Viaggi in Gran Bretagna: i miei "mai più senza"

Cose utili da portare in Gran Bretagna


La cosa bella di molti viaggi è che ti insegnano qualcosa di pratico, oltre che regalarti delle grandi storie da mettere nello zaino. Giorni fa dialogavo su Twitter con una persona che sta preparando un viaggio a piedi lungo il Vallo di Adriano, a Nord dell'Inghilterra. Mi chiedeva alcune informazioni pratiche e, ad ogni risposta, a me venivano in mente dei "mai più senza" per un perfetto viaggio in Gran Bretagna. Se ben ricordate, un po' di tempo fa, ho raccontato delle insidie nascoste (e non) dei luoghi nordici. Oggi è tempo di mettere nero su bianco una bella lista di cose che non possono mancare nella borsa, valigia o zaino di chi parte alla scoperta di Inghilterra, Scozia, Galles e Cornovaglia (e, perché no, anche Isola di Man). 

"Guarda, vado in Inghilterra, farà freddo, porto con me il maglione e le scarpe chiuse".
Quante volte ho sentito questa frase e quante volte mi sono divertita a smontarla, pezzo per pezzo. La prima volta che sono partita per Liverpool, lo ammetto, ero un po' disorientata anch'io. Era inverno e mi immaginavo ghiaccio, vento e tempesta in ogni dove. In Italia, va detto, in quei giorni faceva davvero freddo e forse stavo vivendo uno degli ultimi veri inverni degni di questo nome. Arrivata a Liverpool la prima sensazione fu quella di sbottonare il piumino e di chiedersi "perché mi sono vestita così pesante?". Dei maglioni pensanti portati in quel viaggio, credo di averne messo uno o forse due. Cosa ho imparato da quel viaggio? Che nulla è mai come ci si immagina.

Quando sono approdata, circa un anno fa, in Northumberland, di mattina erano 12° (era giugno) ed io me ne giravo bella e comoda in sandali, bermuda, felpa e super-sciarpa. In un bel momento, complice il calo del vento e una buona dose di raggi di sole, decisi di togliermi la felpa... infondo era sempre estate. Risultato? Venni assalita dai midges perché non avevo portato con me il repellente per insetti. Qual è stato l'insegnamento di quel viaggio fu di non dimenticare mai ogni genere di protezione contro gli insetti.


Viaggio dopo viaggio, un po' di saggezza (forse) è entrata nella mia testolina bionda e quindi ecco qui la lista dei miei "mai più senza" per un viaggio alla scoperta della Gran Bretagna.


1) Il Poncho
Lo so, non c'è nulla (per qualcuno) di più antiestetico del poncho antipioggia ma io non vivrei senza. Il mio poncho rosso, quello storico, è rimasto in un hotel del downton di Los Angeles un anno fa, mentre rifacevo lo zaino e, inavvertitamente, è caduto dal letto sparendo dalla mia vista e dalla mia vita. Ahimé! E' stato prontamente sostituito con uno simile che, ora, non lascio proprio quasi mai. Ce l'avevo nello zaino anche quando sono andata ad Aruba. Fate un po' voi. Lo porto ai Caraibi e non lo porto in Gran Bretagna!?!


Io e il mio poncho sulla cima del monte Snowdon in Galles

2) Il repellente contro qualsiasi forma d'insetto

I midges, terribili micro-moscerini che popolano la zona di confine da Inghilterra e Scozia, sono una cosa tremenda (soprattutto tra Giugno e Luglio). Mi hanno massacrata e mi sono portata i segni per un mese. Ergo, armatevi di repellente super-mega-potente e, magari, appena arrivate nel Regno Unito, andatene a comprare uno apposta per i midges. Non si sa mai. Già che ci siete, cercate online qualche servizio informativo sui midges: vi daranno le previsioni di invasione dell'area d'interesse del vostro viaggio. 


3) La sciarpa

Il vento è figlio della Gran Bretagna. E con questo ho detto tutto.

4) Le scarpe aperte (se viaggiate d'estate)

Ascoltate per un attimo la Giovy: se piove e avete le scarpe chiuse... e le scarpe vi si bagnano, resteranno bagnate per ore. Se piove e portate i sandali, i piedi vi si bagneranno, è vero, ma vi si asciugheranno in fretta. E si sa, in Gran Bretagna la pioggia va e viene. Meglio le scarpe aperte, fidatevi!




5) La protezione solare + cappello 
Fidatevi anche per quanto riguarda il sole: anche in Gran Bretagna splende, scalda, abbronza e può anche scottare. Con il vento non ci si rende conto di quanto sole si prenda in una giornata. E con la "scottina" non si sta mai bene, soprattutto se si passa tutto il giorno in giro.

6) La cognizione di orari diversi
Volete mangiare al pub? Non presentatevi di certo alle 21 o giù di lì.
In Gran Bretagna si trovano posti dove si puà mangiare senza problemi durante tutta la giornata e luoghi in cui la cucina ha orari fissi. In ogni caso, non si mangia quasi mai dopo le 21. E a volte anche alle 20. L'orario migliore, secondo me, è sempre intorno alle 19. Fatevene una ragione.

7) La terminologia inglese
I tempi moderni ci stanno portando sempre più modi di dire e terminologia americana nell'inglese che impariamo. Nulla di male in questo, anzi. Qualsiasi lingua è un qualcosa in divenire ed è bello studiare cose nuove e aggiornate. Ci sono dei termini americani, però, che proprio non sono in uso in Gran Bretagna. Per questo è bene usare solo espressioni inglesi mentre siete in viaggio. La gente che incontrerete apprezzerà alla grande. Ecco qualche esempio.



Foto da Anglotopia.com

8) Traveline.info e relativa app
Io e Gian ci siamo sempre spostati in Gran Bretagna usando i mezzi pubblici. 
Traveline è il servizio più completo che si possa chiedere su orari di bus, treni, corriere e altri mezzi pubblici.

9) Meal deal
Mai più senza meal deal, ovvero la moltitudine di offerte in stile "sandwich + crisps + water". Si tratta di uno dei migliori modi per risparmiare in viaggio in Gran Bretagna. Molti negozi, sandwich store, alimentari e supermercati hanno offerte simili. Con circa vi portate a casa il pranzo. 

Il mai più senza più importante da portare con voi in viaggio in Gran Bretagna è la curiosità più grande che possiate trovare dentro voi stessi. Tutto ciò che vi ho elencato in questo post è perfetto per tutti quei viaggi britannici che vi porteranno fuori Londra. Per carità, non ho nulla contro la capitale inglese e sono convinta che nemmeno un mese di viaggio sia sufficiente per esplorarla tutta. Però, oltre ad essa, c'è un mondo che vale la pena di essere conosciuto. Andate, esplorate, perdetevi e innamoratevi di uno dei posti più belli del mondo! 

6 commenti:

  1. "Uno dei posti più belli del mondo"...d'accordissimo con te Giovy!!!!!! Il mio amore sfrenato per il Regno Unito dura ormai da diversi anni e non avrà mai fine! E la curiosità non potrà mai mancare nel mio zaino, men che meno sul suolo britannico! Vedremo di tenere sempre un posticino anche per tutto il resto 😉...io magari aggiungerei "mai più senza una reflex", perché tanta bellezza non può non essere degnamente immortalata!!!!

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    1. Sulla reflex potrei dirti che Gian ha fatto tutto il viaggio in Scozia con una compatta, creando il portfolio Compact Scotland. Lo trovi qui --> https://www.flickr.com/photos/gianlucavecchi/albums/72157638277550366

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  2. Complimenti a Gian per il suo portfolio...la qualità delle immagini è davvero ottima! A dire il vero ormai anche gli smart phone producono immagini molto soddisfacenti... Ma io amo tantissimo la mia reflex, che mi permette di "interpretare" la scena un po' a modo mio e senza di lei mi sento "nuda"! Non potrei mai pensare a un viaggio in certi luoghi senza quell'accessorio per me indispensabile!

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    1. Ciao Ilaria, ti ringrazio per i complimenti. In realtà il portfolio scozzese è molto più ampio, ma lo devo rieditare e manca sempre il tempo per fare tutto. La qualità delle foto è abbastanza buona, non eccelsa ma passabile :-)

      Sul portarsi una reflex in viaggio (o comunque una macchina di qualità superiore a una compatta, come una mirrorless) hai perfettamente ragione. Personalmente faccio sempre una valutazione "costi/benefici", perché a me piace tanto fotografare ma anche vivermi il viaggio: portarsi sempre dietro il borsone e avere sempre la macchina al collo per tutto il giorno è per me un po' limitante e ingombrante. Quindi ci penso sempre bene prima (ad esempio usato la reflex in Germania per D25, anche perché c'erano motivi professionali, però ti assicuro che è stata una bella fatica: https://www.flickr.com/photos/gianlucavecchi/albums/72157647577813858). A volte trovo sia meglio sacrificare un po' il lato fotografico a favore dell'agilità :-)

      Ultimamente uso spesso il tablet, che anche per motivi di lavoro mi permette di condividere le foto in tempo reale. Tra l'altro usare periodicamente attrezzatura di basso livello è molto istruttivo, perché ti costringe a superare problemi che con la reflex non avresti e a concentrarti su ciò che realmente conta: soggetto e composizione. Però è ovvio, fotografare in raw con una buona fotocamera non ha paragoni, se vuoi risultati davvero impeccabili :-)

      Ciao e grazie ancora!

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  3. Ecco, lo sapevo che eri una miniera di info sulla Scozia: mai avrei pensato di dover partire con il repellente per insetti ed invece scopro che - proprio nel periodo in cui andremo - interi battaglioni di terribili midges imperversano sulle Highlands. Ok, mi porto l'Autan, deciso!

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    1. Grazie Claudia!
      Chiedi e ti sarà risposto :)
      L'autan sempre, anche a costo di non usarlo... cmq controlla le previsioni dei midges.
      Occupano di più le lowlands verso est ma non si sa mai.

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