Olanda: alla scoperta di Edam

Visitare Edam in Olanda

Se vi dico Edam cosa vi viene in mente? A me sicuramente il Formaggio Edamer, una delle bontà made in Holland che andrebbero assaggiate almeno una volta nella vita. Edam è una piccola città a circa 40 minuti di autobus da Amsterdam, meta perfetta per conoscere un pezzettino di vecchia e autentica Olanda. Come la sua "collega" Alkmaar, Edam andrebbe vista in un tranquillo giorno qualunque e durante il mercato del formaggio, momento in cui si traforma e si riempie di gente, rumori e tanto colore. 

Era una domenica qualsiasi di giugno quando preso l'autobus dalla stazione centrale di Amsterdam per dirigermi alla scoperta di qualche bel pezzo di Olanda. Il giorno prima avevo controllato sul sito dei trasporti olandesi quale potesse essere l'autobus che mi avrebbe portato in giro e le soluzioni erano tre: 314, 315 e 316. Questi tre autobus potrebbero essere i vostri migliori amici per una giornata di esplorazione del territorio da Amsterdam a Hoorn, la città della compagnia delle Indie Olandesi che ho scoperto per puro caso. La mia scelta, quella mattina, è caduta in primis sul 315, perché volevo arrivare a Marken. Ritrovatami a Volendam (dove ero arrivata via mare) ho preso il 316 e sono finita ad Edam. Il mio compagno di viaggio è stato un biglietto giornaliero, dal costo di 13,50€ che si può acquistare all'ufficio del turismo di Amsterdam, direttamente in stazione (Hall G, vicino alla partenza degli autobus, lato della stazione che guarda il mare).


Biglietto mezzi pubblici amsterdam

Questo biglietto vi permette di usare bus, tram e metro nell'area attorno ad Amsterdam e in città ed è un'opzione perfetta per passare una giornata fuori città. Ricordate che i treni non sono compresi. Assieme al biglietto è possibile procurarsi, sempre all'ufficio del turismo di Amsterdam, delle cartine geografiche con degli itinerari consigliati. Su queste mappe sono segnate anche tutte le linee del trasporto pubblico che ci possono utilizzare per compiere quell'itinerario. Quello che comprende Edam si chiama Old Holland.


Edam si è presentata a me silente, quasi in un momento di relax. La stazione degli autobus è appena fuori dal centro e raggiungere quest'ultimo è facilissimo. Nel camminare ho notato che, lungo alcune vie si ricordavano i "100 anni di piedi asciutti". Anche Edam è stata colpita pesantemente dall'alluvione del 1916, momento che ha messo sott'acqua (letteralmente) un gran bel pezzo di questa regione. Per ricordare l'accaduto, la città mostrava foto d'epoca dalle finestre dei negori e tanti ombrelli colorati erano stati appesi tra una casa e l'altra.


E' stato seguendo questi ombrelli volanti che ho trovato il centro, dove ho scoperto uno dei ponti diga più inclinati di tutta l'Olanda. Quella costruzione mi ha proprio ricordato il famoso detto per il quale Dio avrebbe creato la terra. E gli Olandesi l'Olanda. Edam, in alcune sue parti, sembra proprio essere stata strappata al vicino Merkermeer proprio con terrapieni, ponti e dige. Sembra essere nata da uno dei canali che la fendono come delle spade. E lei è lì che si affaccia sull'aqua, quasi fosse la versione urbana del mito di narciso




Neanche a farlo apposta, il formaggio sembra essere protagonista di ogni piccolo negozio del centro storico. Il profumo si sente, sicché vedete voi sei arrivare ad ora di pranzo oppure con la pancia piena. Le bontà olandesi si mostreranno ai vostri occhi come delle sirene fatte di formaggio e bitter ballen. Resistere sarà difficile... ma perché farlo!? 

Del resto Edam è un posto tranquillo, molto di quel che c'è da vedere è legato al formaggio e al passato mercantile della città. Girate, camminate con calma e non abbiate fretta: gli autobus che portano verso Hoorn o, dal lato opposto, verso Amsterdam passano ogni 15-20 minuti nei giorni feriali e ogni mezz'ora nei giorni festivi. Le possibilità di spostamento sono molte e i tempi sono di media percorrenza. Ed è solo spostandovi da Edam che noterete, soprattutto in direzione nord, la grande quantità di campi... e di mucche

Godetevi Edam come ho fatto io: senza un perché troppo grande, senza una meta precisa. Ero solo in cerca di bellezza e tranquillità e l'ho trovata. Era quello che volevo e mi sentivo felice. Una volta qualcuno ha scritto che le migliori parti del mondo sono quelle che riescono a trovare la risposta alle nostre domande. Nel suo piccolo, Edam è stata la risposta, quel giorno, al mio desiderio di un momento di tranquillità dopo il caos di Volendam che, se non si fosse capito, non è che mi abbia esaltato più di tanto rispetto a luoghi come Edam stessa o Marken. 

Mi piacerebbe, prima o poi, tornare ad Edam per il mercato del formaggio e vedere come si trasforma. Avendo assistito a questo "rito" antico ad Alkmaar, posso immaginare come si riempia la città e come tutto possa entrare in una specie di stato di fermento. A dirla tutta credo di preferire l'Olanda tranquilla. Perché fa tanto bene all'anima, alla felicità e al respiro interiore di tutti.



Tutte le foto sono © 2016 Giovy
Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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