Val di Cembra: la festa dell'Uva


L'autunno non è ancora arrivato ma io lo sento già nel cuore. Se c'è un luogo in cui mi piace passare il mio tempo nella stagione delle foglie che si colorano, questo è sicuramente la montagna. Ecco perché oggi sono qui a consigliarvi un posto di cui sia io che Gian abbiamo già parlato molto e che mai ci stancheremo di raccontare: la Val di Cembra, in Trentino. Ora in valle è tempo di vendemmia e la stagione non potrebbe essere più propizia per festeggiare l'uva e le bontà che genera di anno in anno. Ecco perché vi consiglio caldamente di trovarvi a Verla di Giovo dal 22 al 24 Settembre 2016.


Verla di Giovo è uno dei luoghi migliori in Val di Cembra dove scattare foto alla zona. Nubi permettendo, le Dolomiti del Brenta e la Paganella si mostrano al meglio di loro stesse nell'azione di sovrastare vigne e cave di pordido. Me ne accorsi un mattino preso, circa un anno e mezzo fa, quando in una primavera un po' brontolona e biricchina. io e Gian stavamo scendendo proprio dalla zona di Verla verso Cembra. Ad un certo punto chiesi a Gian di fermare l'auto e sono scesa per fotografare la bellezza che avevo davanti a me. La mia foto è questa. La trovate anche nel post dove racconto cosa non perdersi in Val di Cembra




E' stata scattata da un'angolatura leggermente diversa da quella autunnale, che arriva dal sito dei Cembrani DOC. Quando torno in Val di Cembra cerco sempre di ripassare da lì. Tornando a parlare del consiglio per l'autunno contenuto in questo post, se avete intenzione di passare un week-end all'insegna del buon vino, della tradizione, dell'allegria, del buon cibo e di paesaggi speciali, vi suggerisco caldamente di mettere in agenda un week-end a Verla di Giovo.  

Lungi dall'essere una semplice sagra enogastronomica, la festa dell'Uva presenta il grande protagonista della festa, il vino, attraverso moltissime sfaccettature: dalla poesia del concorso letterario all'arte nelle numerose mostre, dalla sua accezione di bevanda del divertimento, al gioco e alla meditazione. Persino nello sport, con le gare podistiche e ciclistiche (non a caso, il grande Gilberto Simoni è proprio un cembrano), il territorio parla di sé attraverso i suoi campioni e i suoi bellissimi paesaggi. Il vino, insomma, diventa un veicolo per parlare di molto di più. 

Le vigne hanno segnato, segnano e segneranno profondamente le vite dei Cembrani così come la conformazione del territorio in cui tutti loro vivono e il ritmo delle vite di quella gente speciale, così attaccata alla propria terra da raccontarla con un entusiamo che non è pari a nessuno. Partecipare ad una festa dell'uva in quella zona non è solo un semplice "andiamo alla sagra". E' un tuffo dentro un'atmosfera unica e speciale. Un qualcosa a cui non riesco proprio più a rinunciare. 

Tutte le informazioni sugli eventi e programma sono reperibili sul sito ufficiale della festa dell'uva.
Fate come me, riempitevi gli occhi di Val di Cembra


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