Belgio: visitare il campo di battaglia di Waterloo

Viaggio in Belgio: Waterloo


Giorni fa sono stata in Belgio. Ho fatto un breve viaggio in Vallonia alla scoperta di alcuni pezzi speciali di questa provincia così bella e piena di cose da raccontare. Ho rimesso piede in Italia domenica sera e, da quel momento, mi preme sul cuore una grande voglia di scrivere della visita fatta al Campo di Battaglia di Waterloo e al memoriale dedicato allo scontro militare che ha definito le sorti dell'Europa nel 1815. Oggi sono qui proprio per dirvi tutto su questo luogo così denso di storia, storie e molto altro. 

"I used to say of him that his presence on the field made the difference of forty thousand men."
Sir Arthur Wellesley - First Duke of Wellington


Così il Duca di Wellington, antagonista di Napoleone, era solito ricordare l'Imperatore francese e i giorni della battaglia di Waterloo. Io e i campi di battaglia siamo grandi amici. Essendo una grande appassionata di storia, quando mi trovo in certi luoghi che, per la maggioranza dell'umanità, non sono altro che prati immensi, io mi sento a dir poco emozionata e seria nello stesso tempo. Una parte di me pensa a quanto successo su quel suolo spesso ricoperto di erba fresca e fiori. Un'altra sente la potenza del momento storico e, guardando fissa davanti a me, non vedo altro che le scene della battaglia che lì si è svolta, sviluppata e consumata. Quando sono arrivata a Waterloo la scena non è stata di certo diversa di così.

Tramonto sul campo di battaglia di Waterloo


Waterloo si trova in Vallonia, provincia francofona del Belgio, a circa una mezz'ora o poco più di strada da Bruxelles. Nel giugno del 1815 era dominio francese ed era anche sede di uno dei comandi britannici più importanti tra tutti quelli sorti sul continente durante il periodo delle guerre napoleoniche. Visitare il campo di battaglia di Waterloo può sembrare un forzato ripasso storico, una "rinfrescata" ad un periodo storico ormai sepolto e archiviato nel nostro cervello ma, ve lo dico in tutta sincerità, non è così. Anche se non siete appassionati di storia quanto lo sono io. Waterloo non è solo un luogo geografico: è un simbolo di una prima grande alleanza europea contro il predominio di una sola persona.

Waterloo Memorial


Non vi racconto la battaglia perché mi piacerebbe davvero che vi recaste a Waterloo, perfettamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici da Bruxelles e da altre parti del Belgio, per vitare il memoriale sorto l'anno scorso, in occasione del bicentenario di quell'avvenimento storico. Il centro visite è davvero ben fatto e vi fornirà tutte le informazioni necessarie per riportare la vostra mente al giugno del 1815 e alle condizioni europee di quel tempo. Ci sono due opzioni di biglietto: una a 19€, che comprende anche altri siti in zona legati sempre alla battaglia, e una a 16€ che vi garantirà l'accesso al museo e alla Butte du Lion e alla fattoria d'Hougoumont, altro luogo fondamentale legato alla battaglia di Waterloo (così centrale da meritarsi una grande citazione anche ne "I Miserabili" di Victor Hugo, per dire.). 

Memorial 1815 Waterloo


Il punto forte della visita al memoriale della battaglia di Waterloo è una proiezione in 4D della durata di circa 15 minuti, alla quale si può accedere visitando il museo interno alla struttura. Quel filmato è capace di spiegare la battaglia e farla vivere nel profondo a chiunque lo guardi con attenzione. Non vi anticipo altro perché non voglio spoilerare troppo ma non mi vergogno a dirvi di aver avuto la pelle d'oca in alcuni momenti. Il tutto culmina poi con la visita alla parte esterna della zona della battaglia, una delle vere e proprie chicche di Waterloo.



Attraversando un edificio dalla forma tonda si raggiunge l'accesso alla Butte du Lion, il monumento voluto dalla famiglia reale d'Orange nel 1834 a memoria dei caduti di Waterloo e fatto erigere proprio dove un membro della famiglia venne ferito nel giugno del 1815. La Butte è accessibile solo a piedi e con gambe buone, perché le scale sono ripide. Il mio consiglio è, ovviamente, quello di arrivare sulla sommità di questa collina artificiale. Prima, però, provate a fare come me: girate attorno alla collina e ossevate ciò che vi circonda. State camminando proprio dove, in quel tempo, si sono giocate le sorti politiche dell'Europa. In quei 3 giorni circa di battaglia si sono scontrate circa 130'000 persone, 74'000 delle quali vedevano in Napoleone quasi un dio in terra. Un bel libro da leggere a tal proposito è La Certosa di Parma di Stendhal. Fidatevi! 

Butte du Lion Waterloo


Tornando al fatto di visitare il campo di battaglia di Waterloo e il suo memoriale, da parte mia vi posso dire di includere questa tappa in un viaggio in Belgio. Trascorrete almeno un giorno qui con calma, con tanta voglia di riscoprire un evento storico che, probabilmente, ci è venuto a noia per tutte le spiegazioni dei nostri professori in tanti anni di scuola. Ogni volta che vado in Belgio torno a casa con lo stesso pensiero in testa: questa nazione occupa davvero un ruolo fondamentale nella storia del nostro continente, così come nella sua essenza più profonda. Dopo un viaggio in Belgio, non so perché, mi cresce dentro un pizzico di orgoglio europeo in più. Mi farà bene?




Tutte le foto sono © Giovy Malfiori - riproduzione vietata

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