Libri di viaggio, secondo me

I migliori libri di viaggio

Ci sono due tipi di libri di viaggio, secondo me: quelli che nascono come tali, prendendo forma e plasamandosi sotto l'idea di essere dei libri che possano ispirare o raccontare un viaggio. Poi ci sono quelli che diventano libri di viaggio a loro insaputa, per vox populi, perché qualcuno li ha letti e ha detto al suo vicino "ma lo sai che quello è un libro sul viaggio?". Una buona prof di letteratura vi direbbe, ora, che tutti i romanzi di formazione sono, infondo, un libro di viaggio. In questo post di oggi ho voglia di raccontarvi quelli che, per me, sono i migliori travel book da leggere. Dopo i primi dieci libri di viaggio che vi ho già consigliato tempo fa.

Giorni fa mi sono messa a curiosare su un sito di ecommerce molto famoso e che inizia con la A per vedere se c'era qualche ebook interessante da acquistare o scaricare. Sinceramente mi piace mettermi a guardare tutti i titoli gratuiti, non tanto perché io sia tirchia o voglia risparmiare a tutti i costi, ma perché tra gli ebook gratuiti ogni tanto si nascondono di quelle perle che voi umani non potete nemmeno immaginare. Come diceva qualcuno. E' il caso del primo libro di viaggio-non-di-viaggio che vi consiglio.

- Viaggio attraverso Inghilterra e Scozia di Johanna Schopenhauer
Sono arrivata a prendere questo libro perché se n'è parlato su Facebook con una persona che ha fatto la tesi sulla cara signora Schopenhauer. La Johanna era la mamma di Arthur Schopenhaer, il filosofo. Ha seguito il figlio in lungo e in largo per l'Europa e nella sua vita ha sempre viaggiato tanto. Come ben si addiceva alle brave signorine dell'epoca (stiamo parlando di una donna vissuta tra la fine del '700 e l'inizio del '800), la cara Johanna teneva un diario, pubblicato ad inizio del XIX secolo. Le sue parole e il suo modo di raccontare il mondo furono molto apprezzate nella società culturalmente avanzata della Weimar nella quale si era trasferita. Io lo sto leggendo in tedesco ma, cercando, si trova anche un'edizione italiana. Perché un diario di viaggio non è un libro di viaggio? Semplicemente perché scritto con l'intento di essere un qualcosa di personale.

- Nord e Sud di Elisabeth Gaskel
La cara Elisabeth è una scrittrice inglese arrivata dopo la grande Jane Austen e contemporanea delle Brontë. Le sorelle dello Yorkshire l'hanno un po' oscurata in quei tempi ma ai giorni nostri, grazie ad una serie tv inglese, "North and South" della Gaskell è tornato alla ribalta raccontando una qualcosa ancora attuale, seppur in modo diverso, sull'Inghilterra: le differenze (che creano ricchezza e bellezza) tra nord e sud. Da leggere prima di pianificare un bel viaggio in treno alla scoperta del Regno Unito, se non della sola Inghilterra.

- Teresa Batista stanca di guerra di Jorge Amado
Lessi questo libro anni fa, quando tornai dal Brasile. Alcuni capitoli, se non anche piccoli passaggi, sono stati capaci di portare (o dovre dire riportare) davanti ai miei occhi alcuni pezzi di Brasile che mai scorderò. Amado è davvero uno storyteller per eccellenza. Sarebbe capace di far riemergere dei ricordi di viaggio anche dalla mente di un neonato, anni dopo quell'avventura in giro per il suo splendido e immenso paese pieno di bellezza e contraddizioni.

- Questa notte ho sognato in cubano di Cristina Garcia
Tre generazioni di donne, tre rapporti diversi con Cuba. Un libro che ho divorato in un giorno e mezzo. Cristina Garcia racconta Cuba (o dovrei dire il pensiero di essa!?) in un modo che non si può descrivere senza essere all'altezza della cosa. Siete in partenza per l'Isla Grande? Leggete questo libro ascoltando una splendida canzone che si chiama Cuba Isla Bella, degli Orishas con la partecipazione di molti dei protagonisti dell'attuale scena musicale cubana. Io non posso ascoltarla senza farmi venire i lacrimoni! Ah la nostalgia del Caribe...

- L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcìa Marquez
Citazione scontata? Forse ma Gabo non può mancare in nessuna lista nella quale si parla di consigli per conoscere qualche terra lontana. Qualsiasi essa sia perché la Macondo di Cent'anni di solitudine può essere ovunque così come il Caribe raccontato ne L'Amore ai tempi del colera. Io non ho ancora messo piede in Colombia, quella di Barraquilla o Cartagena ma me la immagino così come raccontata in quel romanzo. Che ha la capacità di farmi piangere tutte le volte che ne leggo qualche passaggio.

Qual è il libro di viaggio "non di viaggio" che più vi ha appassionato?



Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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