Il Cammino di Santiago con un cane: l'esperienza di Michele

Come organizzarsi per il cammino di Santiago

Partire per il Cammino di Santiago, affrontare quasi 800 km a piedi per mettersi alla prova, per trovare se stessi, per regalarsi del tempo oppure per motivi religiosi. Quanti di voi hanno pensato di fare una simile esperienza? Mio fratello Michele partirà a breve: lui e il suo cane Billo percorreranno il più conosciuto tracciato del Cammino di Santiago. I perché potrebbero essere i più diversi ma fondamentalmente si possono riassumere in uno: darsi tempo, gustare il proprio tempo. Come organizzarsi per partire per un'esperienza di cammino simile? 

La famiglia é quell'ambiente che non ti scegli, é il luogo in cui capiti come se spuntassi da un'altra dimensione e, diciamolo, può succedere che non sia il più roseo degli insiemi umani della nostra vita. La mia famiglia é bella, lo dico senza pensieri. Abbiamo avuto i nostri scazzi, come tutti. Abbiamo litigato, come tutti. E ci ho messo anni a capire in cosa noi cinque (mamma, papà, due fratelli ed io) fossimo uguali. Ce n'é voluto per trovare quell'elemento che ci rendeva e ci rende una famiglia: noi 5 siamo viaggio, spostamento, nuovo mondo da mordere come fosse la più buona delle mele. Noi 5 siamo esperienze più o meno distanti. Noi 5 siamo partenze. E' più facili per noi sentirci perché stiamo andando da qualche parte che telefonarci per organizzare un pranzo.

Ho fatto questa introduzione per farvi capire come siamo e per darvi un aggancio per comprendere la decisione di mio fratello Michele: 47 anni, una moglie, una figlia, un lavoro che ha smesso di esistere e la decisione di partire per il Cammino di Santiago. Con il cane Billo, che é parte integrante della famiglia. Intraprendere il Cammino di Santiago é un qualcosa di forte e sicuramente non é il più facile dei viaggi. E' uno di quei percorsi che mettono alla prova la nostra fisicità, la nostra capacità di viaggiare da soli e di stare da soli anche in mezzo alla fatica e alla stanchezza più grandi.


Michele e Billo

Come ci si organizza per affrontare il Cammino di Santiaco con un cane?

La prima cosa a cui pensare é come arrivare all'inizio del Cammino di Santiago: Saint-Jean-Pied-de-Port o Roncisvalle sono i punti di partenza classici dai Pirenei. Arrivare lì con i mezzi pubblici dall'Italia é fondamentalmente lungo. In treno si va via Parigi, dalla capitale francese si viaggia verso Bordeaux e poi si raggiungono i Pirenei. Michele ha fatto una scelta diversa, dettata anche dai costi che, in ogni caso, non sono rimasti bassi. Raggiungerà Barcellona con il traghetto da Genova: Billo in questo modo pagherà una cifra molto bassa. Una volta a Barcellona (arriverà di primo mattino) Michele e Billo prenderanno il treno per Pamplona e raggiungeranno Roncisvalle, da dove partirà il loro viaggio a piedi.

Michele e Billo sul Cammino di Santiago
Billo

Quanto costa "avvicinarsi" alla partenza del Cammino di Santiago?

Michele e Billo partono dalla provincia di Vicenza. Mio fratello aveva trovato dei passaggi con BlaBla Car fino a Barcellona con una spesa molto bassa (70€ circa). Ma non avrebbe potuto portare Billo. Il costo totale del viaggio di avvicinamento é circa 200€ (treni fino a Genova, traghetto fino a Barcellona, altro treno fino a Roncisvalle) ai quali va aggiunta l'assicurazione medica – che é sempre opportuno stipulare in viaggi del genere.


Dove si dorme con un cane lungo il Cammino di Santiago?

I cani solitamente non sono ammessi negli ostelli dei pellegrini lungo il Cammino. Così Michele viaggerà portando con sé la sua tenda. Il fatto di non poter dormire all'interno degli ostelli ha condizionato la scelta del periodo in cui effettuare il viaggio. Michele ha scelto la bassa stagione tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera per non trovare troppa gente e per viaggiare con temperature decenti.

Cosa si può leggere per prepararsi ad un viaggio così?

Michele ha consultato un blog che racconta proprio come affrontare il Cammino di Santiago con un cane: si chiama Camino Con Mi Perro ed é davvero molto utile. Un libro da leggere assolutamente é Guida al Cammino di Santiago de Compostela di Alfonso Curatolo e Miriam Giovananza.

Il percorso classico per raggiungere Santiago di Compostela

Ammiro molto mio fratello per questa scelta e per aver trovato la forza di mettere una puntina sul calendario con un foglietto con scritto "quel giorno parto". C'è una frase che mi ripeto sempre e che dice che tra un sogno e un progetto c'è un'unica differenza: una data. E lui ha la sua data. Il 25 febbraio 2016 partirà e non sa quanto ci metterà o quando tornerà, ma sa per certo che questa esperienza sarà qualcosa di grandioso perché é un'esperienza che fa principalmente per se stesso. Ognuno di noi dovrebbe avere la possibilità di una scelta del genere. Perché la vita é molto di più di quel frettoloso caffé che ci prendiamo al mattino. La vita merita pensieri più grandi del solito "chissà cosa c'è per cena stasera". La vita é davvero una strada sulla quale camminare e lasciare le proprie orme perché qualche altro viaggiatore le trovi.

E allora Buon Cammino Michele e Billo!

Compatibilmente con la possibilità di comunicazione, cercherò di raccontarvi su questo blog le tappe, le impressioni e tutto ciò che Michi e Billo troveranno lungo la strada. L'hashtag da seguire é #MichyBillo e sarò io a raccontarvi come sta andando la loro avventura perché mio fratello é davvero poco social (in senso informatico). 


Questo articolo è stato scritto per  Emotion Recollected In Tranquillity.
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2 commenti:

  1. Risposte
    1. Verissimo! Io faccio il tifo per loro e per questa grande avventura.

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