
Un paio di settimane fa sono stata a Venaria Reale, alle porte di Torino. Questo luogo è celebre – e lo saprete benissimo – per la reggia dei Savoia e mi sono recata proprio lì per vedere due mostre spettacolari. Arrivando in Piemonte in tarda mattinata, la mia idea era quella di pranzare non troppo tardi e poi entrare alla Reggia di Venaria per starci tutto il pomeriggio. La domanda, quindi, è sorta spontanea nella mia mente: dove mangiare a Venaria Reale prima di andare a vedere la reggia e le mostre? La mia scelta, come spesso mi accade quando sono in giro, è arrivata in modo casuale: mi sono messa a passeggiare e e poi ho scelto. Dove sono andata? All’Enoteca Divinum.
Dove si trova l’Enoteca Divinum a Venaria Reale

Venaria Reale gravita – almeno nella sua parte storica – tutta nelle vicinanze della reggia e non è difficile identificare il centro storico e passeggiare lungo le sue vie. Il corso principale si chiama Via Andrea Mensa e lungo la strada troverete molti locali diversi, tra bar, ristoranti e osterie. Lì troverete anche l’Enoteca Divinum.
Quel giorno ero indecisa: non sapevo se volessi qualcosa di semplice (tipo la pizza) o se volessi indirizzare la mia fame più sulla cucina piemontese. Nella mia piena indecisione, gli occhi si sono posati sulla lavagnetta esterna all’Enoteca Divinum e la magia è avvenuta: sono stata presa dalla voglia di mangiare lì. Ho continuato a passeggiare per il centro e ho guardato anche i menù di altri posti ma nulla mi prendeva come quella lavagnetta. E ho fatto bene.
Cosa aspettarsi da un pasto all’Enoteca Divium a Venaria Reale

L’Enoteca Divinum è un locale piccolino e molto accogliente. I coperti non sono proprio pochissimi ma, se siete in tanti, fate un colpo di telefono prima di arrivare lì per sapere se c’è posto sufficiente per farvi accomodare. Noi siamo andati a mangiare presto (alle 12) d il locale era ancora vuoto. Alle 13 era tutto pienissimo e c’era gente in attesa fuori.
Per quanto riguarda la cucina, i piatti proposti sono un mix tra la cucina tipica piemontese e la voglia di qualcosa di diverso. Dire “cucina piemontese” significa parlare di piatti tradizionali ma questo non vuol dire che debbano essere sempre proposti in modo tradizionale. Questo mi è piaciuto moltissimo. A livello di budget, noi abbiamo speso circa 25€ a testa, partendo dall’aperitivo, passando per un piatto principale e arrivando poi al dolce e al caffè. Le bevande sono comprese in quei 25€.
Proprio a riguardo del bere, io mi sono concessa un calice di Roero Arneis: essendo un’enoteca, questo locale di Venaria Reale ha vari vini in mescita e non è necessario sempre prendere la bottiglia.
Cosa mangiare all’Enoteca Divinum a Venaria Reale: i taglieri

Una delle cose che saltano subito all’occhio, nel menù dell’Enoteca Divinum di Venaria Reale, è la presenza dei taglieri: ce ne sono di varie misure ed è indicato anche per quante persone sono consigliati. Ovviamente, la scelta della misura del tagliere dipende anche da voi e da ciò che volete fare per pranzo. La mia idea era di fare un aperitivo e poi mangiare altro dal menù dell’enoteca.
Per questo motivo, io e il mio commensale ci siamo diretti su un tagliere small, perfetto per accompagnare, per l’appunto, un momento di aperitivo pre-pasto. Il tagliere – benché small – è di ottima proporzione e i prodotti sono decisamente buoni. Un tagliere di misura più grande potrebbe essere stato un ottimo pranzo da spartire in due, per dire.
Cosa mangiare all’Enoteca Divinum a Venaria Reale: il padellino

Ecco qui qualcosa che strizza l’occhio alla tradizione piemontese: il Padellino. Servire la pizza al padellino, da quanto so io (ma sono pronta a essere smentita se avete altre notizie certe) è qualcosa di tipicamente torinese. La pizza al padellino è cotta dentro uno stampo d’alluminio e riporta, di solito, una base croccante ma mantiene l’impasto morbido. Questa caratteristica fa sì che l’impasto cotto al padellino possa essere ideale per essere farcito a mò di panino.
Il mio commensale (Andrea, per la cronaca) ha scelto questo piatto come pietanza principale del suo pasto. Il padellino era farcito con porchetta e gorgonzola: un connubio spettacolare.
Cosa mangiare all’Enoteca Divinum a Venaria Reale: la pinsa con vitello tonnato

Parliamone: io sono una grande amante del vitello tonnato e, quando sono in Piemonte, non perdo l’occasione per assaggiarlo ovunque io lo trovi. Probabilmente era stata la scritta “pinsa con vitello tonnato” ad attirare i miei occhi sulla lavagnetta dell’Enoteca Divinum, mentre passeggiavo per il centro di Venaria Reale. Non lo sapremo mai ma quello che sappiamo – che so – con certezza è che ho fatto proprio bene a ordinare la pinsa col vitello tonnato.
Un modo non convenzionale per servire un piatto tradizionale: il vitello tonnato dell’Enoteca Divinum era davvero delizioso, sia a livello di carne che di salsa. L’ho particolarmente apprezzato e, se tornassi lì, lo ordinerei di nuovo senza indugi. Non appena mi è arrivato il piatto, sembrava poco: non lo era.
Cosa mangiare all’Enoteca Divinum a Venaria Reale: i torcetti

I torcetti sono dei biscotti tipici piemontesi e sono originari della zona della Valle di Lanzo e anche del Canavese. Io, proprio in quel weekend, sarei stata in giro per il Canavese e la mia idea era di mangiarli. I torcetti mi ricordano mia nonna Cecilia. Io sono nata e cresciuta in Veneto ma mia nonna mi comprava sempre due o tre torcetti ogni volta che andava dal fornaio a prendere il pane.
Probabilmente, il fornaio aveva dei torcetti sfusi e lei me li portava spesso. Sicché, abbino il gusto burroso e fragrante di quei biscotti col ricordo di mia nonna. Un po’ in stile Proust. Quando ho chiesto che dolci ci fossero e ho sentito la parola “torcetti“, ho capito subito cosa avrei ordinato.
Una porzione di torcetti all’Enoteca Divinum di Venaria Reale è fatta di sei biscotti: noi abbiamo deciso di smezzarla, approfittando di quei meravigliosi biscotti per addolcire il caffè di fine pasto. Una meraviglia. Un pranzo così buono e preparato con impegno e tanta capacità non poteva finire meglio.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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