Rizibizi: il luogo giusto dove mangiare a Portorose


Il nostro viaggio in Slovenia non poteva non comprendere una tappa dedicata al gusto: sedersi a tavola, assaggiare le specialità della zona e chiacchierare con chi ha fatto della ristorazione e dell'allevamento di prodotti di qualità una professione ha la stessa importanza di fare una visita guidata in un museo. Il nostro "museo" della gastronomia di Portorose é stato il Ristorante Rizibizi, dove abbiamo potuto toccare con mano l'alto livello dell'ospitalità slovena.

Rizibizi è una parola che mi ricorda un piatto che la mia nonna veneta preparava spesso. E non mi sbaglio di certo. La parte istriana della Slovenia ha subito per secoli l'influsso della Repubblica di Venezia, tanto che molti piatti tradizionali della zona sono di derivazione lagunare. In molti menù della bellissima Pirano ho visto la parola "pedoci" per indicare le cozze e subito l'ho messa vicina alla veneta "peoci". Risi e bisi, questo il piatto preparato dalla mia nonna, è forse il piatto più veneto che ci sia, capace di valicare i confini delle province: é conosciuto e ben diffuso da Verona alla laguna. Si tratta di un piatto che nasce povero e che, negli anni, é stato capace anche di rendersi prezioso e raffinato.


Il ristorante Rizibizi di Portorose prende il nome proprio da questo piatto, molto diffuso anche in Slovenia. L'ambiente é ben curato senza essere troppo formale e la vista dal portico esterno saprebbe rendere qualsiasi cena in una serata estiva un'occasione speciale. E' il mare il protagonista del menù di Rizibizi. Noi abbiamo avuto la fortuna di assaggiare il Branzino Fonda, proveniente dalla vicina Pirano, probabilmente l'unico pesce di area mediterranea ad avere un nome holliwoodiano. Non si tratta di un trucco da marketing, bensì di un vero cognome appartenente a una vera famiglia, tra l'altro proprio originaria di queste parti. I branzini magistralmente messi  nel piatto al Rizibizi provengono infatti dall'allevamento ittico Fonda, che si propone di allevare pesce in perfetta armonia con la natura circostante e il mare che, purtroppo, negli ultimi anni sta diventando sempre più povero di pesce. Seduta al tavolo con noi c'era Irena Fonda che ci ha raccontato il perché della nascita della sua attività e cosa la rende speciale. Vi racconteremo la sua storia prossimamente, perché merita un post a parte.


Tomaz, lo chef del Rizibizi, ci ha proposto il branzino in vari modi: mantecato su un crostino come antipasto, affumicato come condimento del primo piatto e in abbiamento con polenta nera e bianca per il secondo piatto. Le pietanze proposte da questo ristorante hanno sempre una forte connotazione stagionale: noi siamo stati a Portorose poco prima di Natale e, nei nostri piatti, trionfavano ancora i colori e i sapori del tardo autunno. Mai avrei pensato ad una mayonese al caco in abbinamento ad un pesce affumicata. Adoro i momenti gastronomici che riescono a sorprendermi e quello vissuto al Rizibizi lo ha fatto in pieno. Ottimo l'abbinamento dei cibi proposti con il Malvazija, il vino bianco locale.


Rizibizi é aperto tutti i giorni dalle 12 alle 23. Una cosa che spesso mi sorprende dei ristoranti fuori dall'Italia é la capacità di sfamarti a qualsiasi ora. Non esiste il concetto "la cucina chiude alle 14" o cose simili ed io trovo che questa sia una gran cosa. Personalmente mi sono sentita a casa al Rizibizi perché la cordialità è la prima cosa che si nota chiacchierando con i proprietari e la bontà dei piatti arriva subito dopo, quasi fosse un completamento dell'accoglienza. Sicuramente un gran posto dove mangiare se vi trovate in viaggio in questa parte di Slovenia.


Questo articolo è stato scritto per  Emotion Recollected In Tranquillity.
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