
Uno dei luoghi che più ho amato visitare in autunno è il Garda Trentino e tutta la zona circostante. Per dirla tutta, è un po’ che non vado da quelle parti e devo impegnarmi di più per colmare questa vacanza. L’autunno è il momento in cui Riva del Garda, Arco e la Valle dei Laghi – giusto per citare tre località che hanno tanto da dire – diventano più tranquille. La stagione che sta per arrivare è quella in cui i colori più caldi conquistano molto spazio in quella parte del Trentino ed è il momento in cui i tramonti sul Lago di Garda si fanno intensi come non mai. A rendere ancora più interessante il Garda Trentino in autunno è la sua proposta gastronomica, perfetto leitmotiv per concedersi di viaggiare un po’ in un territorio splendido e di gustare qualcosa di unico. Cosa? Ve lo racconto oggi.
Garda Trentino e Valle dei Laghi: due parole su luoghi e sapori

Tutta la zona compresa tra Riva del Garda e l’entroterra che arriva quasi fino a Trento è uno di quei posti capaci di parlare alla mia anima. Mi fa ridere perché, ogni volta che vado lì, vengo scambiata per tedesca e io ne approfitto un po’ proprio per parlare in tedesco. Detto ciò, ci tengo a dirvi è che un itinerario autunnale attraverso il Garda Trentino potrebbe accordarsi per davvero con i gusti di tutti: chi ama stare con le gambe sotto la tavola per poi godersi un po’ di panorama in santa pace, così come chi ama abbinare degustazioni ad attività outdoor come il trekking o qualche giro in bici.
Parlando proprio di autunno alle porte, settembre, ottobre e novembre sono due mesi molto importanti per unire la parola Gusto alle parole Garda Trentino perché le iniziative non saranno poche. Come ogni anno, per esempio, ci sarà Frantoi Aperti, momento molto interessante che ho seguito qualche anno fa. Non mancheranno i momenti dedicati al vino, così come quelli perfetti per assaggiare prelibatezze come il pesce di lago o gli ortaggi di un posto che amo tantissimo: la Valle di Gresta. In generale, i sapori del Garda Trentino sanno farsi volere bene. Gli eventi che cadono sotto l’iniziativa “Mese del Gusto” sono davvero tanti: consultate online il sito ufficiale per trovare quello che fa più per voi.
Per come la vedo io, un viaggio da quelle parti in autunno è una sorta di coccola personale. Quelli che sto per raccontarvi sono alcuni prodotti che amo particolarmente del Garda Trentino, con l’indicazione dei luoghi in cui io li ho assaggiati. Procederò come se servissi un pranzo: dall’antipasto, fino al caffè.
L’Olio del Garda Trentino

Quanto mi piace questa foto che ho scattato proprio in occasione di un’edizione passata di Frantoi Aperti. Quando si parla dell’Olio del Garda Trentino, io sono molto di parte perché, lo dico senza paura, è l’olio extravergine di oliva che più apprezzo, tra tutti quelli prodotti in Italia. Questione di gusti personali: non entro nel merito delle proprietà o chissà quale altra caratteristica. Si tratta della mia preferenza personale.
L’autunno, lo sappiamo tutti, è la stagione della raccolta delle olive, con la conseguente produzione di olio: Frantoi Aperti nasce, a livello nazionale, come iniziativa per promuovere anche il racconto del legame fra territorio e olio. Ascoltare la storia di chi produce qualcosa di così prezioso aiuta anche a rendere più completa la percezione di quel prodotto. Questo accade sicuramente durante Frantoi Aperti.
Non vi dico quale sia il mio olio del Garda Trentino preferito, ma vi dico di andare a fare una o due visite durante quell’evento. Male non fa di certo!
La carne salada del Garda Trentino

Mi perdonino vegani e vegetariani, ma uno dei miei motivi per sedermi a tavola, quando sono nella zona del Garda Trentino, è senza dubbio la Carne Salada. Quello che ci dicono i documenti storici è che la Carne Salada nasce nella zona di Riva del Garda, Tenno e le Valli Giudicarie. La nascita di questo prodotto si deve soprattutto all’esigenza di conservare a lungo un prodotto che, altrimenti, si sarebbe deteriorato in fretta. Spesso, pezzi di carne di manzo venivano usati anche come pagamento di tributi: in questo modo, la carne si accumulava e doveva essere trattata per essere conservata.
La Carne Salada del Trentino – questa è la denominazione corretta – è una IGP, la cui produzione è ora regolata da un disciplinare. La zona in cui ho assaggiato la più buona è quella di Tenno, proprio sopra Riva, dove si trovano dei ristoranti storici, perfetti per degustarla.Uno di questi è la Trattoria Pié di Castello. La Carne Salada viene mangiata anche cotta. Per me, per esempio, questa fu una novità grande come una casa, qualcosa che me l’ha fatta amare ancora di più.
Restando da quelle parti, vi segnalo la presenza dell’Acetaia del Balsamico Trentino, aceto speciale da assaggiare assolutamente. Oltre a questo, il ristorante dell’acetaia è particolarmente bravo nel proporre piatti a base di Carne Salada del Trentino. Questo locale si trova in una posizione molto panoramica e, tra l’altro, prima di mangiare potrete fare una visita guidata all’acetaia.
Il pesce d’acqua dolce del Garda Trentino

Io amo moltissimo il pesce d’acqua dolce e, soprattutto, il pesce di lago. Pesce Persico, Salmerino, Coregone, Lavarello e Luccio sono alcune tra le specie che si possono tranquillamente assaggiare in molti ristoranti affacciati sul lago o, per esempio, nel centro storico di Riva del Garda. Io, personalmente, ho mangiato alle tavole di due luoghi in particolare, posti dove mi sono sentita davvero accolta e dove la qualità del cibo è proprio alta.
Il primo è il ristorante Leon d’Oro, in centro storico a Riva del Garda. Il secondo luogo è La Terrazza, a Torbole. Due luoghi diversi per storia e proposte ma uniti nella capacità di raccontare magistralmente tutto il gusto del Garda Trentino. Nel caso vi andasse qualcosa di diverso, vi direi di puntare a un Ristorante-Pizzeria capace di sorprendere: si chiama La Stretta e si trova a Santa Massenza, proprio lungo la provinciale che attraversa questi territori. Il menù offre dei primi con pesce di lago che, per quel che mi riguarda, mi ha fatto pensare di non averne assaggiato abbastanza.
Il vino del Garda Trentino e della Valle dei Laghi

Ho aggiunto un doveroso “Valle dei Laghi“ al titolo di questo paragrafo perché è lì che occorre puntare per trovare del gran vino a pochi passi dalle rive del Lago di Garda, in Trentino. Anche in questo caso, ve lo dico subito: sono di parte. Probabilmente, a livello di produzione vinicola generale, il Trentino è la regione che più amo in assoluto. Non ho mai nascosto la mia passione enologica per la Valle di Cembra e non nascondo di certo quella per la Valle dei Laghi, dove si produce tanto vino degno di nota.
La prima cosa da fare, durante un viaggio autunnale in Garda Trentino e Valle dei Laghi, è avere l’autista astemio al seguito. Battute a parte, le degustazioni di prodotti ottimali tra cui scegliere sono davvero tante ed è il caso di organizzarsi bene, nel caso siate l’unico occupante dell’auto, come spesso succede a me. Si degusta, si chiacchiera, si mangia qualcosa (tanto le bontà non mancano), si digerisce e poi si risale in auto. Sicché. non abbiate mai fretta.
Quello che posso consigliarvi è di prenotare una degustazione in una delle molte cantine della zona. Io ho visitato (e adorato):
- Cantina Pravis, perfetta anche per il bellissimo ambiente in cui si trova
- Cantina Pisoni, un luogo speciale anche per la degustazione del Vino Santo Trentino DOC
Sono solo due nomi in un panorama davvero grande e meritevole. Ce n’è una terza che mi sento di indicarvi, ma ve ne parlo tra poco.
La birra del Garda Trentino e della Valle dei Laghi

Non ci si disseta solo con il vino, quando si fa un viaggio autunnale nel Garda Trentino e nella Valle dei Laghi: c’è anche la birra artigianale. E che birra. Anche in questo caso, mi sento di dire che ce ne sia per tutti i gusti. Io ho visitato due birrifici diversi e degustato prodotti ottimali in entrambi. La cosa bella? A distanza di pochi chilometri, queste due realtà producono delle birre completamente diverse.
I luoghi di cui sto parlando sono il Birrificio Rethia di Vallelaghi e il Birrificio Impavida di Arco. Due stili di birra diversi (per diverse tipologie di birra, va detto); due tap room diverse ma perfette entrambe per accoglienza, tipo di atmosfera ed esperienza generale. Due mondi che parlano la stessa lingua, ma lo fanno con un accento diverso: col proprio, senza mai volersi sovrastare.
Anche in questo caso, portate con voi l’amico o l’amica astemi.
La Torrefazione di caffè del Garda Trentino

Sto per darvi un’informazione che, forse, vi stranirà un pochino ma, ve lo assicuro, è tutto perfettamente e storicamente spiegabile: il Trentino è una terra di grandi torrefazioni di caffè. A livello storico, si trova in Trentino la più antica torrefazione attualmente sul suolo italico: sto parlando di Bontadi, a Rovereto. Perché dico “attualmente sul suolo italico“? Perché il Trentino era Austria, quando quella torrefazione aprì. Sappiamo tutti quanto grazie dobbiamo dire ai Viennesi, soprattutto, per l’arte del caffè. Benché la si pensi un’arte totalmente italiana, non lo è: è più austriaca di quel che immaginiamo.
Anche l’area del Garda Trentino si difende bene in quanto a storicità per la torrefazione di caffè. Ad Arco, infatti, si trova OmKafe, un’azienda storica che nasce dall’evoluzione di una piccola bottega di famiglia. Questo luogo è ancora attivo, in quanto a produzione. Lo si sente chiaramente dall‘aroma di caffè che si percepisce nei dintorni dell’azienda, dove si trova anche un piccolo museo che vale la pena visitare.
Quei ristoranti per i quali tornerei sempre nel Garda Trentino e Valle dei Laghi

Ora che siamo arrivati al caffè, non mi resta che darvi il nome di due ristoranti che, per me, sono in cima alla lista che, se mai dovessi farlo, scriverei per indicare i migliori posti dove mangiare nel Garda Trentino e nella Valle dei Laghi. Sono due luoghi ormai molto celebri. Sicché, nel caso vogliate mangiare da loro, prenotate per tempo. Questi ristoranti fanno compagnia agli altri che ho citato nel corso dell’articolo. Chiedo scusa fin da ora se ho dimenticato qualcuno e se ho dato l’impressione di fare una classifica: non l’ho fatto apposta. Umanamente parlando, abbiamo tutti delle preferenze. O no?
Il primo ristorante che va provato è la Casina a Drena, nella Valle dei Laghi. La chef – o meglio, la Lady Chef – è Giada Miori. Il ristorante è stato anche protagonista, e vincitore, di un programma televisivo molto conosciuto. Una delle caratteristiche principali della Casina è la sua comunione totale col bosco in cui si trova. Il bosco è nel menù e la natura detta i gusti che, stagionalmente, troverete. Vengono proposti diversi menù di degustazione, con prezzi tra i 75€ e i 95€ (rispettivamente, quattro e cinque portate).
Il secondo luogo, ma primo nel mio cuore (lo dico) è Hosteria Toblino, a Mandruzzo. Si tratta del ristorante di Cantina Toblino, luogo perfetto per assaggiare la Nosiola, e lo chef è Sebastian Sartorelli. Lui è il responsabile di quello che io ho definito il dolce più buono che io abbia mai mangiato. Si trattava di una crostatina con marmellata di pere alla Nosiola e formaggio di capra. Per me, è ancora l’Olimpo dei dessert. La degustazione da Hosteria Toblino va dai 66€ (menù vegetariano) agli 82€ (menù carne), passando per i 74€ del menù pesce.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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