2 settimane a Barcellona studiando lo Spagnolo


Il post di oggi è stato scritto da Elisa, nostra viaggiatrice ospite e mia compagna di scuola ai tempi delle Medie. Poco tempo fa, Elisa è partita per Barcellona per un viaggio un po' speciale: il focus era un corso di spagnolo a Barcellona, una scelta molto bella e molto importante fa fare anche quando non si è più in età scolastica. Perché è proprio vero che non si finisce mai di imparare. Come sarà andata in quel di Barça e come funzionano i corsi di lingue per adulti?! Lasciamo la parola ad Elisa!


Prima di partire

Non avevo mai visitato Barcellona, ma per rendere la mia vacanza ancora più utile, ho deciso di unire lo studio dello spagnolo alla visita di questa (a quanto sapevo) bellissima città. Dopo aver chiesto consiglio su vari gruppi Facebook, la scuola di lingue che mi ha ispirato più fiducia è stata la Enforex, e ad essa mi sono affidata. Il loro sito è completo di tutte le informazioni, io li ho stressati continuamente per una settimana, anche attraverso la chat del sito, e non si sono tirati indietro nel darmi tutte le risposte che mi servivano.

Mi sono organizzata per un soggiorno di 2 settimane, di cui una settimana per frequentare il loro corso intensivo di 20 ore. Come alloggio avvevo richiesto una stanza in appartamento con bagno privato, ma non ne avevano a disposizione, vista l’alta concentrazine di prenotazioni. Hanno a disposizione anche alloggi in famiglie oppure nel residence degli studenti, ho preferito scegliere un appartamento per essere più autonoma. Mi hanno trovato un appartamento condiviso composto da 5 stanze singole, una doppia e 2 bagni, completo di cucina, lavatrice, asiugatrice, wi­fi aria condizionata e tutto quando può servire. La prenotazione è stata semplice e sono stati più che disponibili a lasciarmi l’appartamento per 2 settimane, anche se avrei frequentato il corso solamente per una.

La mia esigenza era anche di poter lavorare dall’appartamento (per mia grande fortuna faccio un lavoro che mi permette di lavorare viaggiando, quindi di un wifi che funzioni bene e di uno spazietto per il pc. Per i traporti mi sono attrezzata con una tessera Hola BCN da 5 giorni, che comprende tutti ed assolutamente tutti i mezzi (metro, bus, tram e treni) della Zona 1, quindi gran parte della città, ed una Barcelona Card sempre da 5 giorni, anch’essa comprendente tutti i trasporti, più l’entrata gratuita o scontata in tantissimi musei ed attrazioni della città. Dovendo poi coprire altri 4 giorni di permanenza a Barcellona, ho acquistato un T10, che un biglietto di 10 corse su tutti i mezzi della città, e costa 10€ circa.


Giorno 1

Al mio arrivo, di domenica, dovevo passare in un albergo che mi avevano indicato, per ritirare le chiavi dell’appartamento, e poi ho seguito le indicazioni per raggiungere l’appartamento stesso. Dall’aeroporto avevo preso l’Aerobus, che parte continuamente da entrambi i terminal e ferma in varie parti della città, molto comodo. Si può comunque raggiungere il centro anche in treno, ma l’Aerobus è molto semplice da trovare e mi sono trovata meglio così, visto che arrivavo spaesata in una città sconosciuta. Subito mi sono resa conto che a Barcellona sembra tutto vicino, ma in realtà i mezzi sono molto comodi, perché le strade sono ampie, e soprattutto con la valigia ho faticato parecchio scarpinando per diversi quartieri.

Nei giorni successivi ho preso continuamente i mezzi, perché camminare in giro per la città è bello, ma solo attraversare la Gran Via è una camminata di 1 km, quindi per risparmiare le forze per visitare le attrazioni, preferivo spostarmi con bus e metro, che arrivano ovunque. L’appartemento che mi avevano assegnato è situato in una zona non centralissima, ma fornita dai mezzi e comoda a tutto. Ho trovato tutto come previsto, l’appartamento era condiviso inizialmente con altre 4 ragazze, tutte giovani, nessuna italiana, poi sono arrivati due ragazzi turchi. C’era una piccola cucina fornita di tutto, dalle pentole, alle stoviglie, al microonde, tostapane, moka ecc. C’era una lavatrice, una asciugatrice, ogni camera aveva un ventilatore, ma non ce n’era neanche bisogno, c’era l’aria condizionata e una piccola finestra.  bagni erano piccolini ma funzionali, in uno c’era anche la vasca. Ogni ragazza occupava una camera, ognuna con le sue chiavi. Fornivano anche gli asciugamani, anche se mi avevano scritto di portarli da casa. Ogni stanza ha assegnato un numero, e sia in cucina che in bagno ci sono degli spazi contrassegnati con il numero di camera, per cui si può lasciare la propria spesa in cucina, nel proprio spazio numerato. C’era un bel soggiorno ampio con divano e tv.

Alcune stanze da letto avevano una finestra che da sull’esterno quindi erano luminose, altre purtroppo affacciano su un vicolo, per cui erano un po’ scure. Tutto sommato per le mie due settimane di permanenza posso dirmi più che soddisfatta, se avessi dovuto rimanere di più magari mi farei assegnare una camera con una finestra, giusto perché non mi sembrasse di dormire in un loculo :D
Al sabato viene una signora a pulire tutto l’appartamento, quindi non ci si doveva occupare nemmeno di questa incombenza, bastava rispettare le semplici norme di convivenza.

Giorno 2

Il lunedì dovevo presentarmi alle 8 alla scuola per il test preliminare di spagnolo, tramite il quale venivano smistati gli studenti per livello. Ho quindi messo la sveglia di buonora, soprattutto per avere il tempo di capire come prepararmi la colazione e come trovare il bus più vicino per la scuola. Orientarsi con i mezzi è molto semplice, ogni strada è parallela all’altra, i bus percorrono una via in un senso, e la via parallela nel senso opposto. Le strade si incrociano tutte ortogonalmente, formando un ordinato reticolo. Devo dire che Barcellona è stupenda in tutti i sensi, non solo perché è adagiata su un bellissimo mmare, la cucina è fantastica e la gente cordiale, ma anche perché è organizzata veramente bene. Mi chiedevo, guardandomi in giro, come abbia fatto ad essere sviluppata in modo così regolare, le strade ampie, tutte fornite di marciapedi e pista ciclabile. Dal primo sguardo si nota che l’ordine e l’organizzazione regnano sovrani. Quindi sono arrivata a scuola puntuale. Anche la scuola da una idea di organizzazione e modernità. Si trova in una zona abbastanza nuova di Barcellona, l’Eixample, che significa appunto “ampliamento”, zona nata nel secolo scorso e che ospita soprattutto grandi edifici ed uffici. All’arrivo a scuola si viene accolti dalla direttrice e dai principali membri dello staff, che spiegano come si svolgerà al settimana e danno informazioni anche sulla città e come muoversi.

Il test preliminare si compone di una parte scritta e di una parte orale, molto veloce, i professori poi assegnano un livello allo studente e si parte la mattina stessa con le lezioni. Vengono consegnati i libri, uno di testo e uno di esercizi e ci si aggiunge alle classi già in corso, secondo un metodo di insegnamento molto dinamico, che non parte necessariamente dalle regole di grammatica, ma si sviluppa con il dialogo sia con l’insegnante che con gli altri allievi. Vengono si spiegate alcune regole grammaticali, ma assieme alla comprensione globale del testo parlato e all’apprendimento di vocaboli di uso comune. In classe stavamo seduti attorno allo stesso tavolo, l’insegnante guidava la lezione introducendo varie tematiche, ad esempio come presentarsi, come descrivere la propria città, l’abbigliamento, il carattere, i membri della famiglia. In questo modo si è tutti a proprio agio, si impara e ci si diverte assieme. La scuola è multi­etnica, nella mia classe c’erano due ragazze svedesi, una coppia austriaca, un ragazzo di Honk Kong e uno della Georgia. Ognuno è coinvolto dal professore, ognuno partecipa ed apprende, venendo a conoscenza anche della cultura delle altre persone, oltre che della cultura spagnola. Le lezioni si tengono di norma alla mattina, il corso intensivo si tiene tutte le mattine dalle 9 alle 13, con una pausa di 20 minuti alle 11. Chi è iscritto poi al corso super intensivo ed ad altre attività, le svolge nel pomeriggio. La scuola su richiesta rilascia anche una tessera dello studente che da diritto a ingresso gratuito o scontato presso molti musei ed attrazioni della città.

Dal giorno 2 al giorno 5 di scuola

Io ho frequentato solamente una settimana di corso, però mi ha dato già delle basi di spagnolo, ed essendo una lingua molto simile all’italiano, mi sembra di comprenderlo molto bene e di poter esprimermi con qualche semplice frase. Nelle varie mattine, a scuola, si sono alternati due professori nella mia classe, entrambi molto preparati. La cosa bella è stata che, essendo una classe multi­etnica e tutti alle prime armi con lo spagnolo, i professori traducevano dallo spagnolo all’inglese, così ho ripassato anche l’inglese. Alla fine, specialmente in appartamento, con le coinquiline tedesche, a forza di parlare sia spagnolo che inglese, parlavo una lingua tutta mia, mezza inglese e mezza spagnola :D

Gli insegnanti comunque conoscono anche un po’ l’italiano, così non ho avuto difficoltà a farmi tradurre alcune parole che proprio non riuscivo ad afferrare in spagnolo. Un altro vantaggio di aver frequentato la scuola qui, invece di aver fatto solo una vacanza, è stata avere un appoggio anche per le questioni pratiche come la stampa della carta di imbarco del ritorno, o anche solo per le informazioni sulle più belle spiagge da visitare. Certo una settimana è poca per imparare una lingua, però una prima infarinatura è utile. Se deciderò di tornare per un altro periodo abbastanza lungo in Spagna, posso proseguire ed iscrivermi alla scuola Enforex in un’altra città spagnola, essendo essa presente anche a Madrid, Tenerife, Valencia, e molte altre città, oltre che in America Latina.

L’età media degli studenti è sui 20 anni, ho visto una maggioranza di orientali, ma c’erano anche persone più avanti con l’età, sui 30 ed anche 40 anni, in ogni caso non c’è limite di età. Terminata la scuola mi sono goduta al città, confermando quello che mi avevano detto, cioè che Barcellona offre di tutto di più, dal mare alla cultura, dal divertimento al buon cibo. Una città assolutamente da vivere e non solo da vedere.

In totale il costo che ho sostenuto tra scuola ed appartamento è stato questo:

- 214€ per il corso di una settimana (compresi i costi di amministrazione) + 35€ di libri
- 408€ di alloggio (compresi 50€ in più per una settimana senza corso)

Mi sento quindi di consigliare questa esperienza e di raccomandare la Enforex come scuola di spagnolo a Barcellona. Hasta luego chicos!

Elisa Bertoldi
Twitter: @elisabertoldi

2 commenti:

  1. Grazie Giovy!
    Spero che la mia esperienza possa essere utile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eli,
      Sicuramente sarà utile a molti!
      Gran bella esperienza, vero?

      Elimina

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