
Uno dei motivi che mi hanno portata ad amare, da tempo immemore, il Baden-Württemberg è proprio la storia di questo Land della Germania. La storia della regione ben si abbina, poi, con una Natura meravigliosa e un mondo enogastronomico che vale la pena di conoscere. Vicino all’Italia (soprattutto se vivete a nord) e facile da raggiungere e girare in auto, il Baden-Württemberg si presta moltissimo a un itinerario on the road che porti a conoscere non solo la storia della Germania, ma d’Europa. Perché? Perché il Baden-Württemberg è il luogo in cui nacquero le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, spartendo l’Europa in due per secoli. Quali sono i luoghi dei Guelfi e dei Ghibellini e come unirli in un viaggio? Eccomi qui a raccontarvelo.
Itinerario tra i luoghi dei Guelfi e dei Ghibellini nel Baden-Württemberg, in Germania

Quello che vedete qui sopra, nella cartina, è il giro ideale da fare in Germania per ritrovare Guelfi e Ghibellini. Dico “ideale” perché segue una progressione geografica, da ovest a est. Di seguito, vi racconterò le tappe nella loro progressione e spartizione storica ma, a livello di viaggio, conviene mescolarle e seguire una logica più geografica.
- Cominciate dal castello degli Hohenstaufen
- Raggiungere l’Abbazia di Lorch
- Visitate Waiblingen
- Arrivate, poi, a Weinsberg
- Finite il vostro giro a Weingarten
Volendo chiudere ad anello il tutto, potete terminare il viaggio raggiungendo Stoccarda e fermandovi lì un paio di giorni. Eventualmente, tornate in Italia attraversando l’area della Foresta Nera, raggiungendo quindi la Svizzera. Per seguire questo itinerario nel Baden-Württemberg, meglio considerare una settimana piena. Anche se i chilometri in quell’area non sono molti, meglio prendersela con calma e godersi tutto il bello e il buono di quel pezzo di Germania.
Baden-Württemberg, tra Guelfi e Ghibellini: Hohenstaufen e ciò che resta del castello

Prima di essere la lotta tra due fazioni politiche in cui si divise l’Europa, la diatriba tra Guelfi e Ghibellini fu una lotta tra due famiglie, una delle quali era quella degli Hohenstaufen, detti Staufer. La famiglia Hohenstaufen era una delle più antiche del Sacro Romano Impero. Il castello di Hohenstaufen (Burg Hohenstaufen, in tedesco) è situato sulla sommità di un monte (omonimo) non distante da Göppingen. Da qui parte la storia e da qui può partire il nostro itinerario nel Baden-Württemberg. La fortezza ora è in rovina ma, mille anni fa, era imponete. Fu costruita intorno al 1070 per volontà di Federico I di Svevia e divenne il centro simbolico dei domini della famiglia, che da questo luogo prese il proprio nome. Da qui gli Staufer consolidarono progressivamente il loro potere, fino a raggiungere il vertice dell’Impero con l’elezione di Corrado III nel 1138 e, soprattutto, con l’ascesa al trono di Federico I Barbarossa nel 1152.
Baden-Württemberg è, ovviamente, il nome attuale di questa regione (formata dalla parte Baden e dalla parte Württemberg, un po’ come Emilia-Romagna) ma, un tempo, questo luogo si chiamava Svevia. Di per sé, è Svevia anche ora: il dialetto, qui, è particolare, così come le tradizioni gastronomiche. La regione è interessantissima sotto tanti punti di vista. Da Burg Hohenstaufen potete godere anche di un gran panorama.
Baden-Württemberg, tra Guelfi e Ghibellini: Waiblingen, la città dei Ghibellini

Vi ho già raccontato molte cose di Waiblingen. In primis, però, ricorderò un fatto fondamentale: la parola Ghibellino deriva proprio dalla parola Waiblinger, ovvero abitante di questo luogo. Waiblingen è la città dei Ghibellini, tutti gli effetti. A me è piaciuta davvero molto: ha ancora quasi tutta la cinta muraria conservata perfettamente e il suo centro storico mostra tutte le caratteristiche di una città medievale del Baden-Württemberg.
Waiblingen, nel Medioevo, possedeva un castello che possiamo definire “la dimora cittadina degli Hohenstaufen“. La leggenda (perché non ci sono fonti storiche certe a confermarlo, ma è probabile che sia vero) dice che Federico Barbarossa nacque proprio qui. Perché i Ghibellini prendono il nome proprio da qui? Perché erano i sostenitori della fazione imperiale capeggiata dagli Hohenstaufen, fazione che lottava per l’Imperatore.
Baden-Württemberg, tra Guelfi e Ghibellini: Weingarten, la città dei Guelfi

Dato che ho appena nominato la città dei Ghibellini, eccomi a presentarvi la città dei Guelfi: Weingarten. Il termine “Guelfo” non deriva dal nome della città, evidentemente. Ma da cosa? Dal nome della famiglia che aveva in questa città il suo feudo: si chiamano Welfen. Per essere precisi, devo dirvi un’altra cosa su questa città: al tempo della lotta tra Guelfi e Ghibellini, si chiamava Altdorf. Il nome fu cambiato nel 1865, prendendo riferimento dalla grande abbazia che sovrasta la città, dalle scale della quale io ho scattato la foto qui sopra.
Weingarten, infatti, a furor di popolo fu sempre chiamata così. La presenza dell’abbazia – considerata uno dei punti saldi della Strada del Barocco dell’Alta Svevia – ha sempre monopolizzato sia l’attenzione che l’interesse. All’interno dell’abbazia, si trova la tomba della famiglia Welfen. L’abbazia, infatti, fu costruita sotto il loro patrocinio. Attualmente, come vi dicevo, è barocca ma ha origini ben più antiche. Perché c’è tanto Barocco da queste parti? Per via della Guerra dei Trent’anni, che distrusse gran parte dell’immagine medievale di mezza Europa.
Per quanto riguarda i Welfen, la famiglia ha origini che si fondono con quelle del Sacro Romano Impero. Alcuni membri della famiglia erano imparentati la dinastia di Carlo Magno, e parteciparono alla vita politica dei regni dell’Europa centrale fin dal IX Secolo. La casata acquistò un’importanza crescente nell’XI Secolo, quando Guelfo IV (Welf IV) ereditò i possedimenti di questa parte del Baden-Württemberg attraverso la madre e nel 1070 divenne duca di Baviera. Questo titolo segnò l’inizio di una nuova fase di espansione politica e territoriale. I Welfen erano la famiglia che, nella lotta per le investiture, parteggiava per il Papa. In Italia, un paio di secoli più tardi, la lotta tra Guelfi e Ghibellini assunse significati diversi rispetto al Sacro Romano Impero.
Baden-Württemberg, tra Guelfi e Ghibellini: Weinsberg, la città dell’assedio (lo spiegone è qui)

Nel Baden-Württemberg, a nord di Stoccarda, c’è una piccola città che occupa un posto particolare nella storia della rivalità fra Welfen e Hohenstaufen, quindi tra Guelfi e Ghibellini in Germania. Si chiama Weinsberg (sì produce vino da quelle parti… si nota dalla toponomastica). Qui, nel 1140, si svolse uno degli episodi più celebri delle lotte dinastiche che attraversarono il Sacro Romano Impero nel XII secolo. Prima, però, facciamo un passo indietro e andiamo all’origine della rivalità tra Guelfi e Ghibellini in Germania.
Dopo la morte dell’imperatore Enrico V, nel 1125, marito dell’Imperatrice Matilda di cui vi parlavo poco tempo fa, la successione al trono aveva aperto una fase di tensioni fra le grandi famiglie aristocratiche tedesche. Corrado III, appartenente alla dinastia degli Hohenstaufen, era stato eletto nel 1138, ma si trovò presto coinvolto nel conflitto con i Welfen, che rivendicavano una posizione di primo piano nell’Impero. La contesa si intrecciava anche con il controllo dei ducati di Baviera e Sassonia: controllare quei due regni equivaleva a controllare il commercio in metà Germania. Nel 1140, le forze ghibelline di Corrado III assediarono il castello di Weinsberg, difeso da sostenitori guelfi. La resa della fortezza divenne un episodio emblematico di quella rivalità, tanto da essere ricordata nei secoli successivi come uno dei momenti simbolici delle origini della contrapposizione fra Guelfi e Ghibellini.
Storicamente parlando, quelle due famiglie non si sono mai prese bene tra di loro. La rivalità potente e sparti-Europa diventa totale in un dato momento storico. Arriviamo al settembre 1197, quando muore Enrico IV von Hohenstaufen, Imperatore del Sacro Romano Impero. Lui era il figlio di Federico Barbarossa. Cosa succedeva alla morte di un Imperatore del Sacro Romano Impero? Dato che l’impero era fatto di più regni (come Baviera, Sassonia, Franconia, Baden-Württemberg e chi più ne ha più ne metta), i Principi Elettori si riunivano in assemblea per eleggere il nuovo Imperatore. Spesso veniva scelto nella discendenza di quello precedente, ma non sempre. Tra i Principi Elettori, c’era sempre qualcuno che votava secondo il favore del Papa, proprio per rappresentare la Chiesa Cattolica all’interno del Sacro romano Impero. Oltre a questo, votavano anche i vescovi delle Cattedrali più importanti, come quella di Mainz, per esempio.
Alla morte di Enrico IV, la disputa fu tra Federico II e Ottone di Brunswick. Federico II di Svevia, ovviamente, era un Hohenstaufen, mentre Ottone era appoggiato dalla Chiesa e da tutti i Guelfi. Chi la spuntò? Non dopo poche lotte, Federico II di Svevia ebbe la meglio. La rivalità politica diretta tra le due fazioni in terra tedesca si dissolse progressivamente con la fine della dinastia degli Hohenstaufen (con la morte di Corradino di Svevia nel 1268). Fu quello il momento in cui, in Italia, importammo le due fazioni, di cui vi ho già parlato raccontando di Guelfi e Ghibellini nel nostro paese. Ma questa è un’altra storia.
Baden-Württemberg, tra Guelfi e Ghibellini: l’Abbazia di Lorch, il chiostro dei Ghibellini

Sono di parte, lo ammeto: se fossi nata in quegli anni, sarei stata una ghibellina decisamente pronta a onorare l’impero e l’imperatore. Tra i luoghi ve vale davvero la pena di vedere nel Baden-Württemberg, per ritrovare la storia dei Guelfi e dei Ghibelli, c’è senza dubbio un’antica abbazia benedettina: l’Abbazia di Lorch.
Fu fondata intorno al 1102 dal duca Federico I di Svevia e dalla moglie Agnese di Waiblingen. Non si trattava soltanto di una fondazione religiosa: il monastero doveva diventare il luogo di sepoltura della famiglia degli Staufer. La sua posizione, a breve distanza da Burg Hohenstaufen, inseriva l’abbazia nel cuore dei possedimenti della casata. Nel Medioevo, fondare un monastero significava anche consolidare il prestigio dinastico, garantire preghiere per i defunti e affermare la propria presenza sul territorio. Oltre a questo, ogni abbazia produceva: i campi davano i loro frutti, si faceva la birra e c’era il bestiame. Ogni abbazia pagava sempre qualcosa ai fondatori e lo faceva in merce.
Nel 1556, con l’avvento della Riforma Protestante, il monastero benedettino fu soppresso e il complesso perse progressivamente la sua funzione originaria. Nell’Ottocento, con il rinnovato interesse per il Medioevo e per la storia nazionale tedesca, crebbe anche l’attenzione verso gli Staufer e i luoghi che ne conservavano la memoria. A ogni modo, resta un bellissimo esempio di architettura medievale ancora visibile nel Baden-Württemberg e, in generale, nel sud della Germania.
Le foto senza caption sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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