Inghilterra: cosa vedere a Rugby

Inghilterra: cosa vedere a Rugby


Giorni fa, l'Italia del rugby ha giocato contro l'Inghilterra in una partita davvero interessante. Durante il match si è assistito ad un momento un po' comico per chi ama il rugby: l'arbitro ha dovuto spiegare delle regole base ad un giocatore inglese. Nel rugby le regole sono tutto e ciò ha riportato la mia mente (occhio al volo pindarico che ho fatto) a quel giorno trascorso a visitare la cittadina di Rugby (stavolta è corretto con la R grande), gran bel posto interessante in quel del Warwickshire - ovvero la contea di Shakespeare - e sede di una della boarding school più famose del Regno Unito, per non dire di tutto il mondo: la Rugby School, luogo che nel 1823 vede nascere l'omonimo sport. Cosa vedere a Rugby in un giorno? Vale la pena di visitare questa piccola città inglese?



Giorni fa ho ricevuto la mail di un padre che vuole portare suo figlio in Inghilterra, in cerca dei luoghi di nascita e crescita del rugby. Ho risposto con molto entusiasmo perché io stessa sono andata spesso in giro, alla ricerca di tali luoghi. Devo ammettere che tutta la Gran Bretagna pullula di luoghi mitici legati allo sport della palla ovale ma, dovendo iniziare un viaggio che racconti il rugby e il suo sviluppo, occorre proprio partire dalle basi, dall'ABC, da quella piccola città che si può raggiungere comodamente in un'ora e dieci di treno da London Euston oppure, se atterrate nelle East Midlands, potete prendere un autobus da Leicester (altra città mitica per il rugby, prima ancora che per le sue prodezze calcistiche) e raggiungere Rugby in circa un'ora e mezza. Quest'ultimo è il viaggio che abbiamo fatto io e Gian, deliziandoci gli occhi della vista primaverile sulla campagna inglese che si risvegliava. Un gran bel viaggio, un gran bel pezzo di Inghilterra!




Rugby è una di quelle piccole città sulla bocca di tutti dai tempi dei Tudor. Perché? La risposta è semplice. La scuola, proprio così come la conosciamo ora, nacque nel 1567 per decisione di un signore dal nome Lawrence Sheriff. Egli nacque a Rugby e le sue ricchezze si devono al fatto che divenne il fornitore ufficiale di cibo di Elisabetta I. Quando morì, le sue ricchezze vennero messe in questa scuola e venne dato l'ordine di istruire, in primis, i bimbi meritevoli di Rugby. Fu poi aperta anche ad altri. Nel 1823, un ragazzo di 17 anni di nome William Webb Ellis, di Salford vicino a Manchester, studiava in questa scuola e decise di passare alla storia scrivendo le regole di un nuovo sport, che prese il nome dalla località in cui nacque. Visitare la Rugby School e il suo piccolo museo è la prima cosa da fare quando si passa una giornata a Rugby. Ricordatevi di prenotare e informatevi bene su giorni e orari perché non sempre si può entrare. La visita al museo, per me, è stata particolarmente significativa perché ho potuto vedere con i miei occhi il quaderno sul quale Webb Ellis ha scritto le regole del rugby. Mi viene la pelle d'ora anche ora nel pensarci. Il museo non parla solo di sport, anzi. Racconta molto della scuola e dei suoi celebri studenti. Uno tra tutti? Lewis Carroll.




La seconda cosa da fare in viaggio a Rugby è uscire dalla scuola, costeggiarla verso sinistra sulla Lawrence Sheriff Street e arrivare nel punto in cui sorge la statua che ogni rugbista o appassionato sogna di vedere prima o poi: quella dedicata a William Webb Ellis. Proprio lì di fronte si trova la terza cosa da vedere a Rugby: il negozio della Gilbert e il relativo museo. I non appassionati di palla ovale si staranno chiedendo che cosa farsene di una visita ad un negozio. La Gilbert fu la prima a realizzare i palloni per questo nuovo sport. Entrando nel vero e proprio negozio moderno, si accede alla parte antica che ora è un vero e proprio museo. Un luogo denso di cimeli e storia davvero imperdibile. Se camminate lungo High Street e Sheep Street arrivete dall'altra parte della zona pedonale, rispetto alla Scuola. Qui, solitamente, si tiene il mercato della città. Noi ci siamo stati in primavera e c'era un gran profumo di fragole. I mercati in Gran Bretagna sono sempre degli ottimi luoghi dove mangiare bene (britannico) e spendere il giusto. Lungo le vie che ho citato ci sono anche degli ottimi pub, dove la buona birra locale è garantita. Anche ad un prezzo interessante.



Quali sono le altre cose da vedere a Rugby?
Una volta attraversato il mercato, arriverete sul posto dove Market Place incrocia Little Church Street. Lì, alla vostra destra tenendo le spalle alla Rugby School troverete la chiesa anglicana di St. Andrew. Si tratta di un "listed building" che si porta dietro una certa storicità e che è il vero e proprio cuore sociale della comunità della città di Rugby. Visitare una chiesa anglicana, soprattutto in luoghi piccoli, è una bella esperienza da fare perché la Chiesa non è solo un luogo sacro, artistico e denso di storia ma diventa un vero e proprio punto d'incontro. Non stupitevi, quindi, se entrando vi verrà offerto un tea. La gente non vuole nulla di strano da voi ma solo accogliervi nel modo migliore. L'elemento peculiare della chiesa di St.Andrew sono le sue campane e soprattutto i bellringer, incaricati di suonarle tutti i giorni. Pensate che la campana più antica è datata 1350.


Se siete in viaggio in Inghilterra o se avete in tenzione di passare qualche giorno nel cuore di questa nazione, il mio consiglio è quello di trascorrere un giorno a Rugby e godersi la tranquilla e placida storia di questa città. Rugby, come alcune sue "colleghe" del Nord dell'Inghilterra (una tra tutte Maryport in Cumbria) sembra la sorella timida di città che riescono a mettersi in mostra maggiormente. Se ne sta lì in attesa di una visita, sapendo di avere davvero tanto da dare e da mostrare. Visitatela e non ve ne pentirete... anche se non sapete nulla di palla ovale, mischia e touche.


Tutte le foto sono © Gianluca Vecchi - riproduzione vietata

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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