Pirano: un pizzico di Mediterraneo in Slovenia

Visitare Pirano

Una delle cose più belle che possono accadere in viaggio è il rimanere spiazzati dalla propria destinazione, che è un po' quello che ci è accaduto arrivando a Pirano, in Slovenia. Paesino sul mare del Golfo di Trieste, meta dei turisti italiani già ai tempi della ex Jugoaslavia, Pirano è uno scrigno piccolo ma pieno di sorprese per i viaggiatori amanti di luoghi non estremi ma comunque alternativi.

L'espressione un pizzico di Mediterraneo è praticamente letterale. Se guardate dove si trova Pirano, la Slovenia ha proprio "pizzicato" un lembo di Mare Nostrum, insinuandosi verso la costa istriana e il Golfo di Trieste. Mediterraneo è anche un aggettivo che richiama alla mente precise immagini: sole, caldo, cibi sani e prelibati. Qui gli elementi mediterranei ci sono tutti. Innanzitutto, al nostro arrivo siamo stati accolti da un clima veramente primaverile che ci permetteva di passeggiare in maniche corte – e dopo giorni di nebbia e umidità ininterrotte a casa nostra, è stato davvero un bel benvenuto. E anche la vegetazione ci ha sorpreso non poco: vedere agavi e palme crescere direttamente nel terreno, anche in zone apparentemente incolte o in giardini appartati, non rispecchia certo l'idea che si ha di un paese che appartiene, o apparteneva, all'Europa dell'Est.

Pirano è una rinomata località di vacanza, che si trova a soli 3 km circa dalla "consorella" Portorose. È veramente interessante visitare e confrontare questi due luoghi, così vicini e così diversi, che rappresentano un po' le due facce della villeggiatura al mare. Pirano è intima e raccolta, con le sue caratteristiche casette in stile (appunto) mediterraneo, il suo porticciolo, il suo lungomare con scogliera e ristoranti tipici. Quasi assomiglia a uno di quei paesi che si incontrano sul Lago di Garda, fatti per godersi la tranquillità e la bellezza del paesaggio. Portorose invece è più sfavillante e adatta ai divertimenti, un po' Rimini e un po' Lugano, con il Casinò, i locali, i negozi e moderni centri benessere. Insomma, nell'Istria slovena si può vivere la propria vacanza come si vuole.

Lungomare di Pirano

La mediterraneità di Pirano è sottolineata e confermata dai suoi prodotti gastronomici, che magari vi aspettereste di trovare in Sicilia o in Grecia ma non nella ex Jugoslavia: il sale, il pesce, l'olio d'oliva, il vino, gli asparagi e altri ancora. Tra l'altro scoprire che qui sono usati correntemente termini di origine veneto-italiana come mandracchio (porto), pedoci (cozze) oppure i nomi degli attrezzi usati nelle saline può incuriosire non poco – sempre se non si sa che questa zona era un possedimento della Repubblica di Venezia, naturalmente.

La lingua italiana, un altro elemento mediterraneo per eccellenza. A Pirano e nell'Istria slovena si parla correntemente la nostra lingua, che viene insegnata obbligatoriamente nelle scuole – e chi ha una certa età ricorderà certamente le trasmissioni di Tele Capodistria, che erano in italiano. Anche il cosiddetto melting pot non è una novità da queste parti: per ripopolare la zona dopo le stragi causate dalle varie epidemie medievali, Venezia incoraggiava persone di diverse nazionalità a stabilirsi qui.

Lungomare di Pirano

Pirano è anche un luogo di arte e cultura. Partiamo dalla celebrità locale Giuseppe Tartini, il violinista autore de Il Trillo Del Diavolo, al quale sono dedicati il teatro e la piazza principale, e nella cui casa ha sede la Comunità Degli Italiani. Piazza Tartini, dove si trova anche il municipio e troneggia la statua del musicista, una volta era il mandracchio e può divertire non poco immaginarsi le barche che ormeggiavano dove ora si passeggia o si beve un caffè.

Il paese è sovrastato dal Campanile del Duomo di San Giorgio, una copia in scala ridotta del Campanile di San Marco a Venezia. D'altra parte, in giro si possono vedere diversi Leoni veneziani, a rimarcare la passata e mai dimenticata appartenenza alla Serenissima.

Il Duomo si trova nella parte alta e interna di Pirano, che vi consigliamo caldamente di esplorare perché oltre a vedere diverse chiese, il Convento dei Frati Minori e i tre ordini di mura che sono stati eretti nei secoli, avrete la possibilità di percorrere strette a antiche viuzze che vengono ancora chiamate – indovinate un po'? – calli. E naturalmente potrete gustarvi una meravigliosa vista panoramica di Pirano e del suo mare.

Infine, partendo dal porto e dirigendosi verso la Punta di Pirano, si visita una vera e propria galleria d'arte all'aperto, che si trova sulla scogliera e che è composta di opere create da artisti che periodicamente si ritrovano qui a questo scopo e che sono ospitati proprio nel Convento dei Frati Minori.

Naturalmente questo è solo un breve assaggio di tutto quello che potrete trovare a Pirano e zone limitrofe. Qui più che mai vale il famoso proverbio: il vino buono si trova nelle botti piccole.

Pirano, Galleria all'aperto

Info per i visitatori

La Slovenia fa parte dell'Unione Europea e la sua moneta è l'euro. È nell'area di Schengen, quindi non c'è più una frontiera fisica con l'Italia.

Se si arriva con i propri mezzi fate attenzione ai vari regolamenti del codice della strada, come il limite del tasso alcolemico che in Slovenia è dello 0.05%. C'è anche l'obbligo di avere a bordo il set di ricambio delle lampadine e un kit omologato di pronto soccorso. Se non li possedete potete acquistarli nella zona dell'ex frontiera, sia dalla parte italiana che da quella slovena.

In autostrada si entra con il bollino o vignetta (vinjeta in sloveno, vignette in tedesco e francese), come accade in Svizzera o in Austria. Si possono acquistare bollini annuali, mensili o settimanali, con prezzi che variano a seconda del mezzo usato. Le vignette si possono reperire in tutti i distributori.

Come già accennato in precedenza, la parte di Slovenia di cui fa parte Pirano è bilingue, quindi praticamente tutti parlano anche l'italiano. In quest'area lo studio della nostra lingua è obbligatorio in ogni grado di tutte le scuole, fino alle superiori comprese.


Parcheggiare a Pirano

Essendo Pirano un piccolo paese la sosta delle auto è abbastanza difficoltosa, perciò è strettamente regolamentata. Per i non residenti il parcheggio è a pagamento: in paese si entra prendendo un biglietto, che dà diritto a 15 minuti gratuiti di permanenza nel centro urbano. Scaduto quel tempo si paga una tariffa oraria all'uscita (servizio con addetto).

Visto lo spazio limitato è molto difficile posteggiare in centro, e d'estate è praticamente impossibile. Quindi bisogna usare uno dei vari parcheggi pubblici e poi raggiungere Pirano in taxi o autobus. L'Autosilo Fornace è servito da un bus-navetta gratuito da e verso il paese.

Se siete ospitati in una struttura alberghiera informatevi presso la direzione su come scaricare i bagagli e su eventuali convenzioni per il parcheggio dei clienti. Ad esempio noi alloggiavamo all'Hotel Piran. Abbiamo potuto lasciare la macchina davanti all'entrata per fare il check-in, poi per fortuna si è liberato un posto nel parcheggio privato dell'albergo. Quando usavamo l'auto ci veniva data una tessera che ci permetteva di uscire da Pirano gratuitamente. L'Hotel Piran ha anche una convenzione con l'Autosilo Fornace, dove gli ospiti possono parcheggiare gratuitamente, e un servizio di bus-navetta privato.

Per concludere vi presentiamo la nostra galleria fotografica dedicata a Pirano. Buona visione!
  


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