Belgio: il sogno colorato della Fondation Folon

Visitare la Fondation Folon in Belgio

Una delle esperienze di viaggio più belle che l'anno appena trascorso è stata la visita alla Fondation Folon di che si trova a La Hulpe, un piccolo villaggio di campagna non distante da Bruxelles. Jean-Michel Folon è stato un artista belga molto attivo in quanto a illustrazioni, disegni e sculture. Molti di voi forse ricordano una pubblicità degli anni '90 della Snam proprio illustrata dalle mani e la fantasia di questo straordinario uomo. Vale la pena di visitare la Fondation Folon durante un viaggio in Belgio? Sicuramente sì e oggi vi spiego perché.

Il cortine della Fondation Folon in Belgio

Immaginate la campagna belga, sferzata dal primo vento freddo in un giorno d'autunno. Per raggiungere la Fondation Folon si transita su una strada di campagna che vi condurrà ad un parcheggio nel quale lasciare l'auto. L'edificio della fondazione e il relativo museo sono contenuti nel parco del castello de La Hulpe. Il castello è privato e non si visita ma il parco è pubblico e viene spesso utilizzato dagli abitanti dei dintorni per fare delle passeggiate a contatto con la natura o dei piacevoli giri in bici. Non so voi, ma io amo moltissimo i posti dove un luogo pubblico e uno privato si fondono. E' come se ognuno di loro concedesse qualcosa si se stesso all'altro, in un'eterna comunicazione e comunione.


Parc Solvay et Fondation Folon

Proprio nel mezzo del parco del castello de La Hulpe (il Parc Solvay) si trova quello che un tempo fu il laboratorio dove Jean-Michel Folon lavorava e dava vita ai suoi sogni fatti di colori e tanta delicatezza. La visita inizia in un molto molto sorprendente che non vi rivelerò per non togliervi la sorpresa. Vi basti pensare, per ora, che l'ingresso ha qualcosa a che fare con un libro, un libro quasi magico, direi. Il biglietto di ingresso alla Fondation Folon costa 9€ e ne vale più del doppio, secondo la mia semplice e umile opinione. Il museo che visiterete è ben disposto, non troppo denso né troppo rado. Il calore delle creazioni di Folon è garantito da un'esposizione ben studiata e a dir poco perfetta. Una delle caratteristiche peculiari di questo luogo è quella di essere un museo dinamico, in continua evoluzione. La Fondation Folon vuole raccontare ben 40 anni di attività dell'artista ed è facile pensare come l'esposizione continui a modularsi sulla base delle opere considerate. 


Quello che ho amato fin dal primo momento della mia visita alla Fondation Folon è stata quella dimensione onirica capace di avvolgere ogni visitatore. Nell'osservare le opere di Jean-Michel Folon si ha la sensazione di essere avvolti da una sorta di nuvola colorata, da un modo splendido per raccontar e il mondo e la vita come dovrebbe essere. Io non sono mai stata brava a disegnare: non credo di avere creatività in quel campo artistico e ho sempre invidiato chi prende in mano una matita e sembra riuscire a raccontare la storia dell'umanità in pochi tratti. Credo che anche questa caratteristica rientri in ciò che chiamiamo "dono della sintesi", ovvero qualcosa che io non ho di certo.


Per fortuna, ogni tanto, nascono persone così curiose, visionarie, intelligenti e capaci di comprendere come Jean-Michel Folon che ha fatto dell'arte la sua stessa parola. Credo che mai luogo possa essere più azzeccato per questa fondazione e che nessun cielo, tranne quello cangiante del Belgio, possa essere quello che sovrasta un simile insieme artistico. Questa fondazione va visitata sia che voi amiate e cosciate Folon sia che non sappiate nemmeno di chi si tratta. A maggior ragione in quest'ultimo caso. In lui potete davvero vedere cosa sia il Belgio artistico e capire ancora di più un altro grande genio di questa nazione: Magritte. Certo, l'opera di Folon è successiva a quella di Magritte e, proprio per questo, sembra contenerla, quasi fosse un piccolo grande omaggio ad un connazionale noto in tutto il mondo.



Se state pianificando di fare un viaggio in Belgio, anche solo della durata di un week-end, concedetevi la bellezza della visita alla Fondation Folon. Qui si arriva anche con i mezzi pubblici direttamente da Bruxelles. La linea è la 366 e la fermata è Etang Solvay. Una volta arrivati, lasciate andare qualsiasi pensiero brutto o troppo quotidiano e lasciate che il sogno entri dentro di voi. Ci metterà meno di un minuto. 


Tutte le foto sono © Giovy Malfiori - riproduzione vietata

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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