Viaggio in Belgio: un giorno a Mons in Vallonia

Viaggio in Belgio: Mons


Sono due le immagini che più ho in mente di Mons. Due tra tante. Perché Mons, città della Vallonia che non conoscevo di persona fino a qualche mese fa, mi ha regalato in poche ore tanti bei momenti, così belli da voler tornare in Belgio al più presto. Mons è stata nel 2015, a gran ragione, la Capitale Europea della Cultura e ancora oggi è una città belga dalla forte impronta storica e culturale. A poco meno di 30 km dal confine francese e a una cinquantina da Waterloo, Mons è una di quelle città nelle quale anche una fermata di un giorno può regalare la possibilità di vedere un gran bel pezzo di Belgio. Cosa non perdere durante un viaggio alla scoperta di Mons? Ve lo racconto oggi. O almeno comincio.

Viaggio in Belgio: Mons



Come vi dicevo all'inizio del post, sono due le immagini che ho di Mons. La prima è sicuramente quella che include la foto che vedete qui sopra: un tramonto che sembra non finire, una chiesa in controluce, la città sotto di me e sulla destra (dalla foto non si vede) una collina carbonifera, sedimento tanto presente nel paesaggio belga, soprattutto in Vallonia. Mons è stata, come molte altre zone del Belgio, un luogo dove si è estratto del gran carbone. I depositi dell'estrazione hanno formato alcune colline che ora sono ricoperte di vegetazione. Una sorta di magia che avviene solo quando l'uomo riconsegna alla natura quello che, in qualche modo, le ha sottratto. Nei metri su metri di quella collina carbonifera non c'è solo un bosco che torna a vivere, Ci sono anche i destini di tutte quelle persone che in anni passati (qui si parla di metà '800 circa) ha dato sudore e fatica in un lavoro davvero duro. 

Scoprire il centro storico di Mons

La seconda immagine che ho di Mons è legata al suo cielo, azzurro e grigio allo stesso tempo, capace di essere blu balena in altri momenti. Ho adorato quel cielo perché, per me, assomigliava molto a quello britannico e, non prendetemi per matta, mi sono persa più volte ad osservare le nuvole rincorrersi in cielo. Questo è un aspetto del Belgio che ho sempre apprezzato molto: c'è qualcosa di britannico puro in questa nazione, un qualcosa che passa in primis dalle nuvole, dalla pioggia che va e viene (e quando arriva ti condanna a 10 minuti di disastro ma poi passa tutto), del sole che si insinua e crea mille arcobaleni pronti a stupire.
Antiche insegne di Mons

La bellezza, di Mons, ovviamente, non finisce qui. Il centro cittadino è piccolo e lo si gira passeggiando con molto piacere e gusto. Mentre camminate, non dimenticate di guardare in alto, sugli stipiti delle porte di alcuni negozi storici: lì troverete le antiche insegne, disegnate con simboli  capaci di raccontare quell'attività anche a chi non sapeva leggere. Questo è un aspetto che amo di molte città dal passato mercantile e Mons, da questo punto di vista, non tradisce di certo le aspettative. La piazza principale, la Grand Place (proprio come quella di Bruxelles), era occupata da giostre e chioschi quando sono arrivata io ma non ci vuole tanta immaginazione per comprendere la sua bellezza e ricchezza, tipica da XVII secolo. Proprio su questa piazza si trova il Municipio dove potrete rendere omaggio alla scimmietta simbolo della città. Di dice che porti bene toccarla, esprimendo un desiderio.

La scimmietta di Mons


Una delle cose che, in generale, amo di questa parte di mondo è la presenza dei Beffroi, ovvero di quelle torri comunali spesso confuse con i campanili delle chiese. Nelle terre che vanno dal francese Nord-Pas-de-Calais fino ad arrivare alle pianure olandesi, i beffroi fanno bella mostra di sé quasi fossero dei baluardi alla difesa dei paesi. E per questo sono stati costruiti. Fungevano da torre di osservazione ed erano (e sono) dotati di carillon o campane sia per motivi celebrativi che per questioni di avvertimento e difesa. Il Beffroi di Mons domina la città e, proprio dal 2015, è tornato ad essere visitabile e resta uno dei migliori punti di osservazione di Mons e della campagna circostante. Questo Beffroi è uno dei pochi in zona a non avere un aspetto medievale bensì barocco... della serie assomiglia più del dovuto ad un campanile della chiesa. Ma non chiamatelo mai così! Il beffroi, per ogni comune, è proprio simbolo dell'identità di quel dato luogo.

Il Beffroi di Mons


Le bellezze di Mons, ovviamente, non finiscono qua. Avrei ancora tante cose da dirvi e raccontarvi. Nel caso dovessi dimenticarmi, segnatevi che vi devo parlare del Mundaneum e di Saint Waudru, due luoghi che, per me, valgono il viaggio a Mons. Capita, al mondo, di trovare città con le quali ci si sente a proprio agio fin dal primo minuto. Sarà stato il cielo, o forse il clima, o forse le case di mattoni ad un piano. Sarà stata questa speciale mescolanza di storia e destini che fa del Belgio un posto unico... chi lo sa. Io e Mons ci siamo prese dal primo minuto e ho idea che questo amore durerà un bel po'. 



Tutte le foto sono © Giovy Malfiori - riproduzione vietata

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Siamo tanto felici se ci lasci un commento!
Gli Anonimi non ci piacciano e se ci spammi ti scateniamo contro Torchwood

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...