Oregon: l'anima di Portland, secondo me

Visitare Portland in Oregon

Certi viaggi sono proprio imprevedibili, o quasi. Come succede nelle migliori storie di sempre, ti capita di incontrare la persona giusta - quel "the one" - quando meno te lo aspetti e dove meno te lo aspetti, Un po' come nel film "Prima dell'alba". Durante il viaggo in treno negli Stati Uniti sono arrivata a Portland, per troppo poco tempo per conoscerla a fondo, ma per la quantità di ore e giorni necessarie per innamorarmene. Visitare Portland in poco meno di due giorni è fattibile e le cose da fare in città sono molte. Ecco perché oggi vi racconto dell'inizio di questo splendido momento di innamoramento da viaggio tra me e questa città dell'Oregon.

Fermi tutti: Portland non è la capitale dell'Oregon, lo sapete... vero? Come spesso accade negli Stati Uniti, la capitale non è la città più conosciuta. La capitale dell'Oregon è Salem, dalla quale si passa se si arriva a Portland in treno dalla California. La linea del Coast Starlight, infatti, è perfetta per raggiungere la città se atterrate o a San Francisco oppure a Seattle. Quest'ultima è sicuramente la città più vicina, dista "solo" 5 ore circa di treno diretto. Su Portland, prima di arrivarvi, sapevo alcune cose che già mi piacevano tanto: sapevo della libreria Powell's (al quale dedicherò un post apposito) e del suo significato. Sapevo che mi sarei ritrovata in una città molto "indie", molto democratica nel senso politico del termine e sapevo che avrei trovato la natura mezzo metro fuori i confini cittadini. Sapevo che a Portland va forte il caffé e che il tempo cambia ogni due secondi. Sapevo dei food-truck... eppure sono riuscita a riempirmi il cuore di stupore e sentivo la felicità spingermi avanti ad ogni passo.

Giovy Malfiori a Porland

Non appena sono arrivata, sono corsa in hotel (vi parlerò anche del mio rifugio per la notte in città) a cambiarmi. Ero approdata molto "californiana" nell'abbigliamento e, per quanto mi fossi attrezzata con maglione e pantaloni lunghi, i sandali facevano sempre bella vista di loro stessi ai miei piedi. Appena aperta la porta della mia stanza sono rimasta bloccata a guardare il paesaggio urbano davanti a me: era così che la immaginavo, così che la volevo, così che lei si mostrava a me. Portland è una città che brilla per tanti motivi e nessuno di essi è un monumento famoso o chissà che opera d'arte. Brilla di luce propria per la sua stessa essenza fatta di normalità, quotidianità, isolati attraverso i quali camminare con la cartina in tasca e tram sui quali saltar su a caso... tanto da qualche parte porteranno.

Portland città democratica

Se dovessi trovare tre elementi fondamentali per descrivervi questa città dell'Oregon farei davvero fatica a capire cosa escludere. Lo sapete, quando torno da un viaggio c'è sempre un post che nasce dalle mie dita a mo' di cascata di pensieri e questo è sicuramente uno di essi. Portland è il gusto amaro e perfetto delle IPA prodotte in città: c'è un quartiere intero (per fortuna vicino a dove dormivo) dove i birrifici si susseguono l'uno all'altro, non importa la loro storia, la loro misura o la loro produzione. Se c'è una cosa che ho capito dai viaggi che ho fatto negli Stati Uniti negli ultimi due anni è che le IPA da quelle parti le sanno davvero fare bene e che la birra commerciale, in certi luoghi, sembra davvero non esistere più. E ora diciamo tutti in coro Alleluja

Dove trovare la birra artigianale a Portand

Portland è il gusto del cibo di strada che non è mai improvvisato e che, invece, è frutto di mani sapienti e di tanta testa. C'è gente che ha lasciato ristoranti e tavole calde per aprire il proprio food-truck in città. I furgoncini, a Portland, sono organizzati in POD, ovvero zone di concentrazione dei food-truck. Ce ne sono in ogni dove: da Downtown a Richmond dove si confondono alle tipiche case delle zone residenziali americane. Vi dico solo una parola: Tidbit... e ne riparleremo, con tanto, tantissimo gusto. Ancora mi viene l'acquolina in bocca se ripenso al momento in cui ho raggiunto i food truck di quella zona. Vi dico un'altra parola: Strawberry lemonade. E sono già di nuovo con l'acquolina in bocca.


Scherzi a parte, Portland è una di quelle città dove ti siedi a bere un caffé ovunque tu voglia e ragioni, ragioni tanto. Sulla tua sorte, su quella del mondo. Guardi fuori dalla finestra e la prima cosa a cui pensi è l'uguaglianza delle sorti, dei destini, della storia. Portland è quella città in cui puoi passare ore su ore dentro il museo dell'Oregon Historical Society e non averne mai abbastanza di leggere la storia di come questa nazione venne trovata, fondata nel suo aspetto americano e poi colonizzata. Portland è quel luogo dove ascolti i treni sferragliare sullo Steel Bridge e quel rumore di acciaio contro acciaio altro non è che una sorta di musica che sembra volerti accogliere, dare semplicmente il benvenuto.


Portland, per me, è il gusto forte di un tea con lemongrass, sorseggiato piano perché troppo bollente mentre si rientra tra quelle mura d'albergo che, per poco, sono state casa e mentre ci si scrolla l'ennesima pioggia di dosso. Lo si fa, almeno io, mentre sorrido compiaciuta e guardo quella città che, in tanti passi, mi ha raccontato tante cose, forse troppe per un giorno solo e sorrido di nuovo perché questo è il viaggio, questa è la bellezza del viaggio. Portland, infine, è come un trasformista capace di cambiare abito e aspetto in un secondo, senza mai scalfire la sua bellissima personalità. Ho un'immagine, tra tutte, dentro i miei occhi: la vista del Chinese Garden in piena Chinatown e quella sensazione che, per un momento, mi ha fatto volare altrove senza lasciare la città.

Chinese Garden Portland


Quando sono ripartita con il Coast Starlight verso sud mi sono chiesta se mai tornerei lì. La risposta non può che essere sì perché i due giorni passati lì mi sono sembrati una bellissima eternità. Si può conoscere una città in due giorni? Forse no ma la si può comprendere e la comprensione vale tutto nel gioco dei giorni che si rincorrono inesorabili, portandoci un po' ovunque. Al più presto vi racconterò il mio itinerario per scoprire Portland in due giorni e iniziare, così, a conoscere il suo spirito fiero, indipendente, sempre pronto a prendere pioggia per poi ritrovare il sole. Quello che posso dirvi oggi è che avevo voglia di un posto americano così "indie" e finalmente l'ho trovato.

Live long and prosper Portland! Lunga vita a te e alla tua anima così speciale.

(vi lascio in compagnia delle dirette da Portland. Enjoy!)




Tutte le foto e il video sono © Giovy Malfiori - riproduzione vietata

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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