
Parliamone un attimo: l’ho già detto, vero, che di non solo stinco e wurstel ci si ciba in Germania? Vi ho già parlato delle aringhe da assaggiare in Germania, per esempio. Se avete tenuto d’occhio le mie stories su Instagram, vi sarete accorti che sono stata in giro per un bel pezzo di Germania e la cosa mi ha reso molto felice sotto molti punti di vista. Inizio a raccontarvi qualcosa di questo viaggio attraverso la Kulturland Deutschland facendo luce proprio su un fattore culturale importante: la gastronomia tedesca. Guardando le statistiche, si nota quanto i viaggiatori italiani si concentrino su Land come la Baviera (patria dello stinco e di mille wurst diversi), forse sia per bellezza che per vicinanza geografica. Ecco: ci sono delle costanti nel cibo che si può assaggiare in viaggio in Germania – così come ce ne sono in Italia o in qualsiasi altro luogo al mondo – ma ci sono anche delle differenze regionali che – w la diversità – rendono anche il sedersi al tavolo di un qualsiasi locale senza nome e senza stelle una vera e propria esperienza di gusto e di cultura piena. Se siete in viaggio nella zona attraversata dal Reno (più o meno fino a sotto Colonia), quello che vi consiglio di assaggiare è la Flammkuchen, una specialità che valica i confini tracciati proprio dal Reno stesso. Di cosa si tratta?
La Flammkuchen: perché è un piatto tipico tedesco?

Perdonate la foto in verticale. Solitamente le uso orizzontali o quadrate ma, quel giorno, ero troppo presa dal mangiare la Flammkuchen che avevo davanti e non ho pensato a farle un numero maggiore di foto. Dunque… dicevamo: la Flammkuchen. Se fate un viaggio lungo il Reno, vi renderete conto che il confine tra Francia e Germania, in quel pezzo d’Europa, segue proprio il corso del fiume. Il Reno è un vero e proprio spartiacque tra il mondo latino (la Francia) e quello sassone (Germania) e lo è da tempo immemore. Come sappiamo tutti benissimo, i confini naturali segnano proprio il punto in cui si toccano dei mondi diversi ma, spesso, accade anche che disegnino un territorio comune che, a prescindere dalla nazione di appartenenza attuale, ha caratteristiche culturali proprie e non perda l’occasione di mostrarle in tutto. Parlo di architettura, dialetti e anche di gastronomia. La Flammkuchen nasce in un contesto così: è un cibo popolare – sia in termini storici che di diffusione – sia in Alsazia che in Germania. Se ben ricordate la storia studiata a scuola. Alsazia, Lorena e la Renania sono sempre stati dei territori contesi tra Francia e Germania, fin dai tempi in cui i figli di Carlo Magno si spartirono l’Impero creato dal loro padre. Giusto per fare un esempio storico, Alsazia e Lorena sono state tedesche fino al 1871. Poi, le due nazioni hanno giocato a Risiko con questi teritori fino al 1945, quando sono diventate ufficialmente e definitivamente francesi. Quello che si mangia dal lato sinistro del Reno (in Francia, quindi in Alsazia e Lorena) si mangia anche dal lato destro (ovvero in Germania e nei Land attraversati dal fiume). Ecco perché troverete la Flammkuchen anche con il nome di Tarte Flambée.
Questo piatto salato è fatto di una base di pane molto tirata, tanto da diventare croccante, panna acida e pezzettini di un prosciutto tipicamente della zona, dal sentore molto affumicato da sembrare simile allo speck e, infine, un bel po’ di cipolla bianca. La sua origine è popolare e racconta proprio il cibo tipico di contadini e coltivatori della Valle del Reno: si mangiava ciò che le fattorie producevano da sé. Ed ecco quindi la base panificata, le cipolle, la panna acida data dai processi caseari e un elemento di carne di maiale per arricchire il tutto. In Lorena, questo piatto prende il nome anche di Quiche Lorraine, con sembianze che sembrano più quelle di una torta salata con base ripiena anziché una sorta di pizza renana decisamente buona.
Come si prepara la Flammkuchen: una ricetta facile e molto gustosa per portare la zona del Reno in tavola

La prima cosa che vi dico è che troverete la Flammkuchen in tutti i luoghi e in tutti i laghi: dai ristoranti altolocati agli Imbiss (chioschi) lungo la strada. I costi sono vari ma tenete conto mediamente di 7€ per una Flammkuchen degna di sfamarvi adeguatamente. Potreste trovarla di gusti diversi ma questo – va detto – un adattamento dei tempi moderni. La sola e tradizionale Flammkuchen da mangiare in Germania, durante un viaggio lungo il Reno, è fatta degli ingredienti che vi ho detto. In Germania vi sarà proposta come Elsässer Art, ovvero alla maniera dell’Alsazia.
Ingredienti per la Flammkuchen Elsässer Art
- 250 grammi di farina 00
- 30 grammi di burro
- un cucchiaino di sale
- 125 ml di acqua
- 50 ml di crème fraiche
- 100 grammi di pancetta affumicata o di speck
- mezza cipolla bianca
La ricetta originale, data la zona, prevede il burro come grasso da aggiungere all’impasto. Si può sostituire anche con l’olio ma si esce totalmente dall’ambito gastronomico renano. Usate del burro molto morbido. Sarà più semplice. Le quantità di ingredienti che vi ho indicato si riferiscono a una Flammkuchen per una persona: risulterà grande come una pizza. Vedete voi se volete condividerla o mangiarla tutta da soli!
Procedimento per la Flammkuchen Elsässer Art
Il procedimento è davvero molto semplice. Va creato un impasto simile a quello del pane o della pizza unendo farina, burro, sale e acqua. L’impasto va lavorato fino ad ottenere una pallina di pasta liscia e lucida. Lasciate riposare per una mezz’ora e poi tirate la pasta il più sottile possibile. Fatelo usando un mattarello, appoggiati a un piano di legno o marmo infarinato. Nel frattempo, riscaldate il forno ventilato a 230°. Quando il forno è caldo, informate l’impasto senza farcitura: la Flammkuchen è sottile e croccante e necessita di una cottura preventiva all’aggiunta della farcia. Cuocete per 15 minuti.
Per preparare la farcia, mescolate la crème fraiche con la cipolla bianca, precedentemente tagliata a pezzettini o rondelle, a vostro piacimento. Una volta fatto questo, aggiungete lo speck o la pancetta affumicata (sono, a livello di gusto, quello che più assomiglia a ciò che usano da quelle parti in Germania). Tirate fuori l’impasto informato e spalmate la farcia su tutta la superficie, lasciando un piccolo bordo esterno. Infornate tutto di nuovo per altri 15 minuti circa. Una volta uscite dal forno – e, soprattutto, se vi piace – aggiungete una spolverata di pepe nero e poi servite.
Cosa bere per accompagnare una Flammkuchen?
La prima scelta potrebbe essere, senza dubbio, qualcosa che abbia delle bollicine al proprio interno. La base grassa della panna acida, unita (o dovrei dire unta) al grassino del maiale che si è sciolto in cottura necessita di un prodotto che pulisca bene la bocca. Senza ombra di dubbio, se andate a pescare tra le ottime Bock o Keller della zona della Renania-Palatinato, azzeccate di certo. Lo stesso vale per i vini della Valle del Reno. Tenete conto che la zona della Renania-Paatinato (Rheinland-Pfalz, in tedesco) è la casa assoluta di vitigni come il Riesling Renano, il Müller-Thurgau, il Kerner e chi più ne ha più ne metta. Da quelle parti si producono vini dal sentore minerale molto deciso e dal profumo fruttato. Ci stanno bene con una buona Flammkuchen? Certamente. Come di non soli wurstel e stinco ci si ciba in Germania, così non ci si desseta solo con la birra. Questo, almeno per me, è uno dei motivi per amare immensamente la Renania e tutto quello che offre. A partire dai doni gastronomici.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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