Hai mai pensato di fare un viaggio in traghetto?

Viaggi in traghetto da e per la Gran Bretagna


Domenica a pranzo è venuto fuori l'argomento di lunghi viaggi in camper. Il consiglio che è subito saltato fuori è stato "ma hai pensato di prendere il traghetto dall'Olanda a Newcastle!?". Eh già, ci sono degli itinerari da fare con il traghetto che sono una piccola mini crociera, senza tutte le cose della crociera come il fatto di vestirsi bene per cena o cose simili. Sicché mi sono messa d'impegno e, anche per mia informazione personale, ho tirato fuori alcune tratte di viaggio da fare in traghetto per accorciare un po' le distanze on the road e godersi, perché no, l'avvicinamento a certi luoghi dal mare. E, ve lo dico io, ne vale proprio la pena.

La prima volta che presi un traghetto fuori dall'Italia fu da Osteende per Dover. Io e mio fratello Michy (sì, quello del Cammino di Santiago con il cane) stavamo andando in Inghilterra. Io avevo 14 anni (lui 24) e non stavo nella pelle: volevo vedere le bianche scogliere di Dover e non rimasi delusa. Arrivammo nel Regno Unito quasi al tramonto ed io mi riempii gli occhi di una bellezza che ancora oggi non so scordare. In effetti, l'arrivo in Inghilterra via mare è un qualcosa che vi consiglierei di provare prima o poi nella vita. La vista della costa britannica e la navigazione sulla manica sono un qualcosa di speciale che nessun aereo potrà mai regalarvi.

Visto che i traghetti commerciali ce solcano i tratti di mare europei (per ora ho ricercato solo questi, ma non è finita qui) sono davvero molti, oggi ho deciso di concentrare questo post sui traghetti e ferry da e per il Regno Unito. Cercherò di darvi qualche dritta sugli itinerari da seguire e cosa vedere dalle parti del porto di partenza e arrivo (giusto un paio di informazioni... Se avete bisogno di qualcosa in più, scrivetemi!), nonché qualche indicazione sui biglietti e su come organizzarvi. First of all, ricordatevi che potete usare i traghetti anche se non avete un'auto o un mezzo al seguito. I "passaggi ponte" sono spesso economici e un ottimo modo per viaggiare di notte (se la linea lo consente) e risparmiare quindi sui pernottamenti.

Dall'Olanda alla Gran Bretagna


Le cose qui si fanno subito un bel po' interessanti. Dalle coste olandesi si può arrivare nell'Essex, ad Hull nello Yorkshire e a Newcastle. Le partenze sono, rispettivamente, da Hook of Holland, Rotterdam e Amsterdam. Per me sono molto interessanti i traghetti verso il nord dell'Inghilterra, quindi Hull e Newcastle. Approdare su quelle coste significa avere la possibilità di esplorare il Northumberland e di dirigersi poi verso la Scozia. Un itinerario molto interessante potrebbe percorrere tutta la costa Est della Gran Bretagna, tra castelli, luoghi di invasione vichinga e parte della Britannia Romana.

Dalla Francia alla Gran Bretagna (e Irlanda)



La Francia è probabilmente il primo paese a cui si pensa quando si immagina un traghetto che solca la Manica. Il viaggio più corto (che sulla cartina di nota a malapena da tanto è corto) è quello da Calais a Dover, classica rotta di chi arriva via mare in Inghilterra. Va detto che questa rotta è molto utilizzata per il trasporto commerciale ed è anche quella che vi assicurerà una delle migliori viste sulle Seven Sisters, aka le bianche scogliere di Dover. Posti come Plymouth e Portsmouth sono gli altri punti di approdo più conosciuti in zona. La costa sud dell'Inghilterra, in prossimità di quei due porti, è storicamente molto interessante e può essere la base giusta per partire verso la Cornovaglia o per l'esplorazione della Jurassic Coast del Dorset. Se arrivate a Dover, il gran classico dei giri britannici potrebbe portarvi a Hastings oppure verso Canterbury e il Kent.  Non dimentichiamo poi le partenze francesi dal porto di Cherbourg verso l'Irlanda. In una notte di navigazione ci si trova di fronte all'Isola di Smeraldo. 


Una volta nel Regno Unito dove posso andare?
Ho una risposta anche per questo. guardate la cartina.  



Dalla Gran Bretagna si può approdare irrimediabilmente verso altre isole, le più grandi delle quali sono l'Isola di Man e l'Irlanda. Non possiamo dimenticare però Orcadi, Ebridi Esterne e Isole Shetland. Quest'ultime sono un punto da tenere ben presente nel caso, soprattutto durante i mesi estivi, voleste continuare il vostro viaggio in traghetto verso la Norvegia, le isole Faroe e niente di meno che l'Islanda. Il Nord dell'Atlantico è un pullulare di navi e traghetti, utilizzati soprattutto per il trasporto merci ma che non disdegnano di staccare biglietti per gli amanti dei viaggi via mare. Va detto che, in questo caso, i prezzi non sono sempre economici e alla portata di tutti ma con un po' di organizzazione e programmazione si può fare di tutto. 

La cosa importante, quando si viaggia in traghetto, è poter acquistare i biglietti (quando concesso) con un bel po' di anticipo: questo ci permetterà di programmare al meglio i nostri spostamenti e di risparmiare qualcosa in più su un viaggio che, per me, ha un fascino a dir poco speciale. Vi dico solo che sul traghetto da Ullapool alle Ebridi Esterne io non staccavo gli occhi dall'orizzonte da quando, davanti a noi, è apparso il profilo inconfondibile delle isole che stavo per raggiungere. L'avvicinarsi così ad una nuova terra non fa che aumentare la curiosità, la voglia di solcare nuove terre e rende tutto il viaggio un po' più profondo. Non chiedetemi perché ma per me è così.

Ci saranno nuovi post sugli itinerari di viaggio da fare in traghetto quindi... Stay tuned!



Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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