Portogallo on the road: il viaggio di Elena


Quello che state per leggere oggi è un altro post targato "Viaggiatore Ospite": siamo sempre molto contenti quando i nostri lettori scrivono per noi le loro personali esperienze di viaggio. Oggi è il turno di Elena Crespi, blogger proprio come noi, e viaggiatrice in perfetta sintonia con il nostro modo di scoprire e raccontare il mondo. Elena ci porta in viaggio in Portogallo, un posto che per me ha sempre un grande fascino. Cosa ci racconterà?

Di recente mi capita spesso di consigliare viaggi in Portogallo, rispondendo a domande dirette di persone già indirizzate verso quel Paese o dando consigli spassionati su dove passare 10/15 giorni durante una pausa dal lavoro. Il Portogallo può essere la meta ideale per persone anche molto diverse tra loro, perché offre molte esperienze differenti: storia, arte, gastronomia il tutto condito da persone speciali, un clima mite e paesaggi che a volte lasciano a bocca aperta. Last but not least è davvero (ancora) molto economico, il che di questi tempi non guasta per niente. 

Il mio rapporto con questo paese è iniziato 6 anni fa, e non nel migliore dei modi. Avevo una vacanza programmata in Portogallo con la mia socia che purtroppo è saltata. Così è rimasto per un anno nel cassetto per poi tornare prepotentemente l’anno dopo, per il primo viaggio con il mio attuale compagno. Un on the road, questa volta in macchina (anche se noi di solito preferiamo i mezzi pubblici), tra Porto e A Coruña (per poi rientrare in Portogallo). Ci è piaciuto così tanto che l’anno dopo ci siamo tornati, per visitare la capitale e tutto quello che c'era da vedere tra Lisbona e Porto. L’amore è tornato ancora più rafforzato. Purtroppo, attualmente, manchiamo da un po' dalle strade del Portogallo, e ci manca. Non perdiamo occasione per “pubblicizzarlo” e convincere amici e conoscenti a dargli una possibilità. Ed è così che ho deciso che il mio contributo a questo blog che adoro sarebbe stato sul Portogallo! In particolare voglio condividere con voi le informazioni su alcuni paesini sparsi qua e là e che meritano una sosta e qualche giorno di attenzione. 



Il primo luogo dove vi consiglio di fermarvi per qualche giorno è Nazaré, un paesino di mare molto famoso ultimamente per la tappa annuale del mondiale di surf, qui a settembre/ottobre sono quasi garantite onde giganti in un panorama mozzafiato. D'estate,invece,  l'oceano è calmo, placido e tranquillo, con una spiaggia larghissima e il promontorio che incombe. Nazaré è una città in due parti: il piccolo centro cittadino di case basse e bianche sotto e il paese sopra, raggiungibile grazie a una funicolare. Se vi state chiedendo dove dormire, appena arriverete vedrete delle donne in abiti tradizionali dedite ad essiccare alici, chiedete a loro, affittano camere e appartamenti. Le viste sono spettacolari, il mare pure. Relax assicurato per tutta la famiglia. 



Il Portogallo è fatto di contrasti ed il prossimo posto dove vi farei fermare è nell’entroterra, non distante da Nazarè:  sto parlando di Obidos. Gli amanti di cioccolato e liquori (e feste medioevali in costume) forse lo conosceranno. Il paesino è davvero piccolo, circondato interamente da mura, case bianche con i bordi di porte e finestre colorati di azzurro e giallo. Tranquillità assoluta al suo interno, ottimo cibo e soprattutto un gran prodotto: la Ginja – un liquore alla ciliegia dolce di solito servito qui in tazzine di cioccolata. E veniamo al cioccolato. Ad Obidos, nel periodo di San Valentino, si tiene il Festival del cioccolato, apoteosi del romanticismo. Se volete trovare un ottimo posto dove dormire a Obidos, io vi consiglio la fioraia vicino all’acquedotto romano (intatto): una casa azzurra che affitta stanze. Meravigliosa. 


Aveiro è l'ultimo, ma non per importanza, in questo tris di “imperdibili” in Portogallo (per quanto mi riguarda, so che la lista potrebbe continuare all’infinito ed essere anche totalmente diversa, tanto è vario e interessante il Paese). Molti di voi inconsapevolmente l’hanno visto più volte, grazie alla vecchia pubblicità dei pavesini (quella dove la ragazza saltava da un ponte e finiva su una barca) perché il tutto era proprio ambientato proprio qui. In questo piccolo paese a 80 Km circa a sud di Porto si trovano magnifici esemplari di palazzi Liberty, belle spiagge con case a righe e imbarcazioni che un tempo venivano usate per raccogliere le alghe e che oggi offrono bei giri nella rias di Aveiro raccontando al turista o viaggiatore la storia del luogo. Anche Aveiro ha la sua chicca culinaria: gli Ovos moles, un dolce che ha ottenuto la certificazione IGP e che altro non è che rosso dell’uovo con lo zucchero raccolto un due becelli di ostia, semplice e sorprendente proprio come il Portogallo. 



La serie di paesini portoghesi imperdibili mi sembra incompleta. Per questo voglio darvi un'ultima chicca e portarvi in piccolo luogo a nord di Porto, nell’entroterra. Si tratta di Ponte do Lima. Il richiamo turistico è un ponte romano splendidamente conservato. Lo vedrete sicuramente arrivando in macchina perché – purtroppo – il parcheggio per le auto è proprio di fianco al ponte (il buono è che il paese è totalmente pedonale). Il vero motivo per cui vi consiglio di fare una sosta da queste parti sono i ristoranti: porzioni enormi (vi consiglio di chiedere sempre la mezza porzione) e piatti sublimi. Il mio consiglio? Riso al sanguinaccio (lo so, solo per appassionati, credetemi ne varrà la pena!). Per digerire poi la aguardiente de ponte de Lima la grappa tipica del luogo, davvero ad un ottimo livello.



Questi sono i miei consigli per visitare questa terra meravigliosa chiamata Portogallo. Non esplorate solo l’Algarve e le due città principali; lasciatevi stregare dai suoi paesini e dalle sue meravigliose tradizioni.

Elena
Twitter: @elenacrespi
Blog: Cibovagando  e Elena cittadina del mondo

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