Abciak sbarca in Calabria


Vi ricordate di Abciak Puglia? Si trattava di un festival cinematografico con tanto di contest per videomaker, nato con l'intento di raccontare una particolare zona della Puglia. Ora l'iniziativa torna e cambia regione: Abciak si trasferisce in Calabria e, più precisamente sulla Sila, zona che io conosco davvero poco ma che - ne sono sicura - qualcuno di voi ha già esplorato per bene più di una volta. Che cos'è Abciak Sila e come si svolge?

Quello della Sila è uno quei parchi nazionali di cui si parla troppo poco, eppure racchiude una zona di rara bellezza che, forse per mancanza di trasporti adeguati o di chissà che infrastrutture, è spesso relegata agli ultimi posti delle scelte montane degli italiani. Io che sono nata a ridosso delle prealpi venete sono rimasta positivamente impressionata dalle montagne della Sila e, ve lo dico in tutta sincerità, se fossero più vicine (o più facili da raggiungere) le inserirei più spesso nella mia lista di viaggio. 

Come ben accadeva per Abciak Puglia, l'inizitiva è gestita e portata avanti dalla brava Lucrezia Argentiero. L'obiettivo di tutto questo è raccontare un territorio che merita, farlo in un certo modo e attirare la giusta attenzione verso qualcosa che non è la solita e raccontata Italia di sempre. Uscire dai percorsi obbligati, anche nel racconto del nostro paese, è sempre qualcosa da augurarsi alla grande.

Come funziona Abciak Sila?Vi riporto quanto dice il comunicato stampa ufficiale della manifestazione.

ABCiak è riservato a registi professionisti e videomakers, che possono concorrere con una o più idee/soggetti sul tema: “SILA, abbraccia la natura e prenditene cura. Non portare via nulla solo emozioni, non lasciare nulla solo impronte”. Un tema affascinante, quello del rapporto uomo-natura. L’ambiente è la nostra casa. Il nostro riparo. La nostra vita. La natura va rispettata perché è alla base di tutto. È gioia di vivere e va vissuta fino in fondo abbracciandola e facendoci abbracciare. Un tema che si unisce e si lega al "resto": alla storia, alle tradizioni, alla gastronomia. In oltre 74 mila ettari, compresi tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, fra lunghi filari di alberi, laghi pedemontani da attraversare con battelli elettrici, orchidee selvatiche, alberi-giganti si ritrovano anche borghi incastonati nel tempo, botteghe artigiane e musei. 



I registi o filmaker scelti dalla giuria saranno invitati in Calabria per realizzare il loro corto o documentario e montarlo. Tutte le informazioni necessarie sono sul sito ufficiale dell'iniziativa

C'è tempo fino al 10 maggio per inviare le proprie proposte.

Il video making è proprio qualcosa che si avvicina poco al mio modo di raccontare il mondo ma, se fosse un qualcosa che sentissi dentro al cuore, parteciperei di corsa.


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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