Pin Only: cosa serve veramente per un viaggio in Olanda

Cosa serve per un viaggio in Olanda

Un viaggio in Olanda: la bellezza dei canali, le città piene di arte, storia e romanticismo. Le Bitter Ballen e il tea alla menta. Il divertimento ad Amsterdam, la modernità totale a Rotterdam. Il formaggio ad Alkmaar e Edam e tante cose da vedere. Cosa veramente ci serve per un viaggio in Olanda? La risposta è una sola e designa un oggetto sottile, piccolino che probabilmente tutti abbiamo: un bancomat o la carta di credito. Perché? Ve lo racconto oggi.

Non so voi... Io quando parto faccio sempre liste su liste, per poi lasciare a casa metà cose "perché tanto non mi servono". Al mio ritorno sono la prima a dire "l'anno prossimo porto via metà vestiti" oppure "guai a me se mi dimentico qualcosa la prossima volta!".  Spesso, proprio mentre mi sto dirigendo verso la stazione o l'aeroporto esclamo cose del tipo "documenti e carta di credito ok. Ci sono. Posso partire". Mai frase fu più vera riferita al mio ultimo viaggio in Olanda.

Questo post mi è venuto in mente quando ho letto su Medium "Cara Sardegna", il post che giorno fa ha fatto il giorno della rete. Da anni sostengo che certi sistemi "all'italiana" faranno sì che la nostra nazione imploda con noi dentro, a torto o a ragione. Leggendo le righe scritte da Franz Vitulli ho ripensato al mio arrivo a Schiphol. Nella stazione sottostante l'aeroporto è pieno di macchinette per fare i biglietti. Tutte, salvo una che ho individuato per caso, accettavano solo carte di credito e bancomat. "Intelligente", ho pensato io. Quando uno arriva da fuori Europa magari non ha euro con sé e pagare con la carta toglie sempre da ogni imbarazzo.

Faccio qualche passo e entro in uno degli Albert Hejn dell'aeroporto. Era ora di pranzo e avevo fame. Mi aspettava il viaggio in treno ad Alkmaar e un sandwich con una bibita fresca sarebbero stati perfetti. Entro nel negozio e vedo le casse automatiche. Faccio per pagare con i miei 20€ quando leggo una cosa simile al seguente cartello.




"Pin Ony": le parole che più ho letto sulle porte dei negozi (qualsiasi tipo di negozio) nei miei giorni olandesi. Perfino alcune bancherelle del formaggio ad Alkmaar presentavano questa scritta. Cosa significa? Vuol dire che si può pagare solo con carte dotate di pin (bancomat o debit card) oppure con le più comuni carte di credito. Ho notato che molti negozi non hanno più nemmeno la cassa così come la intendiamo noi. Si sono attrezzati con dei pc collegati ai pos ed emettono lo scontrino da lì. Per questo vi dico che la cosa che più vi servirà per un viaggio in Olanda è una bella carta di credito, un bel bancomat e un conto pieno sul quale appoggiare il tutto. Dimenticatevi di prelevare prima di partire e informatevi, però, con la vostra banca sulle eventuali commissioni estere in area Euro. 

E i contanti?
Qualcuno li prende ancora, ma davvero pochi. Ero a The Eye, il museo del cinema di Amsterdam e per qualche strana ragione di sistema (ben preventivata dal commesso che mi fa "stamattina funziona male con le carte estere") il mio bancomat non veniva riconosciuto. Idem con la carta. Ho detto al commesso che avrei pagato in contanti e lui mi fa "non posso farti pagare in contanti". Ha usato il suo bancomat olandese e io ho dato i contanti a lui. Ovviamente, pur essendo persone molto gentili, non tutti gli olandesi sono disposti a questo quindi pensate bene di partire preparati.

Io trovo che questo uso massiccio del pagamento elettronico sia davvero il futuro. L'Olanda, in questo senso, mi ha dato una sensazione di "sberla morale" grande come una casa... così tanto da farmi cercare di pagare col bancomat anche il primo caffé da 1,10€ che ho preso in Italia. Spesso al supermercato vengo guardata male se cerco di pagare col bancomat 5€ o cifre simili. Io restituisco lo sguardo con la stessa faccia della mucca che guarda passare il treno. E' un mio diritto di consumatore e lo voglio esercitare. Qualsiasi sia la cifra. 

L'Olanda è sempre stata un paese all'avanguardia, capace di grandi balzi nel futuro sotto molti punti di vista. La sua ultima rivoluzione viaggia nella direzione della lotta alla corruzione e alla facilitazione degli scambi commerciali con gente di tutto il mondo. Per questo hanno la mia totale approvazione. Ultima piccola indicazione: datevi un budget. Il non avere soldi nel portafogli spesso ci porta a lasciarci andare un po' troppo. No?


PS: non crediate che l'Olanda sia l'unica a fare così!


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

2 commenti:

  1. Sì, anche in Danimarca funziona così o almeno a Copenaghen dove vive la mia amica. C'è anche la possibilità di pagare con un app che trasferisce immediatamente i soldi dal tuo conto o dalla tua carta a quello dell'esercente. In realtà questo metodo è preferito anche alle carte di credito/debito perchè non presenta commissioni :)

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    1. Stavo proprio pensando alla Danimarca mentre scrivevo questo post. Mi è venuta in mente un'intervista che ho sentito in radio. Una ragazza italiana che viveva a Aalborg diceva che in Danimarca si vengono pochissimi portafogli (così come li intendiamo noi) perché la gente gira solo con bancomar e carte di credito. Il paradiso praticamente!

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