Visitare l'isola di Iona in Scozia: intervista a Marilisa

Viaggio in Scozia: visitare l'isola di Iona

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da una persona che, cercano in rete, ha trovato su questo blog un racconto di viaggio sull'isola di Iona. "Aiona", come viene chiamata da chi parla inglese, non è solo una delle isole delle Ebridi Interne e non è solo un luogo spettacolare dove andare a cercare pace, natura e silenzio. Iona è la madre spirituale della Scozia dato che da lì è partita l'opera di evangelizzazione di San Colombano (di Iona, appunto. Da non confondere con San Colombano di Bangor, che arrivò a Bobbio) e con essa anche il lungo cammino verso un'unità nazionale di questo territorio nordico e impervio. La persona che mi ha scritto si chiama Marilisa Patini e oggi l'ho intervistata per farci raccontare come mai ha passato del tempo su quell'isola e come sia visitare e soggiornare a Iona durante un viaggio in Scozia. 


Giovy: Come mai hai scelto di fare un viaggio e di passare del tempo sull’isola di Iona? 

Marilisa: Ho deciso di fare un viaggio nell’isola di Iona perché è una delle sedi della comunità ecologista e spirituale di Findhorn, che sto frequentando dal 2007. Da più di 50 questa comunità ( la cui sede principale è situata nei pressi di Inverness) fa scuola in tutto il mondo come ecovillaggio  e come punto di riferimento del movimento ecologista internazionale. A Iona c’è un cottage in cui si tengono dei ritiri spirituali di una settimana, organizzati dalla comunità di Findhorn. Solitamente sono in coincidenza con i cicli stagionali : durante i solstizi ,gli equinozi, la fine dell’anno. Questi ritiri riprendono in chiave moderna la tradizione celtica, che era molto legata agli eventi naturali e dava loro una dimensione “ sacra”. Il gruppo è di non più di sei persone ( il cottage ha solo tre stanze con letti a castello) più il conduttore e di solito è internazionale . Non c’è un programma fisso. Durante la giornata si è liberi di scorazzare per l’isola e di goderne la bellezza eccezionale del cielo, del paesaggio, delle spiagge di sabbia bianca brillante, che hanno secondo me qualcosa di caraibico, nonostante la latitudine.


G: Cosa ti aspettavi di trovare? E cosa, invece, hai trovato? 

M: Ci sono stata nel 2008 e già da un anno avevo scoperto la “ magia” della Scozia, questa terra di laghi e castelli, dove mi sembra sempre di essere in una favola. Poi avevo letto qualcosa su quest’isola definita sacra per via di San Colombano, monaco vissuto nel 500 d.C., che aveva portato il cristianesimo ed è poi stato martirizzato. Iona era già un'isola sacra per i celti e per i druidi. Quindi le mie aspettative erano già alte. Quello che ho vissuto a livello emotivo, interiore, è andato molto al di là di esse. Iona è battuta dai venti come tutte le Ebridi, isole con poca vegetazione e in mezzo all’oceano. Oltre al vento si sente un’energia fortissima, che porta in alto lo spirito, l’anima. La forza degli elementi naturali si unisce probabilmente all’impronta della spiritualità antica. Comunque l’effetto è stato per me sorprendente, a volte mi sembrava di “ volare”, di provare un senso di grande leggerezza e libertà. Razionalmente posso dire che è un posto dove meditare, dove sentirsi in con l’universo dentro e fuori di sé. Inoltre ho scoperto che Iona è la sede di una comunità ecumenica, che unisce, cioè, le varie branche del cristianesimo. Ci si trovano protestanti, cattolici e ortodossi ,uniti in un insegnamento evangelico condiviso, che hanno perciò superate le storiche divisioni.



G: Cosa c’è da sapere per andare da quelle parti? 

M: A mio parere è utile avere delle conoscenze da una parte storiche e dall’altra metereologiche. Quelle storiche aiutano a capire perché quest’isola, anche se piccola, è considerata la culla della Scozia e vi sono sepolti alcuni dei personaggi più illustri per questa parte di Gran Bretagna. E' considerata un’isola di grande valore mistico-spirituale, uno dei poli energetici del Regno Unito , così come Glastonbury e la più conosciuta Stonehenge. Per quanto riguarda il meteo, munirsi di ombrello aiuta sicuramente, così come il fatto di avere on sé giacconi e pantaloni antipioggia, anche d’estate. Il cielo della Scozia è capriccioso, come per tutte le isole britanniche, e si vedono cavalloni di nuvole in costante movimento. Si esce di casa con il sole e dopo cinque minuti piove, poi torna il sole. A me è capitato di trovarmi in agosto in una tempesta di pioggia e vento da mozzare il fiato. In inverno , invece, contrariamente alle aspettative e per la corrente del golfo, può fare un po' più caldo che nel nord Italia. 


G: A chi consiglieresti questo viaggio e a chi lo sconsiglieresti?

M: Consiglierei questo viaggio agli amanti della natura selvaggia e della conservazione dell’ambiente: la cura e la bellezza degli orti e dei giardini di Iona (ma anche di tutta la Scozia) è commovente. Inoltre i prati e le colline hanno varie tonalità di verde, dai più scuri ai più chiari e ciò ha un forte impatto emotivo, dà una profonda calma e tranquillità.  Non la consiglierei a chi cerca il confort e il divertimento, il turismo di massa nel senso più tradizionale del termine. E’ più un posto per persone alla ricerca di se stesse, tramite un rapporto profondo con la natura




G: Racconta un momento indimenticabile del tuo viaggio.

M: Non riesco a trovare un unico momento indimenticabile:  tutta la settimana è stata indimenticabile. Innanzitutto mi sono trovata a condividere questa esperienza con un gruppo di persone di varie parti del mondo: due ragazzi del nord dell’Inghilterra, una donna israeliana e una californiana, il conduttore (ovvero il responsabile) era danese. Per fortuna c’era anche un’altra signora italiana e ci siamo aiutate con l’inglese. Con alcune di queste persone sono ancora in contatto, perché avere condiviso un’esperienza forte della vita crea legami che vanno al di là delle distanze geografiche. Mi hanno molto affascinato le serate passate nella basilica, dove ogni sera venivano rappresentate, come a teatro, scene del vecchio e del nuovo testamento e poi si usciva cantando e al suono di strumenti come i bongos ( perchè nella comunità ecumenica vivono anche persone africane). Mi sembrava di essere nella chiesa delle origini ,dove si condivide una fede autentica e sincera. Poi nella sala attigua alle basilica c’è stata una serata di danze scozzesi, i ceilidh, con gli uomini in kilt, calzettoni e sporran, la tradizionale borsetta di pelo. Ho raccontato tutto in un lungo racconto di viaggio che ho chiamato “ Una veranda sull’infinito” , ispirandomi alla veranda del cottage dove ho passato la settimana di ritiro,con una splendida vista sul giardino. Spero di pubblicarlo a breve.


Ringrazo Marilisa per averci raccontato un'esperienza così profonda e personale. Ci sono davvero dei luoghi magici al mondo, la potenza dei quali va al di là della pura e confinata religione che tutti conosciamo. Iona è sicuramente uno di questi, una di quelle terre intrise di spiritualità, qualsiasi sia il significato che ognuno di noi può dare a questo termine.  Marilisa Patini organizza gruppi di italiani per passare una settimana di ritiro a Iona ( scrivere a marilisaposta@libero.it).


Tutte le foto sono © Marilisa - riproduzione vietata

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

4 commenti:

  1. Letto tutto d'un fiato! La mia Scozia, la mia IONA!!!
    Oggi inizio la giornata con il sorriso.
    Sono giorni difficili per tanti motivi e, oggi più che mai, vorrei essere a IONA; vorrei sentire su di me tutta l'energia buona di quel luogo magico, tutta forza dell'universo...
    Grazie Marilisa per avere condiviso questa esperienza straordinaria e grazie Giovy per avercela proposta qui!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni tanto vorrei anch'io avere un po' di tempo per starmene un po' su quell'isola.

      Elimina
  2. Che voglia di entrare in contatto con la spiritualità di quel luogo. La Scozia è magica.

    RispondiElimina

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Siamo tanto felici se ci lasci un commento!
Gli Anonimi non ci piacciano e se ci spammi ti scateniamo contro Torchwood

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...