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| Un pezzo di Lotusland – © 2015 Giovy |
Ieri pomeriggio ero in giro per lavoro e ho guardato la bellezza del cielo d’Ottobre. Ci sono dei giorni magici in Autunno, momenti in cui è tutto iper-colorato. Per uno strano gioco della mia mente, mi sono ritrovata a pensare al viaggio in California fatto a Marzo e ad uno dei pezzi di Golden State che non vi ho ancora raccontato: il giardino di una signora chiamata Ganna Walska, una donna d’altri tempi con una vita come quella dei film. Il suo giardino, oggi, si chiama Lotusland.
Vi dico tutto questo perché, a Marzo, facevo tranquillamente colazione al porto di Santa Barbara quando ho realizzato che saremmo andati a visitare proprio il parco di una delle ville di Montecito. Improvvisamente è uscita alla scoperta la tredicenne che è in me che si è immediatamente fusa con la me più adulta quando mi hanno riferito che Montecito è, al giorno d’oggi, la zona immobiliare più costosa di tutti gli Stati Uniti e che un certo Jeff Bridges vive proprio da quelle parti, avendo come vicini di casa uno stuolo di vip da far paura.
Non credo proprio perché il giardino è meraviglia pura e ascoltare la sua storia e quella della sua creatrice trasporta ogni viaggiatore in una California che ora non c’è più.
La crema solare! L’ustione è dietro l’angolo in tutte le stagioni. A questa aggiungerei almeno un paio litri d‘acqua perché per visitare il giardino si impiegano almeno due ore e qualcosa. E già che ci siamo, portatevi anche un cappello, non si sa mai.
Ci sono stati due luoghi che ho amato particolarmente di Lotusland: la parte in cui le felci regnavano sovrane e il giardino dei cactus, un posto capace davvero di portarmi in quella parte di California che – lo so- prima o poi vedrò: il Deserto. Nel frattempo mi cullo nei ricordi di quei giorni a Santa Barbara che – ve lo dico col cuore in mano – è uno di quei posti che mai avrei pensato mi avrebbero potuto emozionare… e invece!




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