Partenze imminenti: il bagaglio ideale per viaggiare in autunno

Bagaglio per viaggiare in autunno

Lo ammetto, tra pochi giorni sarò in partenza per una città che da molto tempo è nella mia lista dei viaggi da fare: Philadelphia. Una delle cose, legate a questo viaggio, capace di rendermi molto felice è il fatto che si tratti di un viaggio autunnale. Non chiedetemi perché, ma molti luoghi della Costa Est degli Stati Uniti sono impressi nel mio cervello con un'immagine tipicamente autunnale e Philadelphia non fa di certo eccezione. Giorni fa, la crescita del mio entusiasmo per la partenza si è leggermente arrestata per il palesarsi, come un fulmine a ciel sereno, di un pensiero fondamentale: cosa mettere in valigia per un viaggio da fare in autunno? 


Certo, signora mia, le mezze stagioni non ci sono più. Passiamo dall'estate all'inverno in un battito di ciglia e si stava meglio quando si stava peggio. Per non dire altro. Le ovvietà sul tempo sono uno dei primi argomenti di conversazione quando ci si trova con un estraneo e, dentro certi detti, una goccia di verità si trova sempre. L'autunno è la stagione dei colori caldi e di quei giorni un po' strani che iniziano con la necessità di mettersi un maglione o una giacca per coprirsi per poi arrivare a dei pomeriggi come quello di ieri in cui il termometro in pianura padana segnava 27 gradi. Così, per dire.
L'autunno è quel momento che mi mette in crisi perché non abbandonerei mai i sandali ma finisco per girare un giorno interno e tornare a casa con i piedi viola per le prime correnti fredde. 


Lo skyline di Philadelphia in autunno

Tutto questo ragionamento "da ascensore" per dirvi che io, sinceramente, non so cosa mettere nello zaino. Ogni volta che parto mi dico di far tesoro del viaggio precedente e recito come un mantra la frase "Giovy non ti serve tutta quella roba" e poi penso "ma se c'è una cena? ma se esco? Ma se mi sporco?" Ma se, ma se, ma se mille volte. Il discorso, signora mia, è che io sono un disastro di 38 anni: mi sporco mangiando, mi sporco vivendo, mi sporco viaggiando. Ammiro tanto quelle persone che riescono a mettersi una camicia bianca e riescono a non farla sembrare sgualcita dopo nemmeno dopo 1000 ore di aereo. No, signora mia, io sono quella che scende sfatta e spettinata anche da un viaggio sul treno alta-velocità in prima classe. E così resterò, credo, per i giorni che verranno.

Senza dilungarmi troppo sulla mia disastrosità, quello che posso dirvi è che la parola d'ordine per la mezza stagione é cipolla. Già, abbigliamento a cipolla. Sicché nel vostro bagaglio per una viaggio autunnale non può mancare:

- Qualcosa a tre-quarti: pantaloni pinocchietto o bermuda un po' più lunghi.
Il massimo sarebbero quei pantaloni tecnici da montagna con le cerniere che permettono di allungare o accorciare il tutto. Peccato, non ce li ho (più).

- Felpe come se non ci fosse un domani: si spiegazzano poco, all'occorrenza tengono caldo e sono facili da legare in vita o tenere nello zaino nel caso l'aria si scaldasse. E indovinate chi è la regina delle felpe (col cappuccio)?

- Una bella pashmina: leggera e calda. Perfetta anche per l'aria condizionata in aereo o per le prime giornate un po' ventose. E anche in quest'ambito sono provvista come se domani tutte le pashimine del mondo dovessero sparire. Ne ho una scorta che farebbe impallidire chiunque. Quasi tutte sulle tonalità del rosa, a dire il vero. Sembrerò un confettino.

- Un paio di jeans: bello, comodo, non si sbaglia mai
Tutto il resto, per me, è contorno. Una maglietta in più sempre, una in meno mai. 


Giovy Malfiori travel blogger
Io, lo zaino e la mia pashmina rosa, tanto per dire.

Il dubbio cresce quando passiamo all'argomento "Giovy forse è il caso che porti qualcosa di femminile anche tu ogni tanto". Con questo approdiamo al capitolo abiti e gonne. Il mio consiglio (ovvero quello di una che vive più per praticità che per volontà fashion) è quello di mettere in valigia una bella gonna lunga: non necessita di collant ed è perfetta sia in una giornata calda che per una serata fresca.

Resta ora la grande incognita delle scarpe. D'estate è tutto più semplice perché butto nello zaino più sandali possili e con poco sono a posto in tutte le situazioni. Consiglio: un sandalo nero, anche sportivo, va bene anche di sera se l'ambiente non è troppo chic. Del resto è nero. E il nero fa subito outfit da sera, no? 


Scarpe Lizard per l'autunno


In autunno, come vi dicevo ad inizio post, la situazione si complica per via della differenza di temperatura tra le ore centrali del giorno e gli altri momenti. Cosa mi porto via? L'ideale è rappresentato da sneaker o, ancora meglio, da scarpe che nascondono un'anima tecnica dentro un involucro carino e sicuramente interessante. Io porterò con me le Lizard Fin Leather 3S che sono approdate proprio l'altro ieri a casa mia e già non vedono l'ora di salire la scalinata del Philadelphia Museum of Art, magari all'alba. Chi lo sa, proprio come Rocky. Vi racconterò se faranno le brave (non ho dubbi) oppure no. 



Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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2 commenti:

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