
Non ho mai fatto mistero della mia passione per le aree archeologiche legate all’Impero Romano, soprattutto fuori dall’Italia. In giro per l’Europa, l’Africa e parte dell’Asia Minore ci sono delle perle assolute che, spesso, non consideriamo nemmeno. La Spagna è una nazione che la dice davvero lunga in quanto ad aree archeologiche romane da scoprire e Saragozza fa parte sicuramente delle città da vedere se si vuole scoprire l’Antica Roma fuori Roma. La città nacque nel 25 a.C col nome di Caesaraugusta, sotto l’Impero di Augusto, per l’appunto, come molte città dell’Impero sparse ovunque. Uno dei motivi per fare un viaggio a Saragozza nei nostri tempi contemporanei è anche poter fare una passeggiata per scoprire la Saragozza Romana. In città, a portata di gamba, ci sono ben cinque luoghi che meritano la vostra attenzione. Ve li racconto oggi.
Qualche parola su Caesaraugusta

Sotto il dominio di Augusto, si consolidò l’espansione dell’Impero Romano e, come non mai, si parlava latino in mezzo mondo conosciuto. Augusto ordinò la fondazione di molte città e lo sappiamo bene anche in Italia. Aosta, Torino… giusto per citarne due ma sono, ovviamente, in ottima compagnia. Fondare nuove città voleva dire consolidare la propria presenza sui territori fuori Roma e questo era fondamentale per “imperare“, nel senso latino del termine, sulle conquiste. Una nuova città prevedeva un console, delle legioni e qualcuno che portasse il diritto romano in quei luoghi. Caesaraugusta nasce per questo e sorge con tutti gli elementi giusti al posto giusto: un foro, un teatro, delle mura, le terme e un porto fluviale. Per i Romani era molto importante unire vita politica e vita commerciale e videro del gran potenziale nella zona di Caesaraugusta. La città prosperò fino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente e poi venne occupata dai Visigoti (per esattezza, venne occupata nel 473 d.C.). Caesaraugusta era una delle città più importanti della provincia romana chiamata Hispania Citerior Tarraconensis. Visto che siamo in vena di spiegoni, vi dico anche che la parola Iberia, utilizzata ancora oggi, deriva dal Ibero… che poi sarebbe il fiume Ebro, che corre proprio lì.
Cinque luoghi romani per scoprire la Saragozza Romana: itinerario, consigli e informazioni

I cinque luoghi che sto per raccontarvi per scoprire la Saragozza Romana, una volta messi insieme, compongono un itinerario di circa un chilometro e mezzo. Questo percorso vi porterà dalle rive del fiume Ebro fino dal lato opposto del Casco Historico di Saragozza. La città è davvero facile da girare a piedi e questi posti legati alla storia dell’Impero Romano possono permettervi di scoprire la città in modo un po’ diverso. Per quanto riguarda l’itinerario, partiremo dalla piazza César Augusto (proprio di fianco al Mercado Central) e, da lì, seguiamo il fiume fino al Porto Fluviale Romano e al Museo del Foro. Una volta visti questi luoghi, ci inoltriamo nel centro camminando fino alle terme e concludiamo il giro al Teatro Romano. Cosa occorre sapere per scoprire questo lato di Saragozza?
- Esiste un biglietto cumulativo per vedere tutti i luoghi della Saragozza Romana: costa 7€ e potete farlo al Museo del Porto Fluviale, che è il primo sito da vedere lungo questo percorso. Quel biglietto vi garantirà l’entrata in tutti i luoghi che richiedono un biglietto.
- Ci sono dei giorni in cui l’entrata è libera in tutti i luoghi della Saragozza Romana (e in tutti i musei cittadini): solitamente la prima domenica di ogni mese. A questa, si aggiungono alcuni giorni festivi per Saragozza. Trovate tutto sul sito ufficiale.
- Occhio agli orari: i musei di Saragozza osservano il turno di chiusura a metà giornata, per circa un paio d’ore e sono sempre chiusi il lunedì. Di domenica effettuano un orario ridotto. Controllate sempre.
- I musei sono adatti anche ai disabili o a chi ha difficoltà motorie, anche temporanee: dove ci sono delle scale, sono presenti dei montascale o delle passerelle apposite.
- Tre dei luoghi che vi racconterò (porto, foro e terme) sono sotto il livello stradale e al chiuso: lo spazio è ampio ma tenetene presente, nel caso abbiate dei problemi con i luoghi chiusi.
Pronti? Partiamo.
Cinque luoghi della Saragozza Romana: le mura

Le mura romane di Saragozza sono ben visibili in vari punti della città ma il luogo migliore per rendersi conto di questa spettacolare costruzione con 2000 anni di età è la Plaza César Augusto. Si tratta di una delle piazze principali del centro dove, tra le altre cose, troverete la fermata del tram e anche il Mercado Central (di cui vi parlerò). Osservare le mura romane di Saragozza è, ovviamente, gratuito. La porzione di mura visibile è davvero impressionante e ben racconta l’importanza di Caersaraugusta nell’arco di più periodi. Sono visibili, infatti, già varie stratificazioni di epoca romana. A differenza di quanto utilizzato in altre città dell’Impero, a Saragozza venne usato molto l’alabastro e lo si nota anche dalle mura, dove i pezzi di questo materiale sono ben presenti e si alternano col marmo. Perché l’alabastro e non il marmo? Perché il marmo doveva arrivare dalla penisola italica. L’alabastro era locale e, quindi, più facile e meno costoso da reperire. Lungo le mura non mancherete di notare il classico reticolato romano. Un po’ come se fosse una firma: non si può confondere.
Cinque luoghi della Saragozza Romana: il Puente de Piedra e il Porto Fluviale

Dalla piazza con le mura romane, spostatevi verso il corso dell’Ebro e seguitelo come per arrivare alla Basilica del Pilar (tenendovi il centro alle spalle, praticamente andate alla vostra destra). Raggiungerete, in pochi minuti, uno dei simboli di Saragozza: il Puente de Piedra. L’attuale ponte risala al Medioevo ma venne costruito per sostituire quello romano. La Spagna vanta alcuni esempi di porti romani ancora totalmente percorribili e non vi sarà difficile immaginare quello di epoca augustea percorrendo il Puente de Piedra di Saragozza. Attraversate il ponte solo per guardare la città dall’altra riva: se potessimo tornare indietro di 2000 anni, davanti a voi avreste Caesaraugusta in tutto il suo splendore. Adesso ritornate dal lato del ponte più vicino al Pilar e continuate a camminare finché, in pochissimo, non raggiungerete il Museo del Porto Fluviale. Quel luogo è l’atto di nascita di Saragozza. Come vi dicevo, potete fare il biglietto di 7€ proprio qui.
Cinque luoghi della Saragozza Romana: il Museo de Foro Romano

Il cuore di Saragozza è ora la Plaza del Pilar con l’omonima basilica. Il cuore di Caersaraugusta era, circa, nello stesso luogo. Il Museo del Foro Romano si trova proprio un passo fuori dalla Plaza del Pilar, davanti alla seconda basilica più importante di Saragozza (chiamata La Seo). Lì troverete un museo dalla forma particolare: si tratta di un cubo di alabastro che, di sera e illuminato, è più spettacolare che con la luce del giorno. Lì trovetete l’ingresso a quello che era il Foro Romano. Il museo non è grandissimo ma ben racconta la Saragozza Romana e la sua storia. Racchiude una parte importante degli scavi archeologici, nonché molti oggetti trovati proprio studiando la città romana. Che, per inciso, è proprio sotto la piazza. Vi racconto giusto un paio di cose di quel museo.
Museo del Foro Romano di Saragozza: la Cloaca Maxima

Il termine “cloaca“, nella nostra mente contemporanea, richiama subito qualcosa di negativo. Questo avviene perché cloaca vuol dire fogna e noi usiamo quel termine per offendere qualcuno. Dico “noi” per dire “umanità contemporanea”. In realtà, le cloache romane erano segno di alto progresso: garantivano pulizia alla città e questo significava meno malattie e problemi sia sociali che formali perché le città risultavano salubri e in ordine. Il Museo del Foro di Caesaraugusta di Saragozza mostra una porzione incredibile e incredibilmente conservata della cloaca maxima della città. Una meraviglia dell’architettura.
Museo del Foro Romano di Saragozza: i resti della città

Il Foro era il luogo del negotium, ovvero della vita pubblica attiva. Lì c’erano la politica, la giustizia e anche le attività commerciali. È una caratteristica di tutte le città romane che potete visitare in giro per l’Italia o per il resto del mondo toccato dall’Impero. I resti della Caesaraugusta di duemila anni fa sono davvero vasti e impressionanti. Fatevi un favore: perdetevi in quel dedalo di area archeologica perché ne vale proprio la pena. Una volta usciti dal Foro, inoltratevi nel centro storico di Saragozza e camminate fino al luogo in cui si passava dal negotium all’otium: le terme.
Museo del Foro Romano di Saragozza: le terme

Le terme romane pubbliche di Saragozza si trovano in Calle de San Juan e San Pedro nr.7, nel pieno centro storico della città. Quando arriverete lì davanti, resterete sorpresi. Questo luogo dell’antica Saragozza Romana si trova nel mezzo di normalissime case, in una via che più ordinaria e normale non potrebbe essere. Come spesso accade con i resti archeologici, vennero scoperte facendo dei lavori. Vi racconto questa cosa: sappiate che molto di quello che vedete dell’antica Caesaraugusta è stato riportato alla luce e difeso a spada tratta proprio dai professori dell’Università locale e dagli archeologici che furono davvero bravi e lungimiranti. Per questioni di spazio, vi potrebbe capitare di attendere un po’ per entrare nella zona delle terme ma voi attendete senza problemi. Per trovare le terme, occorre nuovamente scendere sotto il livello stradale: è una sola rampa di scale. Lì troverete un vascone enorme che, benché non sembri, ha duemila anni di vita. Le città romane non erano tali senza terme pubbliche, luogo di incontro per eccellenza. L’otium era un elemento importante della vita di ogni cittadino romano. All’interno della sala delle terme viene proiettato un filmato che racconta della scoperta e di come fossero le terme un tempo.
Museo del Foro Romano di Saragozza: il teatro

Il Teatro Romano di Saragozza è il punto finale di questo itinerario alla scoperta di Caesaraugusta, ovvero la Saragozza Romana. Non ho ancora deciso ma è probabile che scriverò un post ad hoc su questo luogo perché ci ho lasciato il cuore. Il Teatro Romano di Saragozza si trova a pochi minuti a piedi dalle terme ed è visibile anche da fuori, senza entrare e pagare il biglietto. Non accontentavi ed entrate. Solo così potete scendere della cavea e anche visitare l’annesso museo che è una piccola grande meraviglia. Custodisce quanto ritrovato lì al momento dello scavo e, soprattutto, ben racconta la storia di questa parte di Saragozza. Il luogo in cui si trova il teatro, nelle epoche successive, fu importante per Saragozza: ospitava la comunità ebraica e fu importante anche dopo la conquista araba. Fate i curiosi e concedetevi la possibilità di lasciarvi stupire dalla storia di Saragozza. Il Teatro, ad oggi, è ben conservato in parte e viene facile immaginare come fosse duemila anni fa, mentre lì si rappresentava Plauto, per esempio, con spettacoli aperti a tutti. Per me, scoprire la Saragozza Romana è stato a dir poco sorprendente e consiglierò sempre col cuore in mano questo itinerario di viaggio. La Spagna ha davvero tanto da raccontare a chi ama unire viaggi e storia. Saragozza rappresenta, di sicuro, un capitolo importante di questo racconto.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



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