
Quando ero piccola e i miei mi portavano in giro, soprattutto per Italia e Europa, c’era un gioco che mi piaceva fare: guardavo i castelli che trovato (nel caso ci fossero) sul mio cammino e cercavo di indovinare l’epoca. Quando tornavo a casa il gioco proseguiva guardando le foto dell’Atlante: in quel caso cercavo anche di indovinare il paese d’appartenenza. Ho ripreso questo gioco in viaggio in Belgio, più precisamente in giro per la Vallonia. Quando sono andata a visitare i giardini del Castello di Annevoie mi sono detta che avrei tanto voluto che quel castello fosse stato parte dei miei giochi di bimba.

Annevoie è una località di campagna che si trova nella provincia di Namur, poco distante dal corso della Mosa. Il Castello di Annevoie venne costruito a partire dal XVII Secolo per mano dei conti Montpellier, di chiara origine francese. Il castello, ancora oggi proprietà privata, ha davvero un’immagine un po’ francese. Ricorda una classica casa nobiliare di campagna che ha voglia di essere sia un palazzo che una dimora sicura e capace di proteggere. Sono i giardini del castello di Annevoie la vera e propria meta da visitare in zona. I giardini sono stati pensati, sempre nel XVII Secolo da Chalers-Alexis de Montpellier, nobile che è attualmente sepolto proprio nello spazio verde attorno al castello. Probabilmente per le sue conoscenze scientifiche, il caro signor Montpellier seppe sfruttare meccanicamente la pendenza del terreno per creare delle fontane e dei giochi d’acqua che non hanno pari, proprio perché non c’è nessuna spinta artificiale a guidare l’acqua nelle fontane.

La durata della visita dai giardini di Annevoie dipende molto dal vostro interesse nell’arte paesaggistica e nella botanica. Oltre che a quella capacità così bella di lasciarsi andare tra le braccia della bellezza della natura. Non avrei mai pesato di essere una persona incline a tale sensazione, eppure l’ho scoperto un paio d’anni fa quando sono andata in Inghilterra per vedere alcuni giardini di Capability Brown. Non avrei mai pensato che la visita ad un giardino potesse equivale ad ammirare un’opera d’arte eppure, anche visitando i giardini di Annevoie, ho pensato fosse così. Gli ambienti pensanti da Montpellier sono tra i più diversi e in totale accordo con i gusti dell’epoca: possiamo attraversare giardini all’italiana così come lo spazio occupato da un orto, da un roseto o da un giardino dal gusto inglese. Ho ammirato particolarmente le simmetrie dei giardini accostati ai canali e i giochi di luci e ombre delle gallerie create con i rampicanti.

Vale la pena di visitare i giardini di Annevoie durante un viaggio in Belgio? Sicuramente sì. L‘entrata costa 8,20€ per gli adulti e la visita può essere fatta in libertà (cosa che vi consiglio) oppure seguendo una guida e aggregandosi quindi ad altre persone. All’entrata vi verrà data la cartina dei giardini dove ci sono alcune spiegazioni utili, sia sul percorso che curiosità. All’entrata dei giardini, poco dopo la biglietteria, potete trovare i bagni e, al piano superiore, una caffetteria. Sono gli unici due luoghi con toilette all’interno del parco. Su YouTube vi ho lasciato un video con la mia personale passeggiata attraverso i Giardini di Annevoie. Intorno ai 40” ci sono io che vi racconto qualcosa sui giardini e sul castello accompagnata dai capelli più sconvolti e ingestibili della blogosfera. Urge aiuto. Divagazioni a parte, se avessi potuto scegliere una colonna sonora liberamente (leggete: senza impegni di SIAE), avreste ascoltato il tutto con Comptine d’une autre été di Yann Tiersenn. La giusta dose di dolcezza e la giusta dose di malinconia aiutano a visitare un luogo nel quale ci vuole un secondo ad immaginarsi principesse di chissà che regno.
Tutte le foto sono © Giovy Malfiori – riproduzione vietata



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