Inghilterra: quello che amo di Hampton Court

Visitare Hampton Court


Hampton Court, appena fuori Londra. E' stato, da almeno 8 anni a questa parte, il punto più vicino alla capitale inglese mai toccato da me. Io amo Londra ma sono anni che, volutamente, non la frequento perché il mio intento è quello di conoscere tutta la Gran Bretagna attorno al quel cosmo completo chiamato London. Hampton Court è uno di quei posti che non mi stuferebbe mai. Un luogo capace di rendere perfetto anche un giorno di pioggia battente in pieno giugno.
Mancavano pochi giorni all'inizio dell'estate ma non si direbbe dalla foto qui sopra. Era l'ultimo giorno di un viaggio in Inghilterra che mi aveva portato alla conoscenza dell'immenso talento di Capability Brown, architetto paesaggista "responsabile" di molte delle tipiche vedute inglesi. Molti anni dopo la costruizione di Hampton Court, il nostro mister Brown mise mano anche ai giardini voluti da Enrico VIII alle porte di Londra. Tutti i Tudor adoravano questo palazzo sulle rive del Tamigi. Io non faccio parte della loro famiglia ma non faccio eccezione.


Hampton Court è LA storia di Inghilterra
. Il maiuscolo è volutamente usato. Dopo la Guerra delle due rose, i Tudor salirono al potere e stabilirono qui la sede regale. Hampton Court era sorta qualche anno prima dell'arrivo di Enrico VIII e fu proprio il corpulento sovrano a voler vivere qui per primo. Il palazzo divenne il centro della vita politica inglese soprattutto con Elisabetta I, che legò per sempre la sua figura a questo palazzo così bello. A me, personalmente, è piaciuto fin dal primo sguardo, un millennio fa, quando appena quattordicenne giunsi qui quasi per caso. Hampton Court ha in sé tutti i tratti tipici dell'architettura Tudor e visistarlo significa fare un vero salto nella storia.



Ciò che amo di questo luogo, perfettamente consigliabile se avete in mente un viaggio a Londra, è il suo essere un insieme di stili (e vicende) di epoche diverse. Rimase sede regale fino alla seconda metà del XVIII Secolo, con il regno di Giorgio II, poi venne "declassato", si fa per dire, a residenza di campagna. Divenne luogo di visita per il pubblico su richiesta della Regina Vittoria e, da quel momento, non hai mai smesso di essere una splendida meta per una gita appena fuori città. Hampton Court veniva raggiunto, al tempo, via fiume e ancora oggi è possibile prendere dei battelli dal centro di Londra per arrivare a Richmond-upon-Thames, il luogo esatto dove si trova al palazzo. E' una cosa che non ho mai fatto e che farei di corsa!


Capability Brown in Inghilterra


Amo Hampton Court anche per il tocco che Capability Brown vi lasciò: la simmetria e la perfezione che ha messo nella progettazione di alcune parti dei giardini è un qualcosa di inarrivabile anche al giorno d'oggi. Pensate che molti dei giardini studiati e creati dal signor Brown sono tutt'ora curati con strumenti antichi e senza l'ausiglio di attrezzatura moderna o a motore. Vale anche per lo spazio di Hampton Court che sembra uscito da non so che sogno d'altri tempi.




Capability a parte, Hampton Court può vantare giardini di ogni tipo. Io amo particolarmente quello delle rose, nato sicuramente in epoche più antiche, ma reso speciale nel XIX Secolo, quando il culto di questo fiore raggiunse livelli immensi in Gran Bretagna. Recentemente (altra cosa che adoro di questo posto) Hampton Court ha creato uno spazio con dei grandi orti. La verdura e la frutta coltivati su questa parte dei giardini alimenta - è proprio il caso di dirlo - i ristoranti e le caffetterie presenti all'interno della struttura, sposando in pieno una logica di km 0 sempre più presente anche nella mente degli inglesi.


Quello che adoro di certi palazzi storici britannici è proprio questo: il sapersi rinnovare, il saper stare al passo coi tempi senza perdere l'essenza di quello che si è sempre stato. Hampton Court è un luogo dove la modernità è entrata portando beneficio e senza scompigliare troppo la tradizione e il livello storico del palazzo. Nel vostro prossimo viaggio in Inghilterra, fate un salto qui e provate a guardare quello che vi circonda con occhi diversi, più curiosi, intenti a cogliere questo legame tra presente e passato, così speciale e così forte.


Tutte le foto sono © Giovy Malfiori

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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