Itinerari di viaggio in Inghilterra: 48 ore a Liverpool (giorno 2)

Itinerario di viaggio a Liverpool
Foto da Dezariphotography.com
Sono molto felice del successo del post che racconta il primo giorno di itinerario alla scoperta di Liverpool. Quando scrivo di questa città del Merseyside mi si apre il cuore neanche fosse il più bello dei libri da leggere e da sfogliare. Stamattina non è ancora l'alba, fuori il buio avvolge con la coperta il mondo ed io sono qui di nuovo a parlarvi di come scoprire al meglio Liverpool in 48 ore. Pronti?


Giorni fa vi avevo lasciati nei pressi della Echo Wheel al tramonto. Che bella esperienza da fare. Stamattina vi do appuntamento direttamente davanti alla Saint Luke's Church. Ricordate? E' la chiesa un po' distrutta (dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale) e sconsacrata dove ora si svolgono alcuni eventi molto belli e interessanti. Quando voglio immaginare di essere a Liverpool guardo il video di Free as a bird dei Beatles. Funziona sempre e stamattina non è stato da meno. Ora fate lo stesso anche voi: fate colazione nel vostro albergo (io, fuori dai denti, vi consiglio di dormire all'Ibis che c'è davanti l'Albert Dock: posizione ottima e prezzi più che buoni. E la colazione a buffet è speciale), e poi dirigetevi al "bus shelter" di Roscoe Street, dall'altro lato rispetto alla chiesa. Ricordatevi che in Inghilterra si guida a sinistra: la sottoscritta si interroga sul fatto di essere dal lato giusto per prendere il bus nella giusta direzione almeno mille volte.




L'autobus che dobbiamo aspettare ci porterà a Penny Lane. L'ho già scritto su questo blog di viaggi e qui lo ridico: provo un certo senso di soddisfazione (fa un po' stronza ma non ci posso fare nulla) quando vedo turisti sperduti in centro alla ricerca di Penny Lane. Qui lo dico e qui lo ripeterò in eterno: Penny Lane è fuori dal centro di Liverpool, così come molti luogi legati ai Beatles. I nostri Fab4 erano persone comuni e appartenenti al proletariato della città. Di certo non vivevano vicino al Cavern, no? Anyway, Penny Lane non è poi così vicina e conviene sempre prendere l'autobus. I bus che arrivano a Penny Lane sono vari: io ho sempre preso i numeri 80A, 86 e 86A. I passaggi sono molto frequenti e il biglietto può essere fatto a bordo. Costa circa 1,20£.

"In Penny Lane there is barber showing photographs... 

on the corner there is a banker with a motocar.
Penny Lane is in my ears and in my eyes
There beneath the blues suburban skies"


Troverete poco di quello che i Beatles raccontavano nella canzone ma ciò non toglie nulla alla meraviglia che si prova di fronte al semplice cartello che dà il nome ad una vita fatta di piccole case di mattoni dove, si dice, il buon Paul possieda ancora (e difenda a denti stretti) la casa che fu di una sua zia. A pochi passi da Penny Lane, dall'altro lato dell'incrocio vicino al quale si trova la fermata del bus, c'è Newcastle Road. Camminate e raggiungete il numero 9: lì è cresciuto John Lennon. E' strano pensare per me a quanta gente si faccia la foto sul mosaico "Imagine" di Central Park a New York e non venga qui, dove lui ha scoperto la sua passione per la musica ed è diventato un uomo. 

Proprio Strawberry Field è la prossima tappa del nostro itinerario liverpudlian. Strawberry Field è il nome del parco che ospitò per molti anni un orfanotrofio, purtroppo, molto ben frequentato negli anni in cui John e Paul erano bimbi. Il gioco di quegli anni era scavalcare il muro ed entrare. Ora resta poco di quello che fu quel luogo ma passare di lì è sempre una bella cosa. Nota più che doverosa: il luogo si chiama solo Strawberry Field, al singolare. La canzone è Straberry Fields, al plurale. La cosa bella del legame (fortissimo) dei Beatles con Liverpool sta proprio nella semplicità con cui la città celebra i suoi musicisti più famosi: in giro, per fortuna, non troverete strani figuranti vestiti da John, Paul, Ringo e George. C'è tanta della loro musica nell'aria del Merseyside ma nessuna celebrazione fuori dalle righe. E così deve restare.

Da Strawberry Field raggiungete in pochi minuti a piedi la fermata dell'autobus che c'è proprio all'angolo tra Beaconsfield road (indirizzo di Strawberry Field) e Menlove Avenue. Sempre stanto attenti al prendere il bus dalla parte giusta, aspettate il numero 76 e chiedete all'autista di farvi scendere alla fermata dei Wavertree Botanic Gardens. Il tutto sempre al modico costo di 1,20£. Sarete giunti a quello che è il parco pubblico più grande della città... e anche il più bello da vedere, detto tra noi. Istituito e recintato nel 1830, questo giardino immenso ebbe una grande importanza per gli studiosi di botanica. La sua serra, tipica dell'età vittoriana, conteneva un sacco di piante da mezzo mondo. Essa venne distrutta da una bomba tedesca durante l'ultimo conflitto mondiale e molti esemplari di piante, ovviamente, morirono. Ora tutto è stato restaurato e le piante vivono felici dentro quella che è una delle più belle serre d'Inghilterra. Provare per credere. E poi è gratis.

Cercate di usire dai Wavertree Botanic Gardens dal lato di Edge Lane e aspettate quindi l'autobus 10A in direzione del Mersey e del centro. Chiedete di farvi scendere in Dale Street, la via che vi ho raccontato la settimana scorsa, quella piena di pub. Lì potete anche fare una bella fermata per una pinta di qualità ma dopo incamminatevi verso Rumford Street. Al numero 1 troverete un museo che vi soprenderà. Si chiama Western Approaches e ha già fatto la sua comparta su questo blog. Si tratta di un bunker sotterraneo della Seconda Guerra Mondiale, un luogo che ebbe un'importanza strategica immensa durante la Battaglia navale dell'Atlantico. Il museo è chiuso il venerdì e la domenica (chissà poi perché) ed entrare costa . Le vale tutte. Credetemi.

Se, dopo il giro di oggi, vi è venuta fame, camminate da Rumford Street verso il Mersey e poi seguite il lungo-fiume alla vostra sinistra. Incontrerete sulla vostra strada tante piccole grandi cose che fanno parte della bellezza speciale di Liverpool: si comincia dal memoriale del Titanic (che qui era registrato dato che la White Star, la compagnia che lo costruì, aveva sede a Liverpool) per poi ritrovarvi davanti al Liver Building e nei pressi del porto, che è parte integrante stessa della vita della città come le braccia lo sono della nostra. All'ingresso dell'Albert Dock troverete un pub che si chiama Pump House. Ci sono delle ore del giorno in cui è impraticabile da quanta gente c'è ma, in altre, è un piccolo grande splendore. Andate al banco ad ordinare una pinta di bitter, un fish & chips e pensate a me. 


(nel frattempo oggi, cibo escluso, avete speso 9,60£... Non male, vero?!)

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

2 commenti:

  1. Grazie Giovy! Istruzioni precise e ben dettagliate per visitare Liverpool, una città che ancora manca nella mia collezione di gemme "British"... Ci andrò senz'altro prima o poi, ovviamente non senza essere prima tornata a consultare i tuoi preziosi post ��

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    1. Tra me e Liverpool, tanti anni fa, è stato amore a prima vista. Fammi sapere se andrai da quelle parti. :)

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