
Quando scrissi il post su cosa fare a Saluzzo, in provincia di Cuneo, avevo annunciato che sarei scesa nei dettagli. Oggi, tanto perché sono buona con tutti, vi racconto un luogo da vedere assolutamente se passate dal Piemonte e, soprattutto, dalla provincia di Cuneo: Casa Cavassa a Saluzzo, per l’appunto. Si tratta di una casa densa di storia e storie, come dico spesso io. Ovviamente sto parlando di un museo molto interessante, capace di raccontare – almeno in parte – la storia di quella zona del Piemonte. Cosa si può ammirare visitando Casa Cavassa? Ve lo racconto oggi.
Dove si trova Casa Cavassa a Saluzzo

Casa Cavassa si trova in Via San Giovanni 5, nella parte alta e più antica di Saluzzo. Per arrivare davanti alla sua porta, io vi consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio davanti alla Castiglia (il forte militare che sta sulla parte più alta di Saluzzo) e raggiungere Casa Cavassa a piedi, così potrete anche rendervi conto della bellezza di questa parte storica di Saluzzo. Badate bene agli orari di apertura, per organizzare al meglio la vostra visita a Casa Cavassa. Vi elenco tutto nel paragrafo di seguito.
Consigli e informazioni per visitare Casa Cavassa a Saluzzo

Cosa occorre sapere per visitare Casa Cavazza a Saluzzo, durante un viaggio in Piemonte? Cercherò di essere breve e concisa.
- Tenete sempre d’occhio il sito ufficiale del Comune di Saluzzo: solo lì ci sono le informazioni certe e sicure.
- Casa Cavassa osserva orari di apertura diversi a seconda delle stagioni. Fino al 6 gennaio è aperta solo la domenica e i festivi. Dall’Epifania a fine febbraio è chiusa. Poi riapre a marzo.
- Il museo si trova all’interno di un’abitazione storica e antica: ci sono scale da fare. Non ho notato facilitazioni per disabili. Nel caso vogliate esserne sicuri, telefonate direttamente al museo.
- Lungo il percorso di visita non ci sono luoghi dove potersi sedere, nel caso vi servisse. Ci sono delle panche all’ingresso.
- Casa Cavassa si visita in autonomia e si deve tenere la mascherina. Ci sono delle visite guidate nei festivi.
- Salvo cambiamenti nei regolamenti applicati, ci vuole il Green Pass.
- Calcolate almeno un’ora e mezza per la vostra visita.
- Il costo del biglietto per visitare Casa Cavassa è di 5€ per gli adulti, 3€ ridotti.
Cosa aspettarsi dalla visita a Casa Cavassa a Saluzzo

Che tipo di museo è Casa Cavassa e cosa ci si può aspettare? In primis, visitare Casa Cavassa a Saluzzo significa fare un salto nella storia del Piemonte. Questa parte d’Italia ha fatto il bello e cattivo tempo nella storia della penisola soprattutto dal XVIII Secolo in poi, quindi un bel ripassino di storia del Risorgimento non fa di certo male. Io ho dato un esame meraviglioso a tal proposito all’Università. Al di là di questo, aspettatevi una dimora nobile che fu abitata fin dalla sua costruzione e che ebbe la fortuna di appartenere alla stessa famiglia per secoli. Aspettatevi un Rinascimento molto nordico che si fonde con un Ottocento che ha proprio voglia di raccontarsi. Oltre a questo, buttate l’occhio oltre la balaustra del ballatoio e osservate un pezzo di Provincia Granda dall’Alto. Ora vi racconto giusto qualcosa della mia visita a Casa Cavassa.
Visitare Casa Cavassa: il passato

Saluzzo era (ed è) un luogo di tutto rispetto all’interno dell’immensa provincia di Cuneo e di tutto il Piemonte. Fin dalla fine del Medioevo, qui c’era un marchesato e la città aveva una forte posizione strategia sulla strada tra Torino e la parte sud dell’arco alpino e, quindi, dei valichi con la Francia. Questa casa era una vera e propria affermazione di potere fatta di mattoni, mobili e opere d’arte. Il passato di Saluzzo è ben visibile nelle stanze in cui si racconta il passato della casa e, con esso, quello della città.
Visitare Casa Cavassa: l’arte

Il grado di importanza di una casa, soprattutto nel passato, si misurava con il livello di opere d’arte al suo interno e con la quantità di ospiti famosi che dimoravano tra quelle mura. Casa Cavassa, da entrambi i punti di vista, si difende proprio bene. Al suo interno sono custodite delle opere di Hans Clemer, un pittore fiammingo attivo nella zona di Saluzzo alla fine del XV Secolo. La sua Madonna della Misericordia è davvero un capolavoro che vale la pena di ammirare e, per l’appunto, si trova custodito dentro Casa Cavassa, come alcuni affreschi lasciati proprio dal pittore su quelle mura.
Visitare Casa Cavassa: i dettagli

Lo sapete, vero, che sono fissata con i dettagli? Soprattutto quando nascondono l’immagine di un Fauno o di un Green Man. Mi piace osservare, in case e palazzi antichi, come vengono riportate certe figure e Casa Cavassa è stata davvero generosa da questo punto di vista. Il bello di visitare un museo è proprio quello: trovate ciò che, secondo tutti, vorrebbe rendersi invisibile ma che, in realtà, si manifesta solo a occhi e anime curiose. Solo così un’antica casa da esplorare diventa una piccola grande avventura capace di rendere prezioso qualsiasi viaggio.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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