
Fare un viaggio in Inghilterra e fermarsi qualche giorno a Plymouth, nel Devon, è sempre un ottima idea. La parte storica della città – il Barbican – da solo è capace di occupare un intero libro di storia. In poco spazio, ci sono davvero tante cose da scoprire e da vedere. Una di esse è la Plymouth Gin Distillery, conosciuta anche come Black Friars Distillery. Si tratta della distilleria di gin più antica (e sempre in attività) di Inghilterra e dell’unica che può essere considerata IGP. Lì si produce Gin dal 1793 ma si ritiene che la distillazione del ginepro sia iniziata molto prima e che, anzi, sia stata anche preceduta dalla produzione di birra e di altri distillati. Con la zona di attracco delle navi dei pirati e dei corsari a due passi, non stupisce che la Plymouth Gin Distillery abbia avuto tanto successo in passato e che ce l’abbia anche ora. Oggi vi racconto cosa dovete aspettarvi dalla visita alla Plymouth Gin Distillery.
Dove si trova la Black Friars Distillery di Plymouth

Il Barbican di Plymouth è davvero uno scrigno che contiene tantissime cose speciali e da vedere. Troverete la Plymouth Gin Distillery – detta anche Black Friars Distillery, proprio all’ingresso del centro. L’indirizzo esatto è 60 Southside Street. La distilleria è aperta tutti i giorni in orari diversi e ci sono tour di questo sito in tanti momenti diversi del giorno. All’ingresso della distilleria c’è un centro visite con tanto di shop. Per acquistare dovete essere maggiorenni.
La storia del Plymouth Gin

La storia dei distillati, in generale, è interessante perché se ne inizia ad avere notizia certa solo quando i governi iniziarono a tassare questi prodotti. Se guardate gli anni di nascita di certe distillerie, anche di whisky, si tratta sempre degli stessi periodi. Lo stesso vale anche per il gin. La storia della Plymouth Gin Distillery ci porta indietro al 1793 ma, sicuramente, questo prodotto veniva distillato e venduto anche prima. Non a caso, a furor di popolo, si abbina il concetto del gin a quello dei pirati. Chi si imbarcava per lunghi viaggi oltre oceano portava con sé alcolici e non acqua da bere perché l’acqua marciva e portava malattie. La birra e il gin no, perché veniva prodotti facendo bollire l’acqua. Il gin era già molto in voga ai tempi di Francis Drake ma nessuno ne certificava l’esistenza. La Plymouth Gin Distillery nasce proprio in quegli anni, occupando il sito di un vecchio convento dove, stando a varie ricerche, birra e distillati erano già di casa. Il gin prodotto a Plymouth è l’unico con un’origine geografica specificata nel nome e vincolante proprio per quel nome. Fin dai suoi primi anni di produzione, il Plymouth Gin fu riconosciuto per la sua qualità e per il sapore delle botaniche usate, tanto da finire dentro il Cocktail Book del Savoy come base per alcuni cocktail. Si tratta della Bibbia della mixology e lì sta ancora oggi.
Cosa aspettarsi dal tour della Plymouth Gin Distillery

Il tour della Plymouth Gin Distillery di cui posso parlarvi io è il tour standard. Sono disponibili, infatti, tour di diversa natura, capaci di “agganciare” interessi diversi legati al mondo del gin. Ci sono, per esempio, le masterclass e i tour di degustazione ma – ahimé – non erano disponibili nei giorni in cui mi trovavo io a Plymouth. Il tour standard dura circa un’ora e costa 15£. Vi consiglio di prenotarlo online sul sito della distilleria, soprattutto se il vostro viaggio a Plymouth coincide col weekend o con date particolarmente festive. I tour hanno un numero stabilito di persone che possono partecipare e, cosa importante, sono solo in inglese. Il tour standard vi porterà alla scoperta della distilleria, anche come edificio, e vi racconterà di questo gin così prezioso per la storia della città. Come vi dicevo, questa è la più vecchia distilleria di gin sempre in funzione di tutta l’Inghilterra. Alla fine del tour vi verrà offerta una mini bottiglietta di gin o, in alternativa, la degustazione di un gin tonic nella cocktail room della distilleria. Non credo fatichiate a comprendere cosa ho scelto io. I minorenni possono partecipare ai tour ma non, ovviamente, alle degustazioni. Fino a 17 anni, infatti, non si paga se, per ovvie ragioni, si accompagna un adulto. Il tour è adatto anche a chi ha difficoltà motorie.
Visitare la Plymouth Gin Distillery: l’impianto di produzione

La prima parte della visita alla Plymouth Gin Distillery parte proprio dall’impianto di produzione. Non so voi, ma io mi immagino sempre delle cose enormi quando si parla di produzione di distillati conosciuti in tutto il mondo. E invece no. Mi è successo anche quando sono andata a Oban, in Scozia: entri in una distilleria che ti immagini enorme e ti rendi conto che è tutto più artigianale di come l’avevi figurato nella tua testa. Nella mia visita alla Plymouth Gin Distillery ho provato lo stesso. On è possibile fare foto all’interno dell’impianto di produzione ma ho potuto scattare questa foto che mostra da dove parte il tour e, oltre la vetrata, proprio la sala centrale dell’impianto di distillazione.
Visitare la Plymouth Gin Distillery: botaniche, aroma e sapore

Mai assaggiato il gin in purezza? Per me, la prima volta è stata l’anno scorso quando sono stata in Toscana, per assaggiare il gin al Podere Castellare. Prima di assaggiare il gin in purezza, occorre annusarlo per bene perché è solo così che si capisce la magia. Ogni tour di una distilleria che si rispetti, a prescindere dal prodotto, vi farà vivere una fase nella quale incontrerete aroma e sapore. La cosa che adoro del gin è proprio il fatto che ogni gin ha le proprie botaniche e nessun gin è uguale all’altro proprio per questo. La botanica è proprio una sorta di firma e racconto del territorio da cui il gin arriva. Il Plymouth Gin è particolare perché è nato dall’insieme di botaniche che raccontano la vocazione viaggiatrice di questa città e il fatto di essere – nel vero senso della parola – un porto di mare. Al Barbican attraccavano navi da ogni dove e questo si riflette proprio nell’aroma e nel sapore del Plymouth Gin.
Visitare la Plymouth Gin Distillery: la degustazione di Gin Tonic

Erano le 17 di una domenica pomeriggio di ottobre. Cosa vuoi di più di un gin tonic a quell’ora? Nulla. La mia visita alla Plymouth Distillery si è conclusa nel cocktail bar della distilleria. L’ambiente di questo cocktail bar è splendido perché è stato ricavato dalla ex chiesa del convento in cui si trova la distilleria. Proprio come indicato nel Cocktail Book del Savoy, il Plymouth Gin è perfetto proprio per essere abbinato a dell’acqua tonica. Nulla di più semplice e nulla di più buono in assoluto. Un piccolo momento di pausa per me, dopo il tour, con tutto il gusto storico di questo gin capace di raccontare tanta della storia di una città speciale come Plymouth.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



Lascia una risposta