
Una delle cose da fare in Emilia-Romagna? Non importa quale sia la stagione del vostro viaggio: visitare Ravenna è una delle cose da fare assolutamente. Ravenna racconta un pezzo speciale della storia d’Europa, una di quelle epoche considerate oscure ma che scintillano sulla tante tessere dorate dei mosaici. Ravenna si può vedere in un giorno e, se volete aggiungere un altro pizzico di meraviglia al vostro viaggio in Romagna, vi consiglio di spostarvi verso la cosa per raggiungere il paese di Classe. Un tempo era uno dei porti romani più importanti dell’Adriatico e, proprio lì, si trova una delle Basiliche più importanti d’Italia: Sant’Apollinare in Classe.
Dove si trova Sant’Apollinare in Classe e come raggiungerla

Sant’Apollinare in Classe, come dice il suo nome, si trova nel comune di Classe, in provincia di Ravenna. Molti conosceranno il luogo per il suo lido – Lido di Classe, per l’appunto – una delle spiagge molto frequentate durante i mesi estivi. Il comune di Classe è facilmente raggiungibile seguendo la SS16 Adriatica. Io, per arrivare lì, ho percorso la A1 fino alla diramazione per Ravenna e prendendo poi la statale Adriatica. La Basilica è ben segnalata. Vicino alla basilica c’è molto parcheggio gratuito e ci sono anche alcuni bar e ristoranti, nel caso aveste bisogno di mangiare. Qualche informazione per visitare Sant’Apollinare in Classe:
- La Basilica è aperta dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30.
- Se visitate la zona di domenica, potete entrare nella basilica dalle 13.00 alle 19.30. Idem per i giorni di festività religiosa.
- Il biglietto per entrare con Sant’Apollinare in Classe costa 5€. Esistono dei biglietti comulativi che comprendono anche altri monumenti di Ravenna.
La chiesa è visitabile anche da chi ha difficoltà motorie. I biglietti vanno fatti nell’apposito centro visite, proprio prima dell’ingresso.
Cosa vedere a Sant’Apollinare in Classe

Cosa si può ammirare in questa Basilica e cosa aspettarsi dalla visita a un monumento del genere? In primis, tenete conto che state per vedere il più grande esempio di basilica paleocristiana al mondo. Entrando, avrete l’impressione di un posto immenso. Vi sembrerà più grande dentro che vista da fuori, un po’ come il Tardis del Doctor Who. Il mio consiglio è quello di prendervi del tempo e osservare bene tutto, soprattutto i particolari.
L’esterno di Sant’Apollinare in Classe

L’esterno della Basilica di Sant’Apollinare in Classe è molto semplice e ben racconta l’epoca in cui è nata: l’interno è privilegiato rispetto all’esterno. Questa chiesa è stata fondata nel XI Secolo d.C ed ha ben 1400 e passa anni. Il campanile, di forma tondeggiante, è stato aggiunto – come molti campanili in zona (tipo quello di Pomposa) – nel XI Secolo. La Romea, ovvero la strada che univa Venezia e Ravenna, era una sorta di itinerario politico, religioso e culturale pari a nessun altro all’epoca dell’Impero Romano d’Occidente. L’avete mai considerata come “linea d’ispirazione” oltre al fatto che unisce spiagge e lidi?
La Tomba di Sant’Apollinare

Al centro della Basilica si trova, ancora oggi, la tomba di Sant’Apollinare. Apollinare era un vescovo siriano che arrivò a Ravenna nel II Secolo d.C, quindi ancora in epoca romana. Si dice che, una volta approdato proprio al porto di Classe, guarì la moglie di un tribuno romano e portà il cristianesimo in quella parte di penisola italica. Venne ucciso durante le persecuzioni di Vespasiano. Venne sepolto nella chiesa di Sant’Apollinare in Classe ma lì non trovò ancora pace. Nel IX Secolo, le spoglie del santo vennero divise a metà tra qui e Sant’Apollinare Nuovo, chiesa interna alle mura di Ravenna. La tomba è semplice, sovrastata da un altare. Data la sua posizione, è il vero cuore della Basilica.
Il mosaico dell’abside di Sant’Apollinare in Classe

Il mosaico dell’abside di Sant’Apollinare in Classe è la vera super-star della visita di questa basilica vicino a Ravenna. E, dato il luogo, non poteva che essere altrimenti. Nessuna macchina fotografica e nessuna risoluzione potranno mai rendere il colore esatto di quel mosaico. Per questo vale la pena di andare fin là e sedersi a osservarlo almeno mezz’ora. Il verde di fondo e le tessere color oro sono un qualcosa si indefinibile in quanto a bellezza. Quel mosaico mostra un Cristo Pantocratore in un giardino che potrebbe essere l’Eden. Potrebbe sembrare un mosaico di argomento cristiamo molto comune o casuale ma non è così. Questa opera è una presa di posizione molto forte nel confronto dell’arianesimo. A Ravenna, giusto per fare un esempio, trovate il battistero degli Ariani. Gli Ariani non credevano nella doppia natura di Cristo, umana e divina.
I mosaici più antichi

Lo ammetto, sono rimasta abbagliata dall’abside lungamente, mentre visitavo Sant’Apollinare in Classe e poi ho trovato il modo di rincarare la dose di meraviglia. Ci sono due punti, all’interno della basilica, dove si possono vedere dei mosaici molto più antichi. Si tratta di una pavimentazione musiva davvero bella e dai motivi tipicamente romani. Non perdetevele. Vi dico questo perché, quando ero lì, sono entrati degli altri visitatori molto distratti e poco interessanti. Hanno osservato l’abside per un po’ e poi se ne sono andati. Io ho pensato che si perdessero davvero tanto.
Le tombe antiche

All’interno della Basilica di Sant’Apollinare in Classe trovano posto anche delle tombe antiche, risalenti al periodo dell’Impero Romano d’Occidente. Io amo molto le tombe antiche e mi piace mettermi lì a leggere le iscrizioni in latino. Spesso, si tratta di semplici epitaffi che racconta chi fossero le persone sepolte. Quelli delle tombe conservate in questa chiesa sono davvero chiari e ben leggibili. Mettetevi alla prova se avete studiato latino.
Sant’Apollinare in Classe, per me

Sant’Apollinare era un’altra di quelle mete raggiunte ai tempi della scuola. A quei tempi già mi piacque molto ma non capivo davvero la magnificenza che stavo osservando. Ecco perché ci sono dei luoghi in cui si dovrebbe tornare a età diverse da quando lo si è visti per la prima volta. Io credo di aver passato in rassegna con lo sguardo ogni singola tessera di ogni mosaico, tenendo bene a mente che, quanto stavo vedendo, ha almeno 1400 anni di vita. E non sembra vero. Non mi sembrava vero. Almeno una volta nella vita, lasciatevi stupire da un luogo così. Soprattutto se si trova vicino casa.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata.



Ho visitato Ravenna ben 3 volte e credo che non mi stuferò mai di ritornarci: ogni volta è come se fosse la prima!
Sant’Apollinare invece l’ho visitata per la prima volta lo scorso agosto: ero convinta che fosse lontanissima dal centro di Ravenna … invece è appena a 5/10 minuti di bus e l’ho scoperto per puro caso!
Anche per me Ravenna è uno di quei luoghi dove tornare tante, tantissime volte.
Ravenna second me è una destinazione turistica ingiustamente sottovalutata. Ogni volta che mi capita di tornarci mi meraviglio di fronte a tanta bellezza e a come la magnificenza di certe opere non trovi riscontro poi nel numero di visitatori. Lo stesso secondo me accade per Sant’Apollinare in Classe. In tutte le mie visite, a parte una o due comitive, la basilica era praticamente deserta. Eppure le sue linee architettoniche semplici ed eleganti combinate con la ricchezza dei mosaici sposano il mio ideale di perfezione.
Io amo molto Ravenna e sono felice sia molto vicina a me.