
Manchester è ricca di pub che hanno davvero molto da dire e da dare. Ce ne sono alcuni che, per il fatto di trovarsi in zone che amo e frequento spesso, sono più comunemente sulla mia strada. Ce ne sono altri che, invece, saltano fuori davanti alla mia vista senza che mi aspettassi di trovarli lì, pur sapendo della loro esistenza. Mi è successo nel mio viaggio a Manchester più recente: camminavo per Deansgate, dopo aver salutato la John Rylands Library. quando mi è apparso – come per magia – il Saywer’s Arms. Fatalità, era proprio ora di pranzo. Indi per cui, mi sono fermata a mangiare e bere proprio lì.
Dove si trova il Sawyer’s Arms a Manchester

Deansgate è una grande via del centro di Manchester che, da sola, vale un giorno in città. Manchester, fino all’avvento della Rivoluzione Industriale, era poco più di un villaggio di campagna e questa via serviva, più che altro, per portare la gente dal centro fino alle strade fuori città, ovvero quelle che avrebbero condotto tutti verso Chester o York.
Con la Rivoluzione Industriale, Deansgate divenne il centro di un mondo economico pazzesco: lungo il suo asse, infatti, sorsero uffici, magazzini e chi più ne ha più ne metta. E, così, arrivarono anche i pub, molti dei quali sono ancora lì, proprio dove sono stati aperti alla fine del XVIII Secolo o inizio del XIX.
È proprio lì che troverete il Sawyer’s Arms, luogo che – con tutta probabilità (ma non ho trovato evidenze a riguardo, sicché non mi pronuncio) – ha preso il nome da chi faceva quel tipo di professione. Il luogo ha degli esterni bellissimi ed è un edificio classificato. Quello che la storia ci dice su questo pub di Manchester è che la sua prima licenza per vendere alcolici risale al 1730. L’edificio che vediamo ora, però, ha quel tocco di XIX Secolo che racconta, per davvero, molto su questa città.
Cosa aspettarsi dal Sawyer’s Arms di Manchester

Come sempre, io capito dentro ai pub giusto una mezz’ora al massimo prima che si riempiano per pranzo. E, allora, li fotografo così. Il Sawyer’s Arms è decisamente grande, al suo interno. Possiede, infatti, ben due sale piene di tavoli, di cui uno a un piano rialzato. L’ambiente è da classico pub, con arredamento in legno e tanti dettagli molto curati.
Come tutti i pub, apre intorno alle 11 e chiude dalle 23 alle 01, a seconda dei giorni. Trovandosi praticamente quasi in centro a Manchester, nel fine settimana immagino sia molto frequentato mentre, nei giorni feriali, è più preso d’assalto per il pranzo o per i momenti dopo il lavoro.
A livello di budget per il pranzo, vi devo raccontare che, durante la settimana, c’è un offerta che prevedere Pie+Beer a 11£. Non male, direi. Sicché, ne ho approfittato. Per il resto, fuori dall’offerta, i prezzi sono perfettamente in linea con quelli dei pub della città.
La mia birra al Sawyer’s Arms di Manchester

Il Sawyer’s Arms di Manchester appartiene al mondo Nicholson’s e, a livello di birre, non ci si può di certo lamentare. Le Real Ale sono ben presenti in questo pub e c’è molto spazio anche la produzione locale. La mia scelta, quel giorno, è caduta su una Bitter prodotta appositamente per Nicholson’s: la scelgo spesso, quando sono in un pub gestito da questa società.
La trovo sempre molto buona, con quella punta di amaro che arriva alla fine, pronta a ricorcarmi dove mi trovo e, soprattutto, perché. La mia pinta era compresa nell’offerta del pranzo ma, al di fuori di essa, una birra così, al Sawyer’s Arms, si paga dalle 4£ alle 5£.
Il mio pranzo al Sawyer’s Arms di Manchester

Strano ma vero: sono andata al pub in Gran Bretagna e non ho ordinato fish & chips. Ebbene sì: succede anche a me e vi assicuro che stavo benissimo Semplicemente, quel giorno avevo voglia di pie. L’occasione, al Sawyer’s Arms, si era fatta ghiotta proprio per l’offerta in stile Meal Deal. Oltre a questo, molto ghiotte erano le pie proposte.
La mia scelta è andata dritta su una pie con funghi, manzo e Stilton. Quando leggo “Stilton“, non resisto mai a (quasi) nulla. La mia pie, come da tradizione, era accompagnata da puré e dall’immacabile gravy. Buona? Moltissimo. Al di là di ciò che ho mangiato e bevuto al Sawyer’s Arms, quello che ricorderò sempre è come mi si è rivolta la publican, non appena mi sono avvicinata al banco: “What can I do for you, love?“. Molto mancuniano, nel più puro dei sensi.
Poco tempo dopo essere tornata da quel viaggio e in totale piena da nostalgia per Manchester, il mio destino mi ha messo davanti a un video in cui Sir Ian McKellen parlava di un suo arrivo a Manchester. Il caro Sir Ian è nato poco fuori la città del mio cuore e, quindi, ben conosce gli usi linguistici di quella parte d’Inghilterra. Se volete vedere il video di cui parlo, lo troverete su YouTube.
Adoro quell’uso – anche inconsapevole – che in città hanno di chiamare “Love” tutti: come dice Sir Ian, mi fa sentire a casa. Quel giorno, dentro quel pub, io ero proprio a casa.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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