Viaggio in Iran: intervista ad Alberto Maio

Come organizzare un viaggio in Iran

Oggi abbiamo il piacere di ospitare Alberto Maio, giornalista di Italia7 Gold e grande viaggiatore. Alberto ci porta in viaggio in Iran, un paese molto affascinante ma non proprio facile da affrontare. Deserto, montagne, cultura millenaria, il mare del Golfo Persico e ricchezze artistiche e archeologiche inestimabili: l'Iran é questo e molto altro. Nei giorni scorsi il paese ha votato, evidenziando la voglia di aprirsi all'Occidente. Come organizzarsi per un viaggio in Iran e cosa é necessario tener presente?

Giovy: Come mai hai scelto l'Iran?

Alberto: Sono un turista piuttosto spontaneo, non mi servono particolari motivi per scegliere una destinazione. Ho deciso di andare in Iran dopo aver visto il film "Rosewater", di Jon Stewart. L'acqua di rose è una bevanda molto diffusa da quelle parti e io volevo assaggiarla. In realtà la lista delle cose che volevo assaggiare era molto lunga.


G: Cosa pensavi di trovare e cosa, invece, hai trovato?

A: Pensavo di trovare un paese povero, stremato da anni di isolamento dall'occidente e diffidente nei confronti degli stranieri. Mi sbagliavo. Ho scoperto un paese ricco di storia e di testimonianze di grandi civiltà, dove le condizioni di vita sono assolutamente paragonabili a quelle di tante città europee ma dove certi aspetti della globalizzazione sono rimasti tagliati fuori. A Tehran il calendario non segna 2016 ma 1394 e le insegne dei grandi "brand" che dominano le strade e le piazze di mezzo mondo non ci sono. Impossibile trovare un big mac o un frappuccino. In compenso, per qualche rial (la moneta locale) si può gustare un succo di carota in una delle decine di frullerie che si trovano a ogni angolo. Non sognatevi di ordinare una birra però! Dal punto di vista dei trasporti ho visitato alcune delle città principali, Tehran, Shiraz, Isfahan, Kashan, Yazd spostandomi in treno o in bus e non mi sono mai trovato in difficoltà pur non avendo prenotato niente. Ho incontrato tante persone amichevoli, orgogliose della storia millenaria del loro paese ed estremamente interessate a conoscere lo stile di vita occidentale. Purtroppo non è facile per un iraniano visitare l'Europa.


G: Cosa bisogna assolutamente sapere per andare da quelle parti?

A: Un'indicazione pratica prima di tutto. In Iran si paga in contanti. Il vostro bancomat non funzionerà e gli esercizi che accettano carte di credito sono piuttosto rari. Ci sono però numerosi uffici di cambio nelle città più grandi. Conviene quindi portarsi tutto il denaro necessario in contanti e cambiare all'arrivo. I dollari sono più apprezzati degli euro. Altra cosa da tenere a mente il fatto che purtroppo, insieme a un pezzo di globalizzazione, dall'Iran sono rimasti tagliati fuori anche tanti diritti civili. Le donne – per legge – in pubblico devono tenere coperti il capo, le gambe fino alle caviglie e le braccia fino ai polsi. Pena una visita di qualche ora in caserma oppure una multa. Un'apposita polizia vigila per il rispetto di queste regole e a quanto pare non risparmia neppure le turiste.


G: A chi consiglieresti il viaggio e a chi lo sconsiglieresti.

A: In giro per l'Iran mi è capitato di incontrare gruppi di turisti - anche over 50 - in viaggi organizzati, viaggiatori zaino in spalla e qualche famiglia con bambini. Di sicuro consiglio l'Iran a chi ama la storia, abbia voglia vedere Persepoli coi suoi occhi oppure, più semplicemente, farsi un'idea di cosa significhi vivere in una "repubblica islamica". Consiglierei un po' più di attenzione invece alle viaggiatrici che vogliono partire da sole.


G: Raccontaci un momento del tuo viaggio che non dimenticherai mai.

A: Del mio viaggio non dimenticherò mai l'ospitalità e la generosità degli iraniani. In ogni città ho avuto la fortuna di incontrare qualcuno pronto a invitarmi a pranzo, a darmi un passaggio in auto, ad ospitarmi a casa per la notte. Se dovessi scegliere un momento su tutti non dimenticherò l'atmosfera in cima alle Torri del silenzio, in antichità un luogo sacro per lo zoroastrismo, appena fuori da Yazd.


G: Dacci qualche consiglio pratico: voli, visti, etc

A: Se deciderete di organizzare da soli il vostro itinerario non troverete hotel e ostelli sui motori di ricerca come Booking o Expedia. Se avete bisogno di prenotare in ancicipo è meglio comprare una guida aggiornata con qualche indirizzo di alloggi e prenotare per telefono o email. Il visto per l'Iran si può ottenere in Italia contattando il Consolato Iraniano a Roma oppure all'arrivo. Io ho trovato più pratico richiederlo in aeroporto a Tehran. Ho dovuto pagare 30€, presentare un biglietto di andata e ritorno, la prenotazione dell'albergo, un'assicurazione sanitaria per tutta la durata del viaggio e 2 foto formato tessera. Ci sono stato nel maggio 2015, per avere informazioni più fresche si può contattare il consolato a questo indirizzo di posta elettronica: consolato@ambasciatairan.it. Rispondono rapidamente e tutte le loro email iniziano con "Nel nome di Dio...".

Ringraziamo Alberto per averci portato in Iran con lui e, come spesso accade, vi lasciamo in compagnia di una gallery con le sue foto di viaggio. Aggiungiamo un consiglio per chiunque ami viaggiare: seguite Alberto su Instagram (@Photoalbe) e su Twitter (@albertomaio).



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