
Non so voi, mai io ho una fissazione (tra tante): sono convinta che i luoghi che hanno visto nascere o vivere alcuni geni contengano, a loro modo, un pizzico di quella genialità e siano pronti a trasmetterla anche a chi li visita con la giusta propensione d’animo. Sicché, quando mi trovo in questi posti, cerco sempre una connessione forte con loro affinché – si sa mai – un po’ di genio arrivi anche a me. Recentemente, sono tornata a Vinci, in Toscana, città che dà la provenienza a Leonardo da Vinci. Vinci si trova in provincia di Firenze ed è un luogo facile da visitare, anche in giornata, durante un viaggio in Toscana. Cose da vedere ce ne sono e ve le racconto proprio oggi.
Come arrivare a Vinci e dove parcheggiare

Se ben leggete l’introduzione a questo articolo, ho scritto “sono tornata a Vinci” perché ero già passata di lì, praticamente quasi per caso, l’estate scorsa. Era un caldissimo giorno di luglio e, per davvero, sono arrivata lì guardando la mappa e accorgendomi quanto, nella mia tappa toscana precedente, fossi vicina a Vinci. Ho guidato, mi sono praticamente persa almeno due volte (ma che meraviglia, però!) e poi mi sono detta che sarei tornata, con più tempo, per dare a Vinci la giusta attenzione. E così ho fatto.
Vinci è davvero facile da raggiungere ma, secondo me, è meglio avere un’auto. Da Firenze sono circa 40 minuti e vi si arriva raggiungendo Empoli con la superstrada e poi proseguendo su strade provinciali. Vinci è piccolina e va girata a piedi, soprattutto perché il centro storico è chiuso alle auto. Il posto migliore per parcheggiare – a livello di spazio, soprattutto – è l’area di Piazza Garibaldi, praticamente a ridosso del centro storico. Ci sono dei parcheggi a pagamento anche lungo la salita che porta al borgo storico ma non è facile trovarli liberi.
Tra Piazza Garibaldi e le vie vicine c’è davvero molto posto, sia a pagamento che non. Salvo momenti in cui la città è in pieno evento (tipo: durante la Festa dell’Unicorno), troverete sicuramente posto per, poi, poter proseguire a piedi.
Come organizzare la visita a Vinci e ai luoghi legati a Leonardo da Vinci

Visitare Vinci è molto facile, com’è molto facile lasciarsi affascinare da un posto così. Ci sono, però, un paio di informazioni utili che tengo a condividere per organizzare al meglio la vostra visita, durante un viaggio in Toscana.
- Io sono stata a Vinci in piena alta stagione e in bassissima stagione: la città dà due impressioni completamente diverse, a seconda del periodo dell’anno. In bassa stagione, troverete molta meno gente ma, al contempo, ci sono molti ristoranti chiusi. Tenetene conto, soprattutto per organizzarvi a mangiare.
- Tutto ciò che riguarda Leonardo, a Vinci, è aperto sia in bassa che in alta stagione. Badate solo ai giorni di chiusura e agli orari, che potrebbero cambiare. Sul sito ufficiale del Museo Leonardiano troverete tutte le indicazioni su aperture e chiusure.
- I biglietti si fanno all’ufficio turistico, luogo che incontrerete all’inizio del centro storico, ancora nella parte bassa di Vinci.
Oltre a questo, potete farli online (io ho fatto così): ve lo dico perché le singole attrazioni legate a Leonardo non emettono biglietti. Dovete arrivare già provvisti. - I biglietti hanno vari costi, a seconda di quello che si vuole vedere (vi racconto bene tra poco le cose da vedere). Esistono biglietti cumulativi e quelli per famiglie.
- Vinci si visita a piedi e, com’è facile pensare, parliamo di un borgo storico. Tutto, però, è stato reso accessibile, anche la salita al Borgo Alto. Dove ci sono scale, nella prima prossimità, ci sono anche delle rampe. Lo stesso vale per i luoghi da visitare: l’accessibilità è garantita.
Per quel che mi riguarda, posso dirvi che una giornata piena è sufficiente per visitare Vinci e scoprire le attrazioni legate a Leonardo. Fermarsi a dormire in zona, però, vi regalerà bellezza da vendere. Fateci un pensierino, nel caso.
Vinci, Toscana: Leonardo e la sua città

Non sto qui a farvi lo spiegone storico su Leonardo da Vinci, vero? Tanto per non tradire troppo la mia anima, mi limiterò a inquadrare gli anni in cui visse: dal 1452 al 1519. Un dato curioso sulla vita di Leonardo sta nel fatto che fosse figlio illegittimo: suo padre e sua madre non si sposarono mai tra di loro ma ebbero altri matrimoni. La nascita di Leonardo venne registrata proprio come illegittima direttamente dal nonno, che era un notaio di Vinci. Illegittima ma portò comunque gioia al nonno.
Leonardo visse tra Vinci e i suoi dintorni fino a circa dodici anni. Quando ebbe quell’età, la famiglia andò a Firenze e lui iniziò la sua carriera professionale, andando a bottega da Verrocchio. Il resto è storia, anche se stiamo parlando ancora di un Leonardo adolescente. Detto questo, qual è il legame tra Vinci e Leonardo, al di là di quel cognome che gli è stato dato? Il legame sta nell’imprinting che Vinci e il suo paesaggio hanno lasciato sulla retina di Leonardo. E l’hanno lasciata a vita.
I critici d’arte si arrovellano da secoli sul leggere il paesaggio che fa da sfondo ai quadri di Leonardo: io non ho di certo le competenze per entrare nell’argomento in modo professionale ma lo posso fare in termini personali. Secondo me, per come la vedo io, quel paesaggio è un misto tra ciò che gli occhi di Leonardo bimbo hanno visto a Vinci e dintorni, mescolato con la sua fantasia, pronta a diventare ingegno. Ecco perché vale la pena di visitare Vinci, tra le altre cose: vedere quel paesaggio – benché più moderno – è qualcosa che avvicina a Leonardo.
Cosa aspettarsi dalla visita a Vinci

Vinci è un luogo che io ho trovato incantevole, anche in un giorno a caso di gennaio che, con mia sorpresa, non è stato nemmeno così freddo. Anzi. Il timido sole invernale mi ha accompagnata, a tratti, in giro per la città di Leonardo e mi ha davvero regalato dei piccoli momenti piacevoli, mentre me ne stavo seduta ad ammirare il luogo in cui mi trovavo e il mio viso si lasciava toccare proprio dai raggi del sole. Con conseguenti timide lentiggini già belle in vista.
Vinci è piccola, raccolta ma sa dire davvero tanto: quello che potete aspettarvi è di fare, per davvero, una bella passeggiata in un borgo toscano interessante e mai scontato. Vinci non cade negli stereotipi ma sa mostrare la sua personalità. Mostra, fiera, il legame con il suo abitante più famoso e lo fa anche in modi molto contemporanei, senza tradire la sua storicità.
I luoghi visitabili legati a Leonardo da Vinci sono principalmente quattro, tre dei quali nel centro storico. Ve li racconto in ordine di visita, ovvero come si presenteranno sul vostro cammino:
- L’esposizione Leonardo e la Pittura: uno spazio che racconta il Leonardo pittore, attraverso riproduzioni di alcune opere che mostrano il paesaggio di cui Leonardo si è riempito gli occhi da bimbo.
- Il Museo Leonardiano: dentro al castello, questo museo parla di Leonardo inventore.
- La Chiesa in cui fu battezzato Leonardo: è la chiesa che si trova davanti al castello. A differenza degli altri luoghi, questa non necessita di biglietto per essere visitata.
- La Casa Natale di Leonardo: nel tempo, sono stati fatti alcuni studi e, grazie a documenti notarili dell’epoca, si è individuata la casa del padre di Leonardo. Si trova sulle colline a qualche chilometro da centro storico (serve l’auto). Ve ne parlerò prossimamente, sia della casa che del percorso per arrivarci.
Come vi dicevo, tutta Vinci racconta Leonardo, a modo proprio. Sicché, mentre sarete lì, guardatevi sempre in giro. E siate curiosi.
Visitare Vinci, in Toscana: l’esposizione Leonardo e la Pittura

Personalmente, amo molto Leonardo Pittore. La Vergine delle Rocce (qui sopra), conservata al Louvre, è probabilmente il mio quadro preferito di Leonardo e non me ne voglia la Gioconda. La tenerezza di quella raffigurazione, che ha tutto di umano e nulla di sacro, è quanto di più perfetto si possa chiedere per raccontare il rapporto vero tra una madre e suo figlio. Leonardo, con quel quadro, umanizza totalmente la raffigurazione sacra e, in tal modo, fa la sua Rivoluzione.
Io amo particolarmente, tornando al discorso di prima, il paesaggio dietro le figure. Nel visitare l’esposizione Leonardo e la Pittura, a Vinci, si entra proprio in quel legame profondo tra quadro e paesaggio. L’esposizione riporta alcune opere di Leonardo, spiegandole per bene. Il mio consiglio – anche se non amate la pittura – è quello di fermarvi lì e leggere tutto per bene.
L’esposizione Leonardo e la Pittura si trova in un piccolo spazio museale che incontrerete non appena inizia la salita verso il borgo alto. Da lì, poi, si prosegue verso la parte alta di Vinci.
Visitare Vinci, in Toscana: il Museo Leonardiano

Il Museo Leonardiano è la seconda tappa della scoperta di Vinci nel nome di Leonardo e non potrebbe essere altrimenti. Questo museo si trova all’interno del Castello dei Conti Guidi, luogo di cui vi parlo tra poco. L’esposizione di questo secondo spazio è dedicata a Leonardo inventore.
Nelle varie sale espositive, infatti, sono contenute le riproduzioni (in scala, spesso) di molte sue invenzioni o studi legati al mondo del movimento e della tecnologia in genere. Leonardo, si sa, era davvero avanti da quel punto di vista, così tanto che dobbiamo a lui i primi studi su “aggeggi” contemporanei come, per esempio, gli elicotteri.
Il castello che contiene il Museo Leonardiano è dotato di ascensore e le sale sono tutte completamente accessibili, compresa la terrazza dove si conclude la visita. Uscire lì è come abbracciare tutto il paesaggio di Vinci. Lo si fa, inoltre, anche dirigendosi – dopo aver visto il castello – alla Casa Natale di Leonardo. Ho in mente di tornarci e, nel farlo, documento anche la strada per arrivarci perché è, assieme, croce e delizia per molti viaggiatori. Merita, però. Come anche il Castello dei Conti Guidi – oltre al suo ruolo di Museo Leonardiano – merita.
Due parole sul Castello dei Conti Guidi a Vinci

C’è così tanto da dire sui Conti Guidi che si potrebbero riempire non so quanti quaderni di appunti. La sottoscritta, al momento, è appena all’inizio della propria personale scoperta delle vicende legate a questa importante famiglia che ha fatto il bello e il cattivo tempo, da quelle parti, fino al XVIII Secolo inoltrato. Nel Medioevo, erano i signori della parte alta della Toscana, con legami molto forti con Matilde di Canossa, la Grancontessa.
Il Castello dei Conti Guidi si erge, ora, come una grande torre massiccia ma, un tempo, la sua struttura comprendeva gran parte di quello che ora è il borgo alto di Vinci. Nel costruirlo, è stata sfruttata la conformazione naturale della zona e si è tenuto fortemente conto di una base rocciosa già presente, per farlo sembrare ancora più alto e massiccio.
Al di là del fatto che contenga il Museo Leonardiano, come dicevo, vi consiglio di prestare attenzione anche all’edificio e a ciò che vuole, ancora oggi, raccontare.
Visitare Vinci, in Toscana: la Street Art nel nome di Leonardo

Leonardo è un po’ ovunque in giro per Vinci e sarebbe da stupirsi del contrario. Questa piccola città toscana, infatti, presenta anche delle opere di Street Art che ricordano il geniale concittadino. Una di queste è un volto – piangente (devo capire perché) – della Monnalisa, riprodotto sulla facciata di una casa non distante dal parcheggio di Piazza Garibaldi.
Ci sono altre opere – piccoline, soprattutto – che ricordano Leonardo e il suo legame con Vinci. Alcune di esse, secondo me, sono nate spontaneamente dall’estro di qualche artista e non sono state commissionate appositamente. Io trovo che ciò sia molto bello e, a maggior ragione, mi auguro che le opere di Street Art per ricordare Leonardo in quel di Vinci continuino a spuntare come funghi in un bosco, dopo una notte di pioggia. Leonardo, a mio avviso, ne sarebbe felice. Non trovate?
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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