Cammino di Santiago: le difficoltà di Michy e Billo

Cammino di Santiago con un cane

Michy e Billo (al secolo mio fratello e uno dei suoi cani) sono partiti 5 giorni fa per il Cammino di Santiago. Il loro viaggio si é dimostrato, almento per questi primi momenti, un po' complicato. Oggi vi raccontiamo le difficoltà incontrate e le soluzioni attuate per continuare il percorso di avvicinamento alla città di Pamplona, dalla quale poi partirà il vero cammino a piedi.

Viaggiare con un cane può rivelarsi un po' complicato. Se il cane non é proprio piccolissimo – diciamo – le difficoltà possono aumentare. Questo potrebbe essere il perfetto riassunto dei primi giorni di viaggio di Michy e Billo verso Pamplona, città della Navarra attraversata dal Cammino di Santiago. Solitamente, la maggior parte delle persone che affrontano il Cammino di Santiago arriva con i mezzi pubblici ai piedi dei Pirenei Francesi, a Saint-Jean-Pied-de-Port. Michele e Billo, come vi abbiamo già raccontato, hanno scelto di arrivare in Spagna via nave, utilizzando un traghetto da Genova a Barcellona. I due hanno raggiunto Genova con il treno. Questa tratta si é rivelata, finora, quella più tranquilla del percorso. Billo aveva il suo biglietto (sia per il treno che per il traghetto) ed ha viaggiato senza problemi.

Il tempo di percorrenza del viaggio via mare tra Genova e Barcellona é di circa 19 ore. Come fare con i bisognini del cane? L'ho chiesto a mio fratello che mi ha raccontato che é possibile utilizzare uno dei ponti del traghetto (informatevi su quale quando salirete a bordo) per far fare pipì al cane (la pipì finirà direttamente in mare). Per i bisogni un po' più solidi é sufficiente essere muniti di paletta e sacchetti. Sul traghetto troverete gli appositi bidoni per buttare il tutto.

Una volta arrivati a Barcellona, il programma di Michy e Billo era di prendere uno dei primi treni per Pamplona, precedentemente prenotato sul sito delle Ferrovie Spagnole. Qui si é posto il primo problema dato che, in Catalogna, i cani che non possono essere tenuti in braccio sono autorizzati a viaggiare solo sui treni regionali. Michele ha cambiato il biglietto ed é partito nel tardo pomeriggio, utilizzando un treno regionale. Questo cambiamento di programma l'ha obbligato a raggiungere la città di Saragozza perché il treno arrivava fino a lì. E' stato necessario, quindi, trovare un posto dove dormire. Michele e Billo hanno trovato una stanza all'Ibis Hotel dell'Avenida de la Jota: luogo pulito, ottimo rapporto qualità/prezzo (40€+5€ di colazione e 5€ per Billo), reception sempre aperta e cani più che benvenuti.

Sabato mattina i nostri due viaggiatori si sono recati alla stazione di Saragozza in tempo, per poter prendere il treno regionale per Pamplona delle 12.59. La sorpresa della giornata é stata che, in Spagna, la possibilità di portare un cane su di un mezzo pubblico cambia da regione a regione. In Catalogna si può, in Navarra no. I cani (o gli animali in genere) viaggiano solo se chiusi nel trasportino. Anche se di taglia media. "Adesso cosa faccio" é stata la frase che mio fratello ripeteva al telefono con me. E la soluzione? Michele ha noleggiato una piccola auto per arrivare fino a Pamplona. Il costo si é aggirato sui 120€. A Pamplona Michele ha trovato un hotel economico (Hotel Alaiz, sulla strada nazionale 121, a sud della città. 70€ per due notti). L'albergo é sul percorso di uno degli autobus che porta in centro. Inizialmente avevamo individuato un campeggio (Camping Ezcaba), dove avevo dormito anch'io tempo fa. Gli animali sono i benvenuti se tenuti in tenda. Il Campeggio ha anche una struttura tipo ostello e lì i cani non sonno ammessi.

Tre giorni di viaggio pieni di imprevisti metterebbero alla prova chiunque. A questi si é aggiunta una gran pioggia, caduta sulla Navarra durante il week-end. Un lungo viaggio itinerante come il Cammino di Santiago richiede un ottimo spirito di adattamento e anche la capacità di non perdersi d'animo. Un appoggio a casa, dove computer e internet sono utilizzabili con più facilità, é spesso d'aiuto. Io sono stata un po' il "back office" di Michele e Billo per aiutarli a raggiungere Pamplona. Considerate sempre di passare un paio di giorni fermi, prima di intraprendere il Cammino vero e proprio, in modo da ragionare sulle tappe e capire come e dove fermarsi. Cosa attende Michele e Billo nei prossimi giorni? Probabilmente la tappa che vedere illustrata qui sotto!


Il Cammino di Santiago da Pamplona

Cosa possiamo imparare da questi primi giorni di Michele e Billo sul Cammino di Santiago?

- I treni italiani e i traghetti per la Spagna sono dog-friendly. Qualsiasi sia la misura del cane.
- In Catalonia i cani che non si tengono in braccio possono prendere solo i treni regionali
- In Navarra i cani senza trasportino non viaggiano.

Continuate a seguire il viaggio di Michy e Billo con l'hashtag #MichyBillo. Siamo in attesa di un po' di foto quindi tenete d'occhio anche la nostra pagina facebook!


Questo articolo è stato scritto per  Emotion Recollected In Tranquillity.
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2 commenti:

  1. il cammino di santiago è decisamente un'esperienza che voglio fare nella vita, nonostante le difficoltà che si possano incontrare, soprattutto volendo condividere il viaggio col mio cane. grazie dei consigli

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    1. Grazie a te Roberta.
      Continua a seguire il blog. Michy ci passerà tante informazioni utili.

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