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| Se c’è un momento in cui la montagna dà il meglio di sé, quello per me è sicuramente il momento tra la fine dell’estate e le prime settimane d’autunno. La temperatura è perfetta con quel misto di aria frizzante e sole che ha ancora voglia di scaldare e i colori cominciano ad essere i più belli del mondo. Oggi vi racconto di una valle del Trentino che, per me, sarebbe perfetta proprio per questo periodo: la Valle dei Mòcheni. La conoscete? Si chiama Valle dei Mòcheni, con l’accento sulla O, oppure Fersental – in tedesco – oppure ancora Bersntol, in lingua mòchena. La Valle è “incastrata” tra l’altopiano di Piné e la Valsugana, in un pezzo di Trentino che, fino a poco tempo fa, non conoscevo nemmeno per sentito dire. E’ bastata una cena e un leggero accenno al fatto che la Valle dei Mòcheni faccia parte delle minoranze di lingua tedesca in Italia per accendere in me la spia della curiosità. Le cose stanno così: tra il 1400 e il 1500 un vescovo principe trentino chiamò dei lavoratori bavaresi a prendersi cura di determinate terre e di alcune cave tra pietra e argento. Quelle erano persone che “facevano” ovvero “machten” che pronunciato con l’inflessione bavarese di quel tempo divenne “mochen” da cui mòcheni. In Italiano erano essenzialmente i “Canopi“, altra parole che deriva da una storpiatura del tedesco. La Valle è già un ambiente chiuso di per sé e la Valle dei Mòcheni lo è ancora di più, così tanto da mantenere una lingua particolarissima parlata ancora oggi. La lingua Mòchena, assieme a quella Cimbra parlata da Luserna, Asiago fino all’Alta Lessinia (e anche dove sono nata io) è una di quelle cose che mi fa andare fuori di testa. Avessi il tempo, mi metterei a studiarla! Detto questo, vi posso raccontare che la Valle dei Mòcheni è ora un luogo dove la ruralità ha un valore davvero immenso. Percorrerla è un piccolo regalo da farsi, partendo da Pergine Valsugana, si prende la provinciale 8 che sale verso Vlaroz (Fierozzo). Arrivando a Frassilongo si può deviare verso Kamauz dove vi consiglio di approdare per pranzo e varcare la soglia del Maso van Spitz per gustare il meglio della gastronomia locale. |
La Valle dei Mòcheni è perfetta per fermarsi un paio di giorni e dimenticarsi della vita di sempre. Da queste parti sono i campi, i boschi e gli animali a dettare il tempo. Attualmente la Valle è al centro di un progetto meraviglioso per il recupero della Pletzet Goat van Bersntol, ovvero della Capra pezzata mòchena, una razza autoctona che è stata infoltita da un tot di tempo e che rappresenta qualcosa di importante non solo per questa valle ma anche per altre zone del Trentino.





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