Itinerari di viaggio in Inghilterra: 48 ore a Liverpool (giorno 1)

Itinerario di viaggio a Liverpool


Ciao, sono la Giovy e Liverpool è così importante per me da meritare un tag ad hoc su questo blog, per raggruppare tutti i consigli di viaggio per esplorare al meglio la città dei Beatles e il luogo più importante della regione inglese del Merseyside. Un viaggio a Livepool è sempre un'ottima idea, qualsiasi sia il motivo, la stagione, la durata e la voglia di esplorare. Ultimamente ho ricevuto un po' di mail con richiesta di consigli di viaggio per Liverpool. Chiedermi di questa città è un po' come invitare un goloso all'inaugurazione di una nuova pasticceria. Fate voi.


Mettete in conto di avere almeno 48 ore piene in città: cosa fare? Dove andare? Quali luoghi visitare? Liverpool, come tanti posti a questo mondo, si possono visitare seguendo essenzialmente due logiche: la zona o il tema. L'itinerario che vi mostrerò, utile a chi vuole scoprire Liverpool in 48 ore, mescola un po' le due cose. Il primo giorno si concentra maggiormente sul centro città e sui percorsi da fare a piedi. Il secondo giorno ci costringe all'uso dell'autobus e ci porta fuori dal centro, in alcuni dei luoghi che videro l'amicizia tra un certo Paul (McCartney) e un tal John (Lennon) nascere e crescere. 

Giorno 1: Dall'Albert Dock alla Liverpool Wheel, facendo il giro largo!


Itinerario a piedi a Liverpool
Itinerario di viaggio a Liverpool - Giorno 1

L'Albert Dock è uno di quei luoghi che, da solo, varrebbe tutto il viaggio a Liverpool. Costruito a partire dal 1841 e voluto dal Principe Albert (il marito della Regina Vittoria), questa zona portuale è ora Patrimonio Universale dell'Umanità. E' stata restaurata poco prima del 2007 ed è un'eccezionale luogo fatto di magazzini di mattoni rossi e docks dai quali e sui quali partivano e approdavano merci e gente da ogni dove, con carichi di storia e vita da riempire bastimenti interi. Nella zona dell'Albert Dock si trova oggi la Tate Modern Gallery, poco più in là, potrete ammirare il Museum of Liverpool, entrambi - udite, udite - gratuiti.

Il nostro itinerario del primo giorno continua passando davanti al Royal Liver Building, uno dei simboli più indiscussi della città sul Mersey. Costruito nei primi anni del '900, fu sede di una prestigiosa assicurazione ed è anch'esso Patrimonio dell'Unesco e un vero simbolo della città. Da lì potete camminare fino a Mathew Street, in pieno centro. Si tratta di uno dei luoghi legati alla storia dei Beatles, visto che proprio lì si trova il Cavern Club, il luogo dove i Fab4 si esibirono al loro ritorno da Amburgo. Davanti al Cavern troverete una statua di John Lennon mentre, alla fine della via dal lato opposto, ci penserà Eleanor Rigby a salutarvi. 

Non distante da Mathew Street c'è Dale Street: a prima vista sembra un luogo come un altro, dove la vita lavorativa dei Liverpudlian si svolge senza che troppi turisti intasino i marciapiedi. Dale Street è un indirizzo imperdibile per tutti gli amanti della buona birra e della Real Ale. La sua alta densità di pub la rende davvero un posto speciale. Due nomi da segnare in agenda. il Thomas Rigby e lo Ship and Mitre, uno al principio e l'altro alla fine della via. Da qualsiasi parte la percorriate. 

Il vostro prossimo punto fermo sulla cartina di Liverpool è Paradise Street, un'altra delle vie del centro di Liverpool, un paradiso di nome e di fatto. Li potrete trovare pane per i vostri denti, nel senso letterale del termine. Paradise Street è ben occupata da sandwich store (niente catene, luoghi storici in piena regola... anche se le catene commerciali imperano in zona) e da uno dei migliori chippy (negozi di fish & chips) di Inghilterra: il Lobster Pot. Mangerete spendendo il giusto e affrontando delle gran porzioni. Camminando viene fame, no? 

Per smaltire il fish & chips, camminate placidamente per tutto il centro città e puntate dritti alle salite che vi porteranno appena fuori dalla zona centrale. Arriverete sicuramente a Leece Street dove troverete la Saint Luke's Church, una chiesa sconsacrata dove ora ci sono esposizione d'arte e concerti. Questo luogo è stato pesantemente bombardato durante la II Guerra Mondiale ed è il simbolo del ricordo delle vittime di guerra. Tenete a mente la posizione della Chiesa. Vi servirà per ripartire alla scoperta di Liverpool con l'itinerario del secondo giorno. Già che ci siete, attraversate la strada e fermatevi per una pinta di Mild in quel del Dispensary, uno di pub più veri che abbia mai frequentato.

Appena dietro la Saint Luke's Church c'è la Chinatown made in Liverpool. Come punto di riferimento geografico potete tenere Nelson Street. Se avete ancora gambe per camminare, vi consiglio di deviare verso la vicina Cattedrale anglicana, una chiesa costruita nell'arco di 74 anni, piena di cose particolari e che sembra uscita direttamente da Gotham City. Per tornare verso il porto non vi resterà che attraversare China Town e il gioco sarà fatto. Vi ritroverete in prossimità della Echo Arena dove vedrete senza troppe difficoltà la Eco Wheel of Liverpool, una mega ruota panoramica che al tramonto dà il meglio di sé (se viaggiate in alta stagione, prenotate sul sito ufficiale, per assicurarvi di salire sulla ruota all'orario migliore). Il giro sulla ruota costa qualcosa come 9£ e le vale tutte. C'è anche la possibilità - per gli inguaribili romantici - di prenotare una cabina intera e godersi così un sacco di privacy in più. 


Cosa può costare un giorno così a Liverpool?

- Musei (Tate e Liverpool Museum): Gratis
- Visita diurna al Cavern: Gratis
- Luke's Church: Gratis
- Cattedrale Anglicana: offerta libera
- Pinte varie: tenete conto di una media di 2,80£ a pinta (anche meno in alcuni pub)
- Mangiare in Paradise Street: dalle 5£ alle 8£ per il Lobster Pot;  5£ per un sandwich
- Liverpool Wheel: 9£

In totale fanno 25,20£, tenendo conto di bere almeno 4 pinte. Non male per un giorno in giro, vero?
Al prossimo che dice che l'Inghilterra è cara mangio un orecchio. Siete avvertiti!

E il secondo giorno? Non vi resta che seguire il blog. Il post arriverà presto!


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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