
Prendete una bella giornata a Tenerife: vi svegliate e decidete di andare a mangiare il pesce a Tajao, in uno dei migliori posti al mondo dove cibarsi. Dopo aver digerito tranquillamente sulla spiaggia del paesino in questione, scatta la domanda: cosa fare ora? Io mi trovavo lì con un paio di amici molto cari e, la stessa mattina, avevo chiesto consiglio a chi ne sa più di me di Tenerife su cosa fare nel pomeriggio. Per dirla tutta cercavo un posto dove fare il bagno e la risposta è stata “Vai ad Abades. La spiaggia è bella e poi c’è anche al città fantasma!?“. Scusa… hai detto città fantasma? Oggi vi racconto una cosa da fare a Tenerife a proprio rischio e pericolo: visitare la città fantasma di Abades.
Come raggiungere la città fantasma di Abades

La prima cosa che vi devo dire, e che non smetterò mai di ripetere, è che la città fantasma di Abades è ora proprietà privata. All’ingresso noi abbiamo trovato il cancello completamente aperto e altre mille possibilità d’entrata. Essendo maggiorenni e tutti d’accordo nel visitare quel luogo, abbiamo varcato il cancello con la promessa che, se fosse arrivato qualcuno, ce ne saremmo andati. Decidete voi se visitarla oppure no. La seconda cosa che vi dico è che è facile sbagliare strada per raggiungere Abades. Tenete come punto di riferimento l’Autostrada che collega tutta l’isola. L’uscita a cui puntare è quella de El Poris. Se venite da sud è quella dopo Abades. Se venite da nord è quella prima. Usciti dall’autostrada dovete seguire tutta la cosa da El Poris a Punta de Abona. Lì, sulla destra, vedrete la strada sterrata che vi porterà dritti alla Città Fantasma di Abades. Per poter visitare questo luogo vi occorre un’auto che non sia troppo bassa perché il terreno è incidentato. A Tenerife trovate tanti noleggi auto e i prezzi sono quasi sempre molto vantaggiosi, anche per una sola giornata. Non usate il navigatore dell’auto per trovare la città fantasma. Usate Google Maps, nel caso, puntando alla dicitura in tedesco Geisterstadt von Abades. Su Google Maps è stata registrata così.
Perché c’è una città fantasma a Tenerife?

Quel giorno, mentre vedevo Abades per la prima volta, mi sono chiesta più volte il significato di quel luogo. Avevo cercato, quel mattino dopo che me l’avevano consigliata, qualche notizia ma avevo trovato poco. Una volta tornata a casa ho studiato un po’ di più. La storia ufficiale sembra iniziare nel 1942 quando si volle costruire (leggete “il Generale Franco volle costruire”) un lebbrosario per accogliere gli ammalati dell’isola. Stanto a certe cronache del tempo, sembra che gli abitanti del nord di Tenerife furono fortemente colpiti da casi di lebbra. Ce ne furono più di cento in poco tempo. Al tempo non c’era nessun crematorio e i corpi dei morti venivano gettati direttamente nell’oceano. Tornando al 1942, Franco decise che fosse tempo di dare a Tenerife un sanatorio che potesse essere utile o che rappresentasse, per molti, l’ultima fase della propria vita. Fu così che sorse il villaggio, con tanto di padiglioni per i malati, ospedale, crematorio, chiesa e anche con tutte le strutture per il personale che lavorava in questo sanatorio. Ora viene il difficile: ho trovato fonti diverse che dicono cose diverse. C’è chi afferma che in quel luogo ci siano stati i malati (non necessariamente di lebbra) almeno fino alla metà degli anni ’70 (ovvero fino alla caduta di Franco) e c’è chi dice che nulla sia mai entrato in funzione. Ciò che è certo è che, dagli anni’70 alla fine degli anni ’90, questo luogo divenne presidio militare e, all’interno della struttura c’è anche qualche prova. Arrivato il nuovo millennio, il tutto è stato venduto a un privato che, a quanto pare, è italiano. Ora il complesso di Abades, qualsiasi sia stato il suo passato, è in rovina e abbandonato al suo destino. Sicuramente, per me, è residenza di più di un fantasma.
Cosa vedere nella città Fantasma di Abades

Ovviamente non ci sono indicazioni su cosa si sia e cosa rappresentino gli edifici da vedere nel complesso di Abades. Vi scriverò qui di seguito le impressioni che ho avuto io nell’esplorare quel luogo che – ve lo dico in tutta sincerità – mi ha messo nel cuore un po’ di inquietudine mista a disagio. Forse era suggestione o forse era la presenza di qualche fantasma del luogo che mi suggeriva di non restare lì troppo tempo. Chi lo sa.
Gli edifici-residenza

Mentre percorrerete la strada sterrata che vi condurrà verso l’edificio principale (sempre secondo la mia modesta opinione) di Abades, noterete una serie di edifici messi a mo’ di spina di pesce e tutti uguali. Io e i miei amici abbiamo ipotizzato si trattasse di luoghi in cui si trovavano le camere dei malati. Pensando a gente con la lebbra, ciò che ci è venuto da pensare è che la degenza fosse molto lunga. Magari Abades fu costruita a picco sull’oceano per dare a loro una vista migliore. O per far prima a sbarazzarsi dei corpi. Chi lo sa.
L’ospedale

Procedendo lungo la strada arriverete in quello che, per me, era l’ospedale centrale, quello con le camere dei malati più gravi o da tenere sotto controllo. E’ un po’ diroccato ma si riesce a camminarci dentro senza problemi. Vi consiglio, però, estrema cautela se decidete di entrare. Inutile – spero – dirvi che il luogo è adatto solo a persone adulte perché eventuali scale e scalini sono un po’ traballanti. Insomma… state attenti! L’edificio dell’ospedale mi ha inquietato più degli altri. Per anni dopo l’abbandono, è stato probabilmente il rifugio per non so quante persone o il luogo d’incontro di chiunque volesse un posto tremendo dove stare. Dentro le mura dell’ospedale si possono notare chiaramente quelli che furono i resti di una camerata e i bagni di distinguono senza problemi. C’è anche tanta espressione artistica di ogni tipo.
La chiesa

La chiesa della città fantasma di Abades ha dell’incredibile: è immensa, molto alta e incute davvero un certo timore. Ho letto che Franco volle che fosse visibile dalla strada ed, effettivamente, lo è senza problemi. Come dicevo qualche giorno fa su Instragram, quando ho postato una foto di questo luogo, mi è sembrato strano non essermi accorta prima della presenza di Abades lungo l’autostrada. Credo che sia questo luogo a decidere a chi mostrarsi, quando farlo e a chi non farsi mai vedere. In Chiesa si riesce a entrare ma, as usual, state attenti.
La palazzina

Questa è, per me, la palazzina dirigenziale di Abades: me la immagino come la casa del direttore inviato sull’isola per gestire il tutto. E’ l’unica casa con un aspetto degno del nome ed ha l’oceano davanti… e l’ospedale alle spalle ma si trova nella posizione giusta per poter osservare e controllare tutto. Qui non sono entrata: non mi fidavo date le condizioni della casa e ho solo osservato il tutto da fuori.
Cosa ho provato nel visitare Abades

Visitare la città fantasma di Abades a Tenerife mi ha lasciato nel cuore sensazioni un po’ difficili. Come vi dicevo qualche paragrafo fa, mi sentivo un po’ inquieta e ciò poteva essere dovuto al fatto che mi trovassi, infondo, in un luogo dove non sarei dovuta essere. Piccola nota: non eravamo gli unici quel pomeriggio ad Abades sicché, forse, gli spiriti di quel luogo si sentivano un po’ infastiditi. Mi sono sentita un po’ presa male quando ero dentro l’edificio dell’ospedale e davanti alla chiesa. Poi, nel resto dei luoghi, le mie sensazioni erano piuttosto neutrali e tranquille. A volte mi fermavo ad ascoltare il vento, che quel giorno era davvero ben presente. Ho girato anche un video, lo trovate qui sotto. Non ho volutamente tolto l’audio e i rumori di fondo perché sentiate anche voi la voce di quel posto, pronto a parlare attraverso il vento. Attenzione: nel video c’è anche un fantasma… vediamo chi lo trova!
Tutte le foto e il video sono © Giovy Malfiori – riproduzine vietata



ti ho chiesto l’amicizia su facebook, ti devo chiedere delle info urgente
Arrivo! :-)
stupendo e molto interessante.grazie.Nucci
Grazie a te! :-)