Vale un viaggio: il nuovo libro di Beba Marsano

Vale un viaggio: il libro di Beba Marsano

Mi perdonerete se questa settimana pubblico due interviste legate al tema del viaggio. Tengo particolarmente a quella di oggi perché vi racconterò, grazie alle risposte dell'autrice, il nuovo libro di Beba Marsano, una professionista davvero molto brava, competente e capace di raccontare il mondo con raffinatezza, curiosità e tanto stile. Beba Marsano è una giornalista e una storica dell'arte, collabora con grosse testate come Il Corriere della Sera ed io ho avuto la grande opportunità di conoscerla in viaggio. E, sia sa, in viaggio ci si conosce davvero bene anche dopo una chiacchierata di una mezz'ora. Beba ha scritto Vale un viaggio: 101 meraviglie d'Italia da scoprire, edito da Cinque sensi Editore e acquistabile anche online


Giovy: Com'è nata l'idea di un libro che descriva 101 meraviglie da scoprire? 

Beba: È una sorta di diario intimo, di antologia del cuore e della memoria, che riunisce quei singoli capolavori d'arte o di natura, spesso isolati e segreti, in cui mi sono imbattuta, direbbe Veronelli, “camminando la terra”. 




G: Il viaggio in un dettaglio: quando sei in giro per l'Italia o per il mondo cosa cattura la tua attenzione aprima vista?

B: Le porte chiuse, gli angoli defilati, le vie solitarie. Custodi sempre di qualche sorpresa inattesa. 

© Giovy

G. Raccontaci due posti nel mondo, indimenticabili per te.

B:  Museo Segantini di St. Moritz, custode del Trittico delle Alpi, capolavoro assoluto del simbolismo europeo e incompiuta fatica di Giovanni Segantini, che lo realizzò ad altitudini estreme, dove diceva di sentire più chiara e più forte la voce intima della natura, la voce di Dio.


Il secondo è Casa Monet a Giverny, “santuario fiorito” dove il laghetto delle ninfee, il ponticello giapponese e lo spettacolo della luce sull'acqua gli ispirano quei paesaggi liquidi che diventano un'idea fissa, una mania, una magnifica ossessione. Le Ninfee nascono qui. E trasformano la visione in pura emozione, inaugurando la grande avventura dell'astrazione.


G: Se dovessi scegliere quattro delle 101 meraviglie raccontate nel tuo libro, dove cadrebbe la tua scelta? 

B: Compianto su Cristo morto di Niccolò dell'Arca in Santa Maria della Vita a Bologna: la rappresentazione del dolore più assoluta, lacerante, selvaggia dell'intera storia dell'arte. 

Piazza vasca di Bagno Vignoni, straordinaria scenografia rinascimentale nel cuore della Val d'Orcia: romantica, sottilmente metafisica, quasi irreale. 



Lago di Pilato, gioiello dei Sibillini e luogo di impervia, solitaria, sinistra bellezza. Il cammino per raggiungerlo è uno dei più bei percorsi del pianeta. 

Il monumentale Ninfeo di Villa Borromeo a Lainate, eccentrico luogo di delizie, labirintica galleria di antri magici, teatro di meraviglie votato al capriccio dei sensi con il “mirabile arteficio” di sofisticati giochi d’acqua. 



Ringrazio Beba Marsano per la sua disponibilità e per aver scritto un libro che tutti dovremmo considerare, sia come regalo di Natale per qualcuno a cui vogliamo bene sia come fosse un piccolo grande consigliere di viaggio da tenere per noi. Personalmente lo terrei sul comodino e leggerei una meraviglia ogni sera. Così, giusto per addormentarmi con una nuova ispirazione di viaggio nella testa.





Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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