Il giro delle Isole Britanniche in 88 pub: un libro e un itinerario speciali

Viaggio in Gran Bretagna

Nel 2006 lo scrittore e conduttore radiofonico inglese Ian Marchant pubblicò un libro che può essere, oggi, ispirazione per grandi viaggi alla scoperta della Gran Bretagna e dei territori britannici sotto il dominio della Regina, dalla loro punta meridionale fino ad arrivare all'ultimo centimetro a Nord. Questo libro si chiama Isole, Incontri, Pub... e soprattutto pub, nella sua versione italiana, disponibile anche in formato Kindle. In inglese è semplicemente The longest crawl, per me una guida più che completa per conoscere al meglio l'anima delle terre britanicche, dalle isole Scilly alle Shetland.

Avete voglia di fare un viaggio in Inghilterra e vi manca l'ispirazione per costruire un itinerario coi fiocchi? La soluzione è in libreria o su qualsiasi store online. Spesso mi capita di consigliare dei libri quando qualcuno mi chiede informazioni su che itinerario seguire per scoprire al meglio un luogo. Nei libri ci saranno miliardi di itinerari di viaggio che noi ignoriamo. Quando si parla di viaggi in Gran Bretagna la scelta, almeno per quel che mi riguarda, è vastissima ma spesso mi ritrovo a consigliare Isole, Incontri, Pub di Ian Marchant perché racconta un sacco di cose sul Regno Unito, dà ottime dritte sui pub da frequentare, sulla birra da bere e non si scorda di disegnare il quadro sociale delle tre nazioni che si trovano sull'isola di Gran Bretagna. Il libro è piacevole e anche istruttivo... lo si legge a cuor leggero e si imparano tante cose.


Crawl e Crawling sono i termini inglesi che si usa quando si vuole tradurre la nostra espressione "faccio il giro dei bar". Indica l'entrata e l'uscita continua da più posti, proprio come si fa dalle mie parti d'origine il venerdì o il sabato sera. Paragoni a parte, The longest crawl parte dalle Isole Scilly, al largo della Cornovaglia (punto più meridionale) ed arriva fino alle Shetland (punto più settentrionale) disegnano un'immensa linea che unisce ben 88 pub, 88 realtà diverse, in zone diverse, con storie, problemi e racconti diversi. L'autore viaggia con un suo carissimo amico e compie questo viaggio in auto, con annessi traghetti, in un tempo quasi indefinito. A conti fatti ci vorranno almeno 4 o 5 settimane per fare, senza troppo indugio, il giro proposto nel libro.
Immagine da TecaLibri.info

Non avete tutto questo tempo? Poco male perché potreste spezzare il viaggio in più tappe, in diversi momenti di esplorazione della Gran Bretagna. Io e Gian abbiamo spesso pensato di fare un viaggio simile ma non siamo mai riusciti ad avere abbastanza tempo (e fondi) per poter partire e realizzare tutto ciò che Ian Marchant ha realizzato. Se vi state chiedendo quali potrebbero essere le tappe imperdibili di un simile viaggio in Gran Bretagna, ecco qui sotto la mia personale risposta, al di là di quello che è stato raccontato nel libro.

Immagine da TecaLibri.info

Anch'io, come Marchant, partirei dalle isole Scilly, perché ho sempre sognato di vederle, forse per il mio amore per le terre estreme e per tutti qui luoghi posizionati in modo così poco comodo da essere speciali per antonomasia. Dalle Scilly passerei alla zona di Bristol, un gran bel pezzo d'Inghilterra fin troppo visitato per i Cotswolds (non distanti da lì) ma fin troppo trascurato per tutte le altre zone, compresa Bristol stessa che è una città pazzesca dove atterrano tanti voli low-cost. La prossima volta che passate di lì, fermatevi. Il Galles occuperebbe una buona parte del mio viaggio e poi finirei sicuramente a Manchester, altra città immensamente bistrattata dall'opinione comune. Da Manchester su in diagonale attraverso Lancashire, Yorkshire e approderei in Northumberland, luogo da cui mi sarebbe difficile venire via. 


Punterei a Berwick-upon-Tweed, città di confine con la Scozia e, da Edimburgo, andrei a Glasgow passando per Stirling. Da lì un po' di isole per rientrare da John O' Groats e scendere lungo la costa est. Ritrovato il Northumberland scenderei lungo tutta la costa est dell'Inghilterra fino ad arrivare nel Norfolk, attraverserei il Kent ed entrerei a Londra sempre da est. E le isole del Nord? E' vero... ho lasciato al loro posto Orcadi e Shetland perché penso che meritino, così come le Ebridi Esterne, un viaggio a sé. Quelle isole sono posti così remoti (altro che le Scilly) da meritare un viaggio solo per la loro grande scoperta. Scoperta e totale comprensione: non sono luoghi da affrontare con troppa leggerezza e che vanno meditati un bel po'.



The longest crawl mi ha immensamente ispirata in alcuni viaggi in Gran Bretagna e spero faccia lo stesso con la vostra voglia di viaggiare alla scoperta delle isole britanniche. Di sicuro resta un'ottima lettura, adatta a chi ama il mondo e vuole scandagliarlo al di fuori delle solite rotte.



Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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2 commenti:

  1. Magnifico consiglio, intanto non potendo viaggiare mi procuro il libro e andrò dalla mia stabile postazione...
    Grazie

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  2. Spero che questo libro ti piaccia e ti tenga compagnia. E ti auguro di tornare a viaggiare presto

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