora di più nei luoghi che non sono sulla bocca di tutti. Dove andiamo? I luoghi che vi descriverò sono villaggi di campagna e ricalcano quell’immagine.
- Inghilterra: Woodford, nel Wiltshire. Siete in viaggio e passate dalle parti di Salisbury o Stonehenge? Ecco, lì vicino ci sono i tre Woodford: Upper, Middle e Lower Woodford. Si tratta di piccoli villaggi di campagna pieni di tatched house (le case col tetto di paglia o canne di fiume) storiche e ben tenute. Una meraviglia della campagna del Wiltshire dove pochissimi turisti passano.
- Galles: Usk, nel Manmouthshire. Ci troviamo ai confini con l’Inghilterra, in quella contea che diede i natali a Goffredo di Monmouth, colui che per primo trascrisse il ciclo arturiano. Questa è terra di castelli e ponti che segnavano il confine e lo sa bene il villaggio di Usk.
- Scozia: anche qui c’è l’imbarazzo della scelta ma io mi sento di dire Plockton, nelle Highlands. Se ne sta lì davanti all’isola di Skye, con tutta la gente che fugge verso l’isola di Skye. Merita la vostra attenzione, fidatevi.
Tutte le foto senza indicazione sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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