Il Castello di Torrechiara

Visitare il castello di Torrechiara

Agosto è per me come quei giorni prima di Capodanno, che per molti avviene a Settembre, quanto tutto ricomincia e i buoni proposti cadono dal cielo come i petali di ciliegio durante il periodo di Sakura in Giappone. Il mio buon proposito estivo è quello di andarmene in giro per la regione dove vivo, l'Emilia-Romagna, per conoscerla un po' meglio. Un paio di giorni fa io e Gian siamo stati a Torrechiara, dove abbiamo scoperto uno dei più bei castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

All'interno del castello di Torrechiara, in provincia di Parma, c'è una sala usata probabilmente per qualche proiezione o cerimonia ufficiale. Su una delle pareti c'è la riproduzione di una mappa antica che mostra le posizioni dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Non so a quando risalga ma quello che posso dirvi è che i castelli di questo stato pre-unitario (nato nel 1545 unendo territori fino a quel tempo spesso rivali) erano davvero moltissimi. Ora ne restano (e sono visitabili) 13 nella provincia di Parma, 11 in quella di Piacenza e qualche altro sparso ai confini delle province citate e finiti, per ragioni amministrativi, sotto altre regioni. Molti sono ruderi, altri sono stati inglobati in palazzi costruiti in epoche successive. Altri ancora, come Torrechiara, sono rimasti intatti e raccontano a chiara voce il passato di cui sono stati protagonisti.

Immagine da www.castellidelducato.it

Devo essere sincera, avevo sentito parlare di Torrechiara un sacco di volte ma mai mi ero organizzata per andarlo a vedere. Come capita più o meno a tutti, è più facile organizzare un viaggio dall'altra parte del mondo che mettersi in testa di fare un'ora di strada statale e visitare un pezzo della regione dove viviamo. Anyway, Torrechiara è raggiungibile molto facilmente da Parma. Se vivete nelle province emiliane vicino a Parma, il mio consiglio è quello di arrivare a Torrechiara seguendo le strade secondarie. Il paesaggio è meraviglioso e le colline parmensi in versione estiva (ma provate a passare di lì in autunno. Spettacolo totale!) sono un qualcosa che sembra uscire da un dipinto di un macchiaiolo. Solo in versione gigantesca. 


Il biglietto d'ingresso a Torrechiara costa 3€ (per gli adulti) ma l'ingresso è gratuito tutte le prime domeniche del mese. Il castello è aperto in orari diversi a seconda della stagione e vi conviene visitare il sito ufficiale per avere la certezza di presentarvi all'orario giusto.  C'è anche la possibilità di fare delle visite guidate. Come molti castelli italiani - poveri noi -anche il Castello di Torrechiara è vuoto e non si possono ammirare gli arredamenti. Le sale che si visitano sono affrescate secondo un gusto successivo alla costruzione del castello. L'unico esempio originale resta la Camera d'Oro che, detto proprio terra terra, a me è piaciuta moltissimo.  Questa stanza (e i suoi dipinti) è stata voluta da Pier Maria de' Rossi, colui che fece costruire il castello, per l'amante Bianca Pellegrini. 


Una delle cose più belle del Castello di Torrechiara è il paesaggio che si gode dall'alto dei due balconi esterni aperti al pubblico. Sono proprio due finestre immense sul paesaggio della Val Parma che si può ammirare dalla pianura fino al "blocco visivo" dell'Appennino che, in questo tratto, divide l'Emilia dalla zona della Lunigiana, in Toscana. Tutto l'Appennino Tosco-Emiliano è meraviglioso ma devo ammettere che i paesaggi disegnati dai fiumi che solcano la provincia di Parma sono un qualcosa di speciale. Non importa sia Val di Taro, Val Baganza, Val Parma o la Valle segnata dall'Enza. Provate a percorrere le strade che seguono questi fiumi e poi ditemi. Per non parlare poi della Val Trebbia



Ultima informazione: Torrechiara non è solo un castello. E' un vero e proprio borgo così come lo si costruiva ed organizzava durante il Medioevo. Una chiesetta e poche case, alcune delle quali hanno cambiato destinazione d'uso. Una, per esempio, è diventato un ristorante... dal panorama invidiabile. Da provare!



Tutte le foto (salvo diversamente indicato) sono © 2016 Giovy
Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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