
Vivo in Emilia da 10 anni ormai e uno degli elementi che più ho accolto a braccia aperte di questa regione è la cucina tipica emiliana. Nei dintorni di dove vivo ci sono moltissimi posti interessanti dove mangiare gnocco, tigelle e tortelli vari ma uno dei luoghi che più mi sento di raccontare quando si parla di dove mangiare la cucina tipica dell’Emilia Romagna è, senza dubbio, la Trattoria Cognento di Carpi. A pochi passi dall’uscita dall’autostrada, è un luogo accogliente dove la cucina tipica è fatta con amore e non è mai banale. Almeno per quel che riguarda la mia opinione.
Qualche parola sulla Trattoria Cognento di Carpi

Non parlo della Trattoria Cognento in linea generale. Vi racconto che cos’è per me quel luogo a due passi da casa. Adoro quelle tovaglie bianche e rosse, quasi fossero una reintrepretazine della bandiera di Carpi. Adoro le sedie in legno, comode il giusto per restare a tavola a chiacchierare e mangiare comodi. Adoro la cordialità del personale, amo il fatto che non ci siano dei veri e propri menù scritti ma un vero e proprio racconto che inizia sempre con “oggi abbiamo…“. Mi piace che ci siano dei piatti presenti sempre. Mi piace che si possa entrare lì anche solo per comprare un etto di prosciutto, uno di formaggio e ordinare 4 pezzi di gnocco da portar via. Mi piace il fatto che non importa che si arrivi alle 12 o alle 14.30: il pranzo c’è. Così come una cena alle 22. Mi piace, infine, la stanza dove vengono tenuti i vini… così, come fosse un acquario speciale in mezzo alla sala. Mi piace la certezza che ho nell’anima: lì mangerò sempre bene perché è la genuinità a farla da padrona.
Un pasto alla Trattoria Cognento di Carpi: cosa mangiare?

Come vi dicevo, la Trattoria Cognento è il mio posto preferito a Carpi dove mangiare cucina tipica emiliana. La quantità delle cose che volete mangiare dipende molto dalla vostra fame. Il mio pasto solitamente è il seguente:
- Antipasto con gnocco, tigelle e salume
- Bis di tortelli: verdi con burro e salvia. Tortelli alla zucca con soffritto
- Dolce: per me crostata. Per Gian solitamente zuppa inglese
- Lambrusco Pra di Bosso per innaffiare il tutto
- Caffé, ovviamente.
L’antipasto: gnocco, tigelle e salume

Mi perdonino i vegetariani e i vegani per questo post sulla cucina emiliana: lo strutto si percepisce fin dalle parole. Iniziamo da un concetto fondamentale che potremmo riassumere nella frase “la verità, vi prego, sul gnocco fritto“. Prima regola del gnocco fritto: è “il” gnocco fritto. Al di là della grammatica italiana. Seconda regola del gnocco fritto: va mangiato finché è bollente, così il grasso del salume si ammorbidisce ed è tutto più buono. Postulati alimentari a parte, vi confesso che fino a 22 anni fa circa, non sapevo cosa fosse il gnocco fritto. Poi l’ho scoperto e non ho più smesso di amarlo. Per i non emiliani, il gnocco fritto è una pasta di acqua, farina e strutto… ovviamente fritta e usata al posto del pane come accompagnamento al salume vario. La tigella, che è una sua cara amica, è una sorta di piccola pagnottina piatta, da aprire con le mani e da mangiare sempre col salume. Questo piatto può essere ordinato sia come antipasto, che come piatto unico o secondo.
Il Primo: i tortelli

Altro bel capitolo della cucina emiliana: tortelli, tortellini e cappelletti vari. Anche qui va fatto un bel distinguo, per i non emiliani come me. I tortelli sono quelli che vedete nel piatto qui sopra o, nella loro verione verde, qualche paragrafo indietro. Questi qui sono di zucca, conditi col soffritto che altro non è che scalogno e concentrato di pomodoro ridotti a una sorta di composto cremoso irresistibile. A Carpi, poi, non si fanno i tortellini ma i cappelletti… che sono diversi nel ripieno e nella chiusura. Alla Trattoria Cognento ci sono sempre anche loro in menù, fosse anche estate piena.
I dolci: la zuppa inglese

Io amo i dolci burrosi con la marmellata (vedi foto successiva) e la mia scelta, qualora possibile, cade sempre sulle crostate. La zuppa inglese, malgrado il nome, è un dessert super emiliano. Non ha nulla a che fare con l’Inghilterra. Le origini, così come l’etimologia del nome, si perdono nella notte dei tempi ma sappiamo con certezza che anche Pellegrino Artusi la preparava. Al di là delle origin, è un dolce buonissimo e non così facile da preparare. Occorre saper dosare bene la quantità dell’Alchermes col quale si bagna il Pan di Spagna e alla trattoria Cognento la preparano proprio bene.
Quanto si spende a mangiare alla Trattoria Cognento?

Le indicazioni che vi darò in questo paragrafo riguardano la spesa media per un pranzo o una cena per due persone. Noi abbiamo ordinato quanto avete visto qui sopra, il tutto per due persone. Abbiamo aggiunto un paio di bottiglie d’acqua, una di vino, due caffé e una grappa da gustare a fine cena. La nostra spesa si è aggirata tra i 55€ e i 60€, che mi sono sembrati più che giusti per la qualità dei piatti e la quantità delle porzioni. Non mi stancherò di cerco di consigliare questo luogo per chi ha voglia di unire quella sensazione speciale ce si ha quando si mangia al ristorante unito a quel sentore di casa non guasta davvero mai. Per me l’Emilia e la cucina emiliana sono sempre stato questo: la famigliarità che si unisce al gusto di un pasto preparato con esperienza e amore. Questo è, per me, il luogo giusto dove mangiare a Carpi.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata



Ma quella zuppa inglese è bellissima, non l’avevo mai vista proposta così!
Lo gnocco fritto e le tigelle invece le conosco bene, che bontà ✨
Devo ammettere che la loro, oltre a essere bella, è davvero anche buonissima! Per il gnocco… mi raccomando, è “il” gnocco.
i tortelli e la zuppa inglese mi ispirano parecchio!!
Devo dire che è davvero tantissimo tempo che non vengo a Bologna … ci ho fatto l’esame di stato, tantissimi anni fa, ma poi non mi è più capitato di viverla per qualche giorno.
La ricordo come una città viva e allegra .. sa dovessi tornare, magari potrei assaggiare alcune di queste prelibatezze :-)
Carpi è un po’ più in là di Bologna e la cucina è un po’ diversa. Ma se passi, fai un fischio!
grazie per la dritta, segnato! il gnocco fritto lo adoro, lo prendo sempre quando sono in zona! ma anche il resto…
Spero davvero che tu possa passare da queste parti e deliziarti!
Questo post mi ha fatto venire fame ! Non sono mai stata da quelle parti, ma ormai anche qui a Bergamo si è diffuso lo gnocco fritto (che adoro). Immagino sia ancora più buono lì a Carpi. Grazie per i tuoi consigli.
Era proprio il suo intento!
Stavo facendo un giro sul tuo blog, ho visto la foto del gnocco fritto e il mio cervello non ha capito più niente!!! Ho già segnato il posto, penso che a breve farò una gita a Carpi!
Allora ti aspetto!
Che menù strepitoso! Adoro la cucina emiliana!
Anche a me piace molto. Ho scelto proprio una bella (e buona) regione adottiva.