
Un viaggio in Toscana è sempre un’ottima idea e, per quel che mi riguarda, lo è soprattutto quando l’estate comincia ad addolcirsi. Ci sono mille itinerari da fare in Toscana e, sempre per quel che mi riguarda, la presenza della Via Cassia a Siena è ciò che mi ha sempre portato da quelle parti. È molto che non mi fermo in città per visitare Siena a dovere. Dove dormire se ci si vuole dedicare al centro di Siena? Amirooms è la risposta giusta e i motivi sono molti. In primis, la posizione. In secondo luogo – ma solo perché sto facendo una sorta di lista – dietro questo affittacamere in centro a Siena c’è Amina, una persona che stimo molto e che sa davvero il fatto suo in quanto ad accoglienza. Ho pensato di intervistare Amina proprio per farci raccontare per alloggiare da Amirooms, durante il vostro viaggio in Toscana.

Ciao Amina, raccontaci in poche parole chi sei.
In ‘poche parole’ è una sfida. Ci provo! Sono senese d’adozione, venezuelana di nascita, abruzzese di sangue. Ammiro il senso di appartenenza dei senesi, l’ospitalità dei venezuelani e la cucina abruzzese. Di queste tre qualità mi sono ritrovata a sviluppare quella dell’ospitalità grazie al lavoro in hotel. Per tanti anni come dipendente, da quest’anno in proprio. Ho infatti aperto la mia ditta individuale e preso in gestione un affittacamere nel cuore di Siena. Sono una persona curiosa che ha fatto sua l’affermazione “Aún aprendo” di Francisco Goya. Imparare qualcosa rimane infatti il mio salvavita e segreto della felicità.
Che cos’è Siena per te e quanto sei legata alla tua città?
Siena per me ha rappresento libertà e sicurezza fin da quando l’ho frequentata da giovane universitaria. Pur non avendo portato a termine gli studi sono voluta rimanere perché nel tempo ho imparato ad amare ogni mattone, lastra, marmo di questa città. La tradizione del Palio e delle Contrade mi affascina in maniera indicibile ma non essendo io nata a Siena non appartengo a nessuna Contrada. In compenso mi sento onorata di poter vedere la Carriera ogni anno dalla ‘conchiglia’ di Piazza del Campo in compagnia di contradaiole veraci. È una realtà complessa e quindi non mi addentro ulteriormente. Ci sono i contradaioli e gli studiosi ai quali rivolgersi per saperne di più e meglio. Siena è diventata per me la casa dove tornare. Io che ho difficoltà con il concetto di ‘appartenenza’ ho scelto la città che di questo concetto ne è il simbolo.

Amirooms Siena è il tuo progetto di ospitalità: ce lo racconti?
Ogni volta che penso a come si è concretizzato il progetto AmiRooms mi viene da sorridere perché è successo davvero che a un certo punto qualcosa ha fatto ‘click’ e tutto si è allineato. Tempo fa, mentre scrollavo Tik To, mi è capitato un video (che non ho più ritrovato e mi dispiace molto) dove una persona che gestisce una struttura ricettiva diceva qualcosa tipo “Vendere camere è la mia professione, far star bene il cliente è la mia missione”. Io credo che questa frase abbia piantato il seme di AmiRooms.
AmiRooms è un affittacamere nel centro storico di Siena, in un appartamento di recente ristrutturazione con finiture di pregio. Qui voglio concentrarmi sull’idea di accoglienza che propongo ai miei ospiti e che è la summa delle mie competenze, della mia natura e dei mie valori. La mia nuova sfida. È un’idea di accoglienza che passa attraverso:
- la trasparenza delle informazioni sull’affittacamere e su Siena nei diversi canali online, nel Welcome book a disposizione in camera e nel rapporto in presenza dal check-in al check-out;
- il tempo di attesa di risposta al cliente ridotta al minimo, sia prima, durante che dopo il suo soggiorno;
- l’attenzione estrema per garantire camere pulite e dotazioni funzionanti, con l’aggiunta del mio tocco personale che non poteva che riguardare la scrittura, una delle mie passioni. Per sapere a cosa mi riferisco cerca le storie in evidenza ‘Quaderno’ sul profilo IG amirooms_siena;
- tutto questo condito da cordialità, professionalità ed entusiasmo per far provare al cliente la gioia di un privilegio. Un privilegio al quale possono ambire tutti perché se cerchi bene trovi la tariffa adatta alle tue tasche per soggiornare da AmiRooms. L’unico requisito è amare talmente il bello di una città patrimonio UNESCO come Siena da voler viverla il più vicino possibile al suo cuore pulsante, Piazza del Campo, senza farsi spaventare da ciò che questo comporta, ad esempio una zona a traffico limitato rigidissima.
Per la posizione, sono stata fortunata. Non è merito mio ma del proprietario! Più in centro di così a Siena è impossibile, davvero. E ho capito che questo è il primo motivo per cui gli ospiti mi scelgono. Il resto lo scoprono quando arrivano.

Siena vista da dentro, da chi la conosce bene. Ci racconti un paio di posti che, solitamente, i turisti non considerano?
Dunque, parli con una persona che l’unica volta che è andata a Londra ha preferito fare la passeggiata da Little Venice a Camden passando per Primorose hill a Buckinghan Palace… A parte gli scherzi, forse quelli che rimangono un po’ in secondo piano Siena sono:
- il Museo delle Biccherne all’interno dell’Archivio di Stato in Via Banchi di Sotto 52 che custodisce le antiche copertine dei registri di amministrazione della magistratura finanziaria del Comune di Siena. Si tratta di vere e proprie opere d’arte testimoni della Storia della città dal 1258 al 1682;
- l’Oratorio di San Bernardino in Piazza San Francesco con affreschi del Cinquecento di Domenico Beccafumi, Giovanni Antonio Bazzi detto il ‘Sodoma’ e Girolamo del Pacchi. Bellissimo. Un esplosione di colori. Bellissimo!

Domanda tipica del mio blog: parlaci di tre posti che ti hanno emozionata e spiegaci perché
In ordine di tempo dal viaggio più lontano a quello più recente i posti che mi hanno lasciato un’emozione particolare sono stati:
Andalusia
La prima volta che ci sono stata ho provato una forte emozione. Era per me un viaggio alla ricerca di nuova bellezza lontano da casa e ne ho trovata più di quanta ne avessi immaginata. La Alhambra di Granada, il Ponte di Ronda, la Mezquita di Cordoba, la Giralda di Siviglia. Quando sono tornata a Siviglia quasi vent’anni dopo l’emozione si è amplificata sia grazie alle persone conosciute e diventate ‘familia’ sia per il cibo, per le infinite possibilità delle ‘tapas’ che la prima volta non avevo potuto apprezzare perché era un viaggio di gruppo e si mangiava nei ristoranti con menù fisso.
Londra
Oltre al golosissimo ‘afternoon tea’ con quella piramide di dolci e salati sfiziosi tanto da oscurare la presenza del te, mi sono emozionata all’Abbazia di Westminster. Ne ho lasciato traccia anche nel mio blog personale dove ho scritto questo: La chicca dell’Abbazia di Westminster per me è stata l’epitaffio della tomba di Elisabetta I e quella di Maria I, sua sorellastra e sovrana prima di lei che non ha un suo proprio monumento qui. C’è scritto ‘Partners in throne and grave, here we sleep Elizabeth and Mary, sisters in [the] hope of the Resurrection’ (Compagne nel trono e nella tomba, riposiamo qui noi due sorelle, Elisabetta e Maria, nella speranza di un’unica resurrezione.) Due sorelle con idee opposte come nelle migliori famiglie, forse anche nella mia; ma unite. Mi sono commossa.
New York
Il viaggio che custodivo nel cuore da quando ero bambina e che ho realizzato per i miei cinquant’anni. Grande emozione nel luogo che ‘era’ diverso e che non doveva chiamarsi Ground Zero. Proprio mentre mi avvicinavo a quella zona ho potuto percepire le sensazioni contrastanti che mi trasmettevano le cellule del mio corpo. Ritrovare i miei antenati emigrati in America a Ellis Island altra forte emozione anche per l’empatia degli addetti, felici per noi che avevamo trovato quello che cercavamo. Abbracciare la città dai suoi osservatori: Freedom Tower, Empire State Building e Top of the Rock, da quest’ultimo sia di giorno che di notte. La sensazione è stata che davvero tutto è possibile. Il tramonto dal Ponte di Brooklyn, indimenticabile. Temevo di perderlo perché non avevo considerato il giro lungo da fare per salirci sopra ma alla fine ce l’abbiamo fatta. E poi gli stilosissimi lobster rolls a Chelsea Market. Li ho scoperti l’ultimo giorno altrimenti ci sarei andata sempre. Che squisitezza!

[riprendo la parola io, la Giovy]
La prima cosa che ci tengo a dirvi è che trovate tutte le informazioni sulle stanze da prenotare a Siena sul sito ufficiale di Amirooms. Lì sono indicate anche le informazioni generali su come arrivare e, soprattutto, su dove lasciare l’auto, nel caso viaggiaste con un vostro mezzo. Amirooms è in pieno centro storico a Siena e, ovviamente, lì non ci si arriva di certo con un’auto personale. Ho letto con attenzione le informazioni sulle varie stanze targate Amirooms e sono decisamente felice che esita questo progetto e che sia di Amina. Ho molta stima di lei, come vi dicevo, e conosco la sua professionalità, sempre presente e attenta senza mai essere invasiva. Un perfetto ospite dovrebbe essere così ed è così che vorrei dormire a Siena, durante un prossimo viaggio in Toscana. Svegliarmi guardando i tetti della città e sapendo di essere a mezzo passo da Piazza del Campo e dalla Torre del Mangia, credo sia una di quelle esperienze priceless da fare prima o poi. Guardate il sito di Amirooms e vi renderete conto che il prezzo per un’esperienza così è accessibile. Io non vedo l’ora sia la stagione giusta (per me, per il mio poco amore per il caldo) per tornare a Siena e andare ad abbracciare Amina. Sono convinta che questo suo nuovo progetto di accoglienza in Toscana sappia proprio di lei e si porti dietro l‘impronta del suo sorriso sereno, spontaneo e sincero. Que te vaya bien, Amina. Buena Suerte!
Le foto senza caption sono © Amina Sabatini e © Amirooms – riproduzione vietata.



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