Itinerari di viaggio in Inghilterra: 48 ore a York (giorno 1)

Itinerario per scoprire York

Ho ricevuto una mail di una persona che mi chiedeva dei consigli su York. Questa città del nord dell'Inghilterra è un gran bel gioiello della corona e va messa sicuramente dentro un itinerario di viaggio che intenda esplorare le zone dell'Inghilterra (ripetiamo tutti in coro la differenza tra Gran Bretagna e Inghilterra?) che vanno dalla Cumbria (nord-ovest) al Northumberland (nord-est). Stretta, si fa per dire, come un salsicciotto tra queste due regioni c'è proprio lo Yorkshire che, per inteso, si pronuncia Yorkscir e non Yorksciair. Questa regione inglese è una delle più citate in letteratura grazie all'imperitura memoria di donne come le Sorelle Brontë o la loro amica Elisabeth Gaskel. Volete qualche indicazione letteraria per scoprire York? Arrivate alla fine del post!

Dunque, dicevamo... York. La vecchia York è stata, fin dalla sua fondazione da parte delle legioni Romane. Stiamo parlando del 71 d.C e questa città si chiamava Eboracum. Resta qualcosa di romano in York ora? Sicuramente sì: basta guardare la pianta del centro per rendersi conto del passaggio dell'Impero da queste parti. Quando i Romani se ne andarono, arrivò il tempo di Vichinghi che fecero di Jorvik uno dei centri più importanti della Gran Bretagna di allora. Resta qualcosa di vichingo in York? Tantissimo, molto più di quello che potete pensare. Il viaggio, del resto si sa, è scoperta pura e una delle prime cose da fare a York è prendere dimestichezza con la sua strana e particolare toponomastica, direi quasi (e il quasi è d'obbiglio) un unicum in Inghilterra. 

York è quella città in cui le vie si chiamano Gate e le porte si chiamano Bar. In una qualsiasi città storica inglese, trovarsi a Petergate equivale al trovarsi nell'equivalente porta della città. Questo non accade a York dove Petergate sta per Petegatàn. Gatan nell'antico norreno, e anche nell'attuale svedese, vuol dire via. Quel "gate" lì non vuol dire cancello bensì via. Lo stesso vale per "Bar" che diventa l'equivalente di una porta. Fatta eccezione per gli Shambles, moltissime delle vie del centro di York si chiamano gate e non è difficle trovare turisti spaesati in cerca di chissà che torre o chissà che porta della città quando mentre si trovano in mezzo ad una via del cuore della città.

Detto ciò, quanto tempo è necessario rimanere a York per poterla vedere bene? Il mio consiglio è quello di restare almeno due giorni pieni in città, ovvero avere 48 ore per poterla vedere. Fermarsi di più vuol dire avere la possibilità di scoprire i dintorni e, magari, andare in luoghi come Haworth, tenendo York come base. Fermarsi di meno significa dover rinunciare a qualche fondamentale. Una città così bella e cose intrisa della storia dell'Inghilterra le merita almeno 48 ore, no? Quando arrivate, fate come me: scendete dal treno e recitate il famoso incipit del Riccardo III di Shakespeare. 

"Now is the winter of our discontent
Made glorious summer by this sun of York"

Citazioni a parte, ricordatevi che York è su una delle linee ferroviarie più interessanti del nord dell'Inghilterra, un percorso che può diventare esso stesso un itinerario di viaggio alla scoperta di questo pezzo di Gran Bretagna, da ovest a est. Per raggiungere York, infatti, vi conviene atterrare a Liverpool o Manchester e poi prendere il treno.  Tornando a cosa fare a York in 48 ore, ecco quello che vi consiglio per il primo giorno.



Cosa a vedere a York in due giorni

1) Il Minster
Minster è la parola inglese usata per delineare delle parrocchie ed edifici particolarmente significativi per la Chiesa d'Inghilterra. L'etimologia vuole che derivi dal latino monasterium e, fin dal primo Medioevo, ha delineato delle chiese importanti. Il Minster di York (e non chiamiamolo Cathedral) è una delle chiese più belle di tutta la Gran Bretagna, un capolavoro gotico che ha una vetrata decorata - tra le tante - grande come un campo da tennis. Così, per dire. Controllate il sito ufficiale del Minster per pianificare la vostra visita perché, essendo una chiesa a tutti gli effetti, ci possono essere dei momenti o dei giorni in cui la visita non è concessa. Ci sono due tipi di biglietto: una per la sola chiesa e uno che ammette anche la salita su una delle torri. Quest'ultimo costa 15£, il primo 10£. C'è una cosa importante da dire: il biglietto per il Minster vale 12 mesi dal giorno d'acquisto. Non buttatelo, potreste voler tornare! Magari scriverò un post ad hoc per raccontarvi la bellezza del Minster e le mille storie racchiuse al suo interno. Voi, nel frattempo, segnatelo come punto di partenza per il vostro itinerario dalla scoperta di York.

Visitare gli Shambles di York

2) Gli Shambles
La seconda maggiore attrazione di York sono gli Shambles. Il plurale non indica che si tratti di più di una via. Shambles è una parola che deriva dal sassone e che delineava le botteghe dei macellai radunate lungo questa via dalle case sbilenche. La via è una e ora vi si affacciano molti negozi e attività commerciali. Nel percorrerla, cercate di immaginarvela in pieno Medioevo, quando le fogne in città non esistevano e l'oscurità avvolgeva tutto. Gli Shambles restano uno dei pezzi più autentici dell'Inghilterra medievale. Nell'arrivare agli Shambles avrete percorso High e Lowpetergate, praticamente l'arteria principale del centro di York. Ai lati di entrambi i tranci di questa via trovete tutto ciò che York può offrire dal punto di vista di pub, ristoranti e chi più ne ha più ne metta.

Camminare lungo le mura di York


3) Le mura
Camminare sulle mura di York è un'esperienza da fare, anche per ripassare un po' la storia di Inghilterra. Chi era la casata degli York e come mai in città ci sono rose bianche scolpite sui ponti, sulle panchine e un po' ovunque? Mentre camminate sulle mura di York ripensate alla Guerra delle due Rose e alla fine di quel Riccardo III che citavamo prima. Sappiate che questo sovrano è sepolto ora a Leicester, nelle East Midlands. La sua città, però, non si dimentica di certo di lui. La camminata sulle mura è lunga circa 3,5 km e ci sono più punti d'accesso. Uno di questi è su Museum Street. Il mio consiglio è quello di fare tutto il giro per tornare qui. Il che ci porta al punto successivo dell'itinerario alla scoperta di York


4) In barca sul fiume Ouse
York è nata sul punto di intersezione di due fiumi: Ouse e Foss. Questo ha portato spesso la città ad essere invasa dall'acqua in passato ma ha anche garantito un approdo per navi di ogni genere. Del resto i Vichinghi arrivarono qui via mare. Museum Street (citata poco fa) diventa Station Road all'altezza di uno dei ponti sul fiume Ouse. Qui si trova l'imbarco per navigare lungo il fiume e scoprire così York da un diverso punto di vista. Vi consiglio di cercare un po' di relax e bellezza proprio nella navigazione lungo l'Ouse. Condedetevi un'oretta di osservazione dalla barca!



E se vi venisse sete?
York è densa di pub e anche di birrifici di zona. Il pub che vi consiglio di visitare seguendo questo itinerario per scoprire York è il Three Legged Mare, che si trova in High Petergate. Praticamente potrebbe essere il luogo di una deliziosa pausa una volta usciti dal Minster e prima di iniziare tutto il resto del giro del primo giorno di visita a York

Un libro?
Perché solo uno: York non è la protagonista di Riccardo III ma ne è ugualmente intrisa per la personalità del personaggio. Leggetelo (magari in inglese) ma prima fate un bel ripasso di storia inglese di quel periodo: Shakespeare è grandioso ma, in quella tragedia (e nel Riccardo II) non spiega nulla e le vicende sono peggio di una puntata di Beautiful tra tradimenti e cambi di marito. Ad inizio del post citavo Elisabeth Gaskell come un'amica delle Brontë. Lei conobbe e frequentò molto Charlotte e nei suoi romanzi poneva sempre un accento particolare a raccontare il nord dell'Inghilterra, spesso in contrapposizione col sud.


Per ora il nostro giro alla scoperta di York termina qui. Io vi lascio sulla barca lungo il fiume Ouse, magari in quella perfetto ora che nel tardo pomeriggio fa diventare tutto brillante, più mordibo e tanto, tantissmo bello. York di certo non ha bisogno di essere abbellita da chissà che descrizione. Va solo scoperta con un po' di pazienza. Spasso la grande presenza di turisti "inquina" (passatemi il termine) l'esperienza che si può avere di una città così. Del resto è la seconda città più visitata d'Inghilerra dopo Londra, con una misura molto più piccola quindi il pienone è spesso tipico dei mesi estivi. Ma York resta là anche nelle altre stagioni, in attesa della vostra visita.


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

4 commenti:

  1. Ti ringrazio Giovy per questo bellissimo post che descrive così bene la splendida città di York!
    Il tuo racconto mi riporta indietro nel tempo, ad un mite gennaio di qualche anno fa, quando a York ci trascorsi appunto due giorni, insieme a mio marito. Le feste natalizie su erano appena concluse e la città era piacevolmente tornata ai ritmi di sempre... nessun affanno, nessuna ressa! Il fiume Ouse lo ricordo avvolto dalla magica luce invernale, con le belle case di mattoni rossi a specchiarsi nelle sue acque gonfie di pioggia...
    Oltre a tutte le meraviglie da te elencate, due sono le cose che riaffiorano piacevolmente nei miei ricordi: i "York Museum Gardens" con le misteriose rovine dell'abbazia benedettina di St Mary (ho un debole per le rovine!!!) e il fantastico, entusiasmante, divertente "National Railway Museum" dove perdersi nei grandi ambienti di una vecchia stazione farcita di treni d'epoca rimessi a nuovo, lustri più che mai, e cianfrusaglie varie prelevate da numerose stazioni d'Inghilterra!!! Ciliegina sulla torta? L'ingresso è gratis!!! Quei luoghi dove ti infili perché fuori è freddo e buio...e poi scopri qualcosa di imperdibile!

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    1. Ciao Ilaria,
      Sono felice che il post ti piaccia. Aspetta che arrivi la seconda parte nella quale ci sarà uno dei miei posti preferiti in città. E ce n'è anche uno citato da te nel commento :)

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  2. Mi piace il tuo taccuino di viaggio...spero di poter andare presto con i figli...ciao! from giovy to giovy

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    1. Ciao Giovy
      ti ringrazio molto per i complimenti.
      York è una città perfetta per un viaggio in famiglia. Fammi sapere se parti, ok?

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