Val di Cembra: Trekking tra i vigneti

Camminare in Val di Cembra

Su questo blog si è parlato tante volte di Val di Cembra. Quel bel pezzo di Trentino è uno dei luoghi del cuore mio e di Gian e, non appena possiamo, ci torniamo. Una settimana fa io ero là per partecipare ad una delle iniziative che più identificano il territorio della Val di Cembra: il trekking sulla Dürerweg, il sentiero percorso alla fine del XV Secolo da Albrecht Dürer, il pittore simbolo del Rinascimento tedesco. Com'è andata e cosa ho scoperto di bello calcando del orme di un simile personaggio?


Ne parlavo già un annetto fa: la Dürerweg parte dalla casa del buon Albrecht in quel di Norimberga ed è un percorso di trekking culturale, oltre che naturale, conosciuto di più dai tedeschi che dagli italiani. Per colmare questo "gap", in Val di Cembra si organizza una giornata di trekking con tanto di guide e accompagnatori del territorio proprio per scoprire il tracciato seguito dal Dürer e per capire qualcosa di più su una valle che ha davvero tanto da dire. Solitamente questa giornata, tempo permettendo, cade sempre verso la fine di maggio e raduna persone di ogni genere di formazione (soprattutto fisica) ed età. Una settimana fa eravamo circa 150 persone pronte ad affrontare la prima vera giornata estiva della Val di Cembra.
La Duererweb in Val di cembra
Il ceppo che segna la Dürerweg

Cosa occorre sapere per camminare sulla Dürerweg?
La prima cosa che vi dico è che il sentiero è ben segnato e ben mantenuto. Ci vogliono scarpe adatte, qualcosa per coprirsi la testa e tanta crema solare. Parte della Dürerweg vi farà camminare in mezzo ai boschi ma un'altra parte vi porterà tra le vigne che disegnano il paesaggio della Val di Cembra e lì il sole regna sovrano. I tratti in ombra, dall'abitato di Cembra in poi, sono molto pochi e occorre partire attrezzati in modo da non ustionarsi. Inoltre, portatevi tanta acqua perché ho visto ben poche fontane lungo il percorso e restare senza acqua non è mai una bella cosa. Per chi le usa, portatevi le racchette da nordic walking, sono molto utili in alcuni casi.

Panorama della Val di Cembra
Il panorama della Valle di Cembra

Qual è la difficoltà più grande della Dürerweg?
Senza troppi giri di parole vi dico che il dislivello è consistente e lo si affronta in pochi kilometri. La pendenza del sentiero, a volte, è davvero forte e occorre avere delle buone ginocchia per la discesa e tanto fiato e resistenza per la salita. Se camminate con bimbi piccoli, meglio lo zaino porta-bimbi che il passeggino. Certi tratti della Dürerweg sono sassosi e con un passeggino sarebbe tutto più difficile e complicato.
Roccolo del Sauch
Il Roccolo del Sauch

Quali sono le cose più belle da vedere lungo la Dürerweg?
Questo sentiero è un qualcosa di grandioso per il paesaggio che attraversa. Nella parte alta, prima di arrivare a Cembra, si passa nei pressi del Roccolo del Sauch (ve lo racconterò presto), nelle prossimità del quale esiste ancora oggi un biotopo alpino molto particolare che caratterizza un paesaggio già molto bello e lo fa diventare qualcosa di unico. Una volta scesi verso Cembra, si aprirà davanti ai vostri occhi la meraviglia di questa valle: i suoi terrazzamenti. Vedrete vigna a perdita d'occhio, in una sorta di valzer ballato da uomo e natura, secolo dopo secolo. Il paesaggio della Val di Cembra è opera umana ma è tutto in perfetta comunione con un ambiente che ha saputo accogliere una coltura così importante come quella della vite. Vedrete il rosso del porfido sposarsi con il verde del bosco che è rimasto e poco dopo ammirerete le rovine del castello di Segonzano, una cornice speciale dove lasciare che lo sguardo si perda in tutto questo.

Visitare il Castello di Segonzano
Il Castello di Segonzano

La Dürerweg è solo uno dei tanti percorsi di trekking che si possono affrontare in Val di Cembra. Questo posto è davvero quello giusto per unire la passione per le camminate, la voglia di godere di una gran natura e la possibilità di assaggiare alcuni dei migliori vini di sempre. Io sono di parte, non lo nego. La Val di Cembra è uno di quei pochi posti al mondo capaci di mettermi a posto con me stessa e di regalarmi una sensazione che l'essere umano spesso cerca nei proprio viaggi: la felicità pura. 


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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