In Nuova Zelanda con il Working Holiday Visa: la storia di Laura

Viaggio in Nuova Zelanda

Emotion Recollected In Tranquillity dà il benvenuto a Laura, il nostro nuovo Viaggiatore Ospite. Con questo e altri post futuri Laura ci porterà nel Paese dove da qualche tempo vive e lavora assieme al suo compagno Mattia. Come forse qualcuno di voi avrà già intuito guardando la fotografia, che ritrae Auckland e il Golfo di Hauraki, questo luogo si chiama Nuova Zelanda. Laura e Mattia sono approdati agli antipodi grazie al Working Holiday Visa e oggi iniziano a raccontarci la loro avventura di expat che li ha portati nella terra delle felci, dei kiwi e del rugby. Siete pronti per partire con noi?

Mi chiamo Laura e ho deciso di fare un'esperienza di lavoro all'estero assieme al mio compagno Mattia. Siamo due ragazzi bresciani di 28 e 30 anni che, come tanti giovani, hanno deciso di partire perché l'Italia non offre molte opportunità. Mattia aveva un buon lavoro a Brescia come programmatore informatico, e da 7 anni era assunto a tempo indeterminato in una prestigiosa azienda. Io, dopo aver fatto la segretaria per qualche tempo, ero disoccupata.

Nel 2014 decidiamo di andare in India per 4 mesi. Il primo mese seguo un corso di massaggio Ayurvedico riuscendo a ottenere il certificato, mentre Mattia impara bene l'inglese frequentando una scuola locale. Decidiamo poi di intraprendere un'esperienza di volontariato, che ci porterà a vedere il subcontinente indiano con nuovi occhi. Terminato questo periodo torniamo in Italia, anche se non siamo del tutto convinti della nostra decisione. 

Non avevamo progetti per il futuro, se non una voglia immediata di ripartire. Lavoro non se ne trovava, a parte qualche impiego saltuario, e non riuscivamo a guadagnare il necessario per coprire le spese mensili. Trascorriamo così un anno in balia di sentimenti contrastanti, senza sapere cosa poter fare per viaggiare e allo stesso tempo avere concrete opportunità lavorative. Nel frattempo io avevo iniziato una carriera da freelance, attività professionale che porto avanti tutt'ora e che mi gratifica molto (scrivendo per un magazine che si occupa di danza).

Laura Nuova Zelanda


Arriva la stagione invernale e con essa un po' di tristezza per non essere ancora riusciti a partire per un nuovo viaggio. La scadenza che ci eravamo dati era proprio l'inizio dell'inverno, ma i piani non sono andati come speravamo. A febbraio, nonostante qualche tentennamento per l'enorme distanza, prendiamo la decisione finale: saremmo andati esattamente dall'altra parte del mondo, in Nuova Zelanda. Ci siamo detti "ora o mai più", perché siamo giovani e abbiamo tante possibilità davanti a noi. La vita è adesso, e se dobbiamo pensare al futuro dobbiamo costruirlo in base ai nostri sogni e alle nostre aspirazioni.

Perché proprio la Nuova Zelanda? Perché è uno dei Paesi che consente di utilizzare un visto di vacanza lavoro della durata di un anno, il cosiddetto Working Holiday Visa, che abbiamo potuto richiedere grazie alla nostra età. Nei Paesi dell'Oceania ci sono ancora molte opportunità e non si respira la crisi che tocca così pesantemente l'Europa. Certo, nemmeno qui tutto è perfetto, però l'atmosfera è certamente più positiva.


Siamo arrivati a Auckland e ci siamo rimasti per 2 settimane, perché vista la grandezza della città pensavamo di poter trovare lavoro lì. Ma come accade spesso i luoghi non sono mai come te li immagini e non li si conosce mai abbastanza a fondo. Ad Auckland ci sono offerte per lavori qualificati ma solitamente non vengono dati agli immigrati. Per noi sono disponibili i lavori stagionali, che possono essere ad esempio in bar e ristoranti. O meglio ancora nelle piantagioni di frutta, settore dove la richiesta di personale è sempre molto alta ma che richiede di spostarsi fuori dai grossi centri abitati. Così abbiamo pensato di andare a Tauranga, zona della coltivazione dei kiwi. Infatti qui abbiamo trovato subito un posto.

Come abbiamo fatto? Abbiamo contattato dei contractor, trovati tramite ricerche sul web, e dopo un colloquio abbiamo ottenuto il contratto da firmare. Nei prossimi giorni iniziamo a lavorare e siamo molto contenti, perché questo ci consente di viaggiare, guadagnare e magari risparmiare qualche soldo. Spesso basta fare delle scelte oculate per poter visitare luoghi economicamente poco accessibili. La vita in Nuova Zelanda è costosa e non si può di sicuro fare il turista senza avere a disposizione un certo budget.


Cosa abbiamo visto finora? Per ora abbiamo esplorato i parchi nei dintorni di Tauranga e, lo dobbiamo proprio dire, qui è un po' come un Paradiso sulla Terra. Nonostante le inevitabili difficoltà che si presentano pensiamo valga la pena fare un'esperienza del genere. Ci è stata data una grande opportunità da sfruttare in pieno e questo ci ha fatto capire che lottare per i propri sogni è sempre un qualcosa di speciale.  Viviamo ogni giorno seguendo il nostro motto: "viaggiamo non per sfuggire alla vita, ma perché la vita non ci sfugga".

Un saluto dalla Nuova Zelanda, alla prossima!

Laura
Facebook: Just live your dream
Blog: Just live your dream 

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Siamo tanto felici se ci lasci un commento!
Gli Anonimi non ci piacciano e se ci spammi ti scateniamo contro Torchwood

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...