
Durante la mia fuga piemontese, ho avuto l’opportunità di conoscere dei luoghi davvero speciali. Luoghi – tra gli altri – di cui avevo sentito parlare spesso ma che non avevo mai avuto la possibilità di conoscere. In questa lista c’è, senza dubbio, Saluzzo, in provincia di Cuneo. Devo ringraziare la mia amica Monica perché è stata uno splendido Cicerone nei miei giorni in Piemonte. Vale la pena di fare un giro a Saluzzo? Certamente. La città saprà regalarvi davvero un bel po’ di bellezza. Ve ne parlo proprio oggi.
Dove si trova Saluzzo e dove parcheggiare in città

Prendete la cartina del Piemonte e individuate sia Torino che Cuneo: tracciando una linea immaginaria tra le due città, troverete Saluzzo proprio davanti ai vostri occhi. Saluzzo è un luogo da considerare, nel caso stiate pensando a un giro in Piemonte. Da lì non siete molto distanti da Bra e dalle Langhe, così come dalla zona delle valli alpine. La città di Saluzzo è fatta di due parti: una bassa, dove si trova la città più moderna, dove potrete ammirare lo sviluppo cittadino dal XVIII Secolo ai giorni nostri. La parte alta della città, quella di cui vi parlo oggi, è il cuore medievale di Saluzzo, anche se presenta anche dei tratti più risorgimentali. Del resto, siamo in Piemonte. Non si può non parlare di Risorgimento. A tal proposito, vi dico subito che Silvio Pellico era cittadino saluzzese. Non a caso, in città c’è una “Via Spielberg” che non ha nulla a che vedere col regista e tutto a che fare con il famoso carcere in cui fu rinchiuso Pellico e dove scrisse “Le mie prigioni” (prima o poi ci andrò a visitare lo Spielberg. Si tratta della Fortezza della città di Brno in Repubblica Ceca). Se volete visitare la parte alta di Saluzzo, il parcheggio a cui fare riferimento è quello che si trova davanti alla Castiglia, la Fortezza che venne usata anche come carcere. Da lì potete tranquillamente visitare il centro storico di Saluzzo a piedi. Se avete voglia e gambe, potete tranquillamente risalire dalla città bassa alla città alta a piedi.
Cosa aspettarsi da una passeggiata a Saluzzo

Cosa ci si può aspettare da una passeggiata a Saluzzo? Come spesso ho scritto, soprattutto quest’estate, sono i dettagli a fare la differenza e la fanno anche in Piemonte. Credo che ci siano delle caratteristiche architettoniche, dei colori, dei modi di costruire una città che diano perfettamente idea della regione in cui ci si trova. L’ho sempre pensato e l’ho notato davvero molto girando per l’Italia durante questa estate 2021. In Saluzzo si vede perfettamente il Piemonte, sia nelle case più popolari che nei palazzi, pronti a ricordare subito antichi fasti nobiliari. È un concetto che non so spiegare bene a parole: bisogna trovarcisi in mezzo. Da Saluzzo aspettatevi pareti che raccontano, balconi che sussurrano storie che possiamo solo immaginare. E poi, non trascurate nessun angolo. Mai. Se, in un dato istante, guardate davanti a voi, prendetevi il lusso di girarvi e guardare anche alle vostre spalle. Non trascurate nessuna prospettiva.
Cosa vedere passeggiando a Saluzzo: il balcone sulla città moderna

La prima cosa che si nota passeggiando a Saluzzo è il panorama verso la città moderna. Imboccando la via chiamata “Salita al castello” si può avere una buonissima idea sulla bellezza del centro storico di Saluzzo. La via è pedonale e vi porterà a camminare al fianco di un sacco di porte e portoni. Tra di esse c’è quella dell’antico palazzo comunale della città. Alcuni portoni sembrano fatti apposta per accogliere cavalli e carrozze, mentre alti sembrano di più un portico costruito apposta per dare spazio a qualche attività commerciale. Mi sono chiesta, passeggiando, come fosse quel luogo nel medioevo. Consiglio: osservate gli stemmi sopra i portoni e provate a immaginare la storia della famiglia che ha dato vita a quella casa.
Cosa vedere passeggiando a Saluzzo: una finestra sul Medioevo

La Salita al Castello di cui vi parlavo prima ha una traversa, sulla sinistra se procedete dalla Castiglia verso il basso, che si chiama Via San Giovanni. Se Salita al Castello vi porta al balcone di questa particolare “casa” chiamata Saluzzo, Via San Giovanni è la finestra perfetta sul Medioevo. Potrei definirla anche l’angolo più perfettamente fotografabile della città alta e ringrazio di nuovo Monica per aver condiviso questa bellezza con me. Questa via prende il nome dalla chiesa di San Giovanni, costruita nel XIV Secolo e rimaneggiata varie volte successivamente. Era un monastero di domenicani. Il colpo d’occhio che questa via offre è un qualcosa di incredibile.
Cosa vedere passeggiando a Saluzzo: un corridoio sui dettagli

Continuiamo con questa similitudine di Saluzzo come una casa da scoprire. Non c’è via, tra quelle che ho visto, che non mi abbia regalato qualcosa di bello da osservare. Dalla Salita al Castello si apre, sempre sulla sinistra, un’altra traversa dal nome Via Tapparelli. È proprio giù di lì che ho iniziato a osservare le case, i lampioni, eventuali insegne e anche le porte. Amo le porte. Il centro storico di Saluzzo è davvero molto curato e i “corridoi” che permettono di scoprire i dettagli sono proprio molti. Questa via è solo uno di essi. Cercate, gente. Cercate.
Cosa vedere passeggiando a Saluzzo: Casa Cavassa, la stanza della storia e dell’arte

Perdonatemi il gioco di parole: Saluzzo è la casa di Casa Cavassa, un palazzo molto interessante e che, per molti, è proprio il motivo principale per recarsi a Saluzzo. Sto parlando di una dimora nobiliare che può essere definita a metà tra un castello e un palazzo vero e proprio. Qual è la sua importanza? Fu la dimora dei Marchesi di Saluzzo e, nel frattempo, venne affrescata da un pittore fiammingo di nome Hans Clemer. Proprio come vi dicevo per la chiesa di San Giovanni, vi parlerò in modo approfondito anche di Casa Cavassa perché ne vale davvero la pena.
Quel giorno a Saluzzo, per me

Mi ero immaginata Saluzzo un sacco di volte, perché saltava spesso fuori parlando con una persona importante per me. Non me la figuravo così come l’ho vista. Dal vivo è molto meglio rispetto a quell’immagine che avevo costruito nella mia testa. Ringrazio Monica, nuovamente, per aver condiviso con me dei luoghi totalmente suoi. Grazie a lei, ho potuto vederli con l’anima ancor prima che con gli occhi. Ho dato, finalmente, una forma a Saluzzo e quella forma, come avrete capito, è quella di una casa. Ci sono città – piccole o grandi che siano – che hanno in sé una sorta di destino: ci sono quelle che sono perfetti crocevia; ci sono quelle che abbracciano e poi lasciano andare; ci sono quelle che curano l’anima e il cuore; ci sono quelle che ci fanno a pezzi. E poi ci sono quelle che assomigliano a una casa da conoscere, nella quale entrare per guardarsi attorno in un modo diverso di quello che, solitamente, è la nostra modalità di comprensione del mondo “in esterno“. Ecco perché Saluzzo, per me, è stata quella casa da osservare.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



Torna presto che la lista dei posti da vedere insieme è ancora lunga ❤️
Sììì… ho proprio voglia di tornare lì da te.