Modena dall'alto della Ghirlandina


Mi sono accorta che sul blog scrivo poco della zona che mi ha adottata da poco più di 8 anni. Vivo in Emilia-Romagna da un bel po', la giro quando ne ho l'occasione ma parlo sempre poco di questa terra che mi vede svegliarmi, bere il caffé, vivere, respirare, lavorare e tante, tantissime altre cose. Oggi vi racconterò di quel giorno in cui, grazie alla visita di alcuni amici inglesi, salii sulla Ghirlandina e ammirai, per la prima volta, Modena dall'alto


Io e l'Emilia, soprattutto per quanto riguarda quella porzione di via Emilia tra Parma e Bologna, ci siamo sempre frequentate tanto. Non erano pochi, infatti, i miei week-end fuori porta al sapore di tigelle, salume e gnocco fritto anche quando vivevo nella mia Valdagno e sono aumentati a dismisura quando mi sono trasferita in Svizzera. Ho sempre ammirato, soprattutto a Parma e Modena, il Duomo di queste città e quello di Modena continuava (e continua) oggetto per me di grande ammirazione. Non prendetemi per stupida... Ma mi ricorda un'interrogazione di storia dell'arte ai tempi di liceo. Un'interrogazione che andò benissimo e che aveva come oggetto proprio le chiese principali delle città lungo la via Emilia. Mi piace guardarlo (e ora che è bello e pulito e si notano i diversi colori del marmo ancora di più), adoro perdermi nella lettura dei rilievi che formano il fregio esterno, osservo i leoni che reggono le colonne delle entrate come se fossero animali pronti a muoversi. 



Un duomo così bello merita senza dubbio una torre campania che sappia raccontare al mondo, fin dal primo sguardo, una bellezza così grande. La Girlandina è sicuramente uno dei simboli indiscussi di Modena, elemento chiave dell'identità della città. Dal 1997 è parte del patrimonio dell'Unesco e dall'alto dei suoi 89 metri e qualcosa in più si domina la città e la pianura circostante. In quel giorno d'autunno in cui mi trovavo a Modena con Gian e i nostri amici inglesi, ci è venuta l'idea di entrare e di salire. La giornata era di quelle limpide e terse, di quelle che ti invitano ad ammirare tutto ciò che l'occhio può cogliere dall'alto. Salire sulla Ghirlandina richiede un po' di gamba ma non è assolutamente proibitivo. Per visitare la Ghirlandina si paga un biglietto di 3€. Pagando 6€ si può acquistare un biglietto cumulativo che permette di visitare altre piccole grandi meraviglie come le sale storiche del Palazzo Comunale e l'Acetaia del Comune. 


Emilia Romagna: Visitare Modena

Non appena entrati nella struttura della Ghirlandina si può visitare la Sala della Secchia, un ambiente che presenta degli ottimi affreschi del XV Secolo. Qui si trova una riproduzione della famosa "Secchia Rapita". Conoscete la storia, vero? In caso negativo, ve la riassumo io. La rivalità campanilista è un qualcosa di indiscutibilmente italiano. Modena e Bologna sono da sempre state rivali e, in pieno Medioevo, Dopo una delle varie battaglie tra i due comuni, i soldati modenesi si dissetarono ad un pozzo (in territorio bolognese) e si portarono via il secchio usato per attingere l'acqua. I bolognesi lo rivollero indietro e, al rifiuto di Modena, scoppiò un altro conflitto. In ping-pong con il secchio andò avanti per un po', finché non rimase a Modena. Quella è la "secchia rapita", l'originale della quale, se non erro, è proprio all'interno del Comune di Modena. Nel XVII Secolo, il poeta Tassoni ne fece anche un'opera in versi dal gusto tragicomico. 



Modena: salire sulla Ghirlandina



Poesia e secchia a parte, non appena si inizia la salita verso il piano accessibile più alto della Ghirlandina, si attraversa la base della torre campanaria, la "stazza" della quale mi ha davvero sorpresa. L'intercapedine è a dir poco grande e i contrafforti interni sono davvero belli. Non so perché ma, a livelli di architettura, subisco sempre il fascino le strutture interne di rinforzo di un edificio. Proseguendo con le scale, lo spazio a disposizione si stringe ma non diventa troppo piccolo, né difficile, né stretto. Le scale della Ghirlandina si salgono bene senza troppi problemi. La soddisfazione è proprio arrivare all'ultima piattaforma, dalla quale si gode una vista spettacolare sui tetti di Modena e su tutto il circondario. Ve lo dico così potete darmi della scema senza problemi: avevo fatto delle belle foto quel giorno e, ovviamente, non le trovo più. Mi fracasserei la testa da sola ma preferisco soprassedere e, magari, ritornare a salire le scale della Ghirlandina per godermi un gran bel tramonto sulla città di Modena e sulla sua provincia che mi fa da madre adottiva da un po' di tempo e chissà ancora per quanto. 



Tutte le foto sono © Giovy Malfiori - riproduzione vietata

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