Nizza: prossima fermata Cimiez

Nizza: visitare Cimiez

Prendere autobus e metropolitane per uscire dai centri storici o dalle zone più frequentate è una di quelle cose che più amo fare in giro per il mondo. L'occasione, durante il viaggio a Nizza, si è fatta ghiotta per il basso costo del biglietto dell'autobus (1,50€) e per la possibilità di sfruttare il French Riviera Pass anche fuori dalla Nizza normalmente conosciuta da tutti. Sulle colline a nord della città vecchia si trova Cimiez, con il Museo Matisse e qualcosa che proprio non mi aspettavo di trovare: le rovine di un anfiteatro romano.


Sveglia Giovy! Davvero non ti ricordavi che i Romani erano passati anche per Nizza? 
In realtà, da qualche parte dentro la mia testa, questa informazione giaceva assieme a tante altre che, ogni tanto si riempiono di polvere. Eppure andare in cerca di Roma fuori Roma è uno dei miei passatempi preferiti. Tornando a noi, quel pomeriggio a Nizza c'era il sole e si stava benissimo. Eravamo in giro dalla mattina e le gambe cominciavano a reclamare un po' di riposo. Quando questo accade solitamente si fanno due cose: o si mettono i piedi sotto un tavolo (magari di un bristrot o in un pub) oppure si prende un bus senza meta. O quasi.

Noi avevamo già in testa il nostro approdo, bella segnato con il blu di una penna biro sulla cartina di Nizza. Era ormai pomeriggio inoltrato ma volevamo puntare ugualmente verso il Musée Matisse, una delle perle comprese nel French Riviera Pass. Abbiamo preso un bus dal centro, proprio vicino piazza Massena (le linee sono la 15 e la 17) per puntare dritti verso la zona di Cimiez. Nell'uscire dal centro ho trovato molta normalità nella visione di Nizza che potevo gustarmi dall'autobus. Questa città mi è sempre piaciuta proprio per il suo aspetto molto normale, poco glamour (almeno in preponderanza sul resto) e tanto vero. Gli autobus che portano verso Cimiez sono dei grandi alleati di chi ama l'arte: una delle fermate è proprio vicino al Museo Chagall, che mi sono ripromessa di tornare a vedere. 

Museo Matisse Nizza


L'arrivo nella zona di Cimiez e del Museo Matisse è annunciata sia dalla voce, interna al bus, che indica le fermate sia da una grandiosità nizzarda: l'Excelsior Regina Palace, un hotel che vide la sua attività tra il 1897 e il 1935, negli anni d'oro del gran turismo di lusso verso la Costa Azzurra. Tanto per dire, vi soggiornaro la Regina Vittoria e anche lo stesso Henri Matisse. L'albergo ora non esiste più e l'immobile è stato diviso in appartamenti di un certo rango.

Regina Palace Nizza


Davanti al Regina Palace troverete l'ingresso ad un parco pubblico, adiancente sia alle rovine romane che al museo archeologico che a quello di Matisse. Il parco è una piccola oasi di normalità messa a fianco a qualcosa di grandioso come i musei che vi ho citato. Arrivare da quelle parti al pomeriggio equivale a godersi un qualcosa di speciale: la partita a bocce dei signori del quartiere. Come sicuramente saprete, nel sud della Francia i campi di bocce cittadini sono un must. Gli anziani, ma non solo, si dilettano con questo passatempo all'ombra degli alberi che adornano le piazze o i parchi pubblici. Il parco di Cimiez non fa eccezione.

Una volta approdati a Cimiez avete la larga scelta sul da farsi: guardare i vecchietti giocare e godervi un po' di relax, entrare al Musée Matisse (gratis se avete il French Riviera Pass) e ammirare della sana arte, di quella che sa emozionare. Se, come me, siete un po' amanti del passato, una passeggiata tra le rovine dell'anfiteatro romano non può mancare, così come non ci si può esimere dall'entrare al museo archeologico e imparare qualcosa di più sugli albori della storia di Nizza. 

Anfiteatro Romano Cimiez

E' stato bello scoprire una Nizza lontana dal mare, nascosta tra le colline ed esposta al sole come un fiore di primavera intento a scaldarsi per aprirsi al mondo. Se ora potessi tornare là, proprio in questo istante, chiederei di essere catapultata su una di quelle panchine verdi del parco. Un po' d'acqua, un frutto quasi estivo e un po' di socca. E intorno a me solo Cimiez e un tramonto da ricordare. 


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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